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giovedì 24 luglio 2014

Inquinamento acustico - A Fiumicino c'è tanto da fare

Con l’Assemblea di Fregene organizzata dal Comitato FuoriPISTA a fine Giugno, si è concluso il ciclo degli incontri con i cittadini di Focene, Fiumicino e Maccarese che vivono nei dintorni dell’aeroporto e segnatamente nella zone A e B (coni di volo).

Scarica l'articolo pubblicato su QUI Fregene di Luglio

E' auspicabile a questo punto che le autorità regionali e comunali si facciano carico del problema inquinamento e del progetto di raddoppio dell’aeroporto anche per definire un piano d’intervento da condividere con il ComitatoFuoriPISTA e con i cittadini di Fiumicino.

Data l’importanza del problema attendiamo che il Presidente Zingaretti e il Sindaco di Fiumicino Montino adempino ai loro compiti istituzionali con atti formali e convochino al più presto i cittadini ed il Comitato FuoriPISTA.

venerdì 7 febbraio 2014

Si intensifica la lotta e si amplia il fronte dei contrari al Raddoppio

Assemblea Pubblica del Comitato FuoriPISTA del 4 febbraio


Nonostante l’emergenza maltempo e qualche defezione, grande successo dell’Assemblea annuale del Comitato FuoriPISTA, svoltasi martedì 4 febbaio a Maccarese, alla presenza di circa 200 persone che, stipate nei locali della Parrocchia di S.Antonio, hanno ascoltato con attenzione e preoccupazione lo stato dell’arte sul progetto di Raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino e sulle azioni intraprese nel 2013 per contrastarlo.
Sono state richiamate per sommi capi le macroscopiche incongruenze del Decreto firmato dal dimissionario Monti il 21.12.2012 con il quale, oltre all’aumento di circa 10 euro a passeggero delle tariffe di imbarco, è stato affidato direttamente al gestore AdR il potere di avviare direttamente gli espropri. Grazie al Decreto, AdR infatti può procedere gli espropri di case e terreni dalle aree interessate al raddoppio a partire dal 1° gennaio 2014, cioè indipendentemente dalla condizione necessaria posta dal Decreto stesso per poter passare poi alla fase del raddoppio (cioè il raggiungimento nel 2021 di un traffico di 51 milioni di passeggeri all’anno).
Un’altra delle incongruenze rilevate riguarda infatti proprio le stime relative al traffico aereo. AdR stessa – a un solo anno dalla firma del Decreto – denuncia ora un calo del numero dei passeggeri rispetto alle sue stesse previsioni del -3% per il 2012 e del -7% per il 2013.
Sul fronte della difesa dell’ambiente, nel 2013 è stato realizzato un atto di particolare importanza per contrastare il progetto di Raddoppio: grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale di Fiumicino, insieme al Comune di Roma, alla Regione Lazio e al Ministero dell’Ambiente, è stato firmato il Decreto che amplia la Zona 1 (massima salvaguardia) della Riserva Naturale Statale del litorale Romano, includendovi i terreni posti tra le due piste di atterraggio dell’aeroporto, dove - secondo il progetto di raddoppio - dovrebbero insinuarsi le nuove piste. Nel corso dell’Assemblea è stata data notizia della presentazione da parte di AdR di un ricorso al Tar contro questo Decreto.
Sempre sul versante della salvaguardia dell’ambiente, il Comitato FuoriPISTA, insieme ad altre associazioni ambientaliste sta promuovendo la richiesta di riconoscimento di ZPS (zona di protezione speciale secondo le norme europee) per le Vasche di Maccarese, in modo da rafforzarne la protezione e impedire che esse vengano completamente snaturate dal raddoppio che le vedrebbe proprio all’inizio delle nuove piste.
Inoltre, Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio, ricordando la fattiva collaborazione con il Comitato FuoriPISTA, ha sottolinerato come proprio in questi giorni si stiano prendendo importanti decisioni relative all’aeroporto e ha dichiarato la propria disponibilità a intraprendere una serie di iniziative comuni volte ad osteggiare il raddoppio dell’aeroporto.
Tra queste, oltre a verificare la possibilità di ricorrere al Tar Lazio per difendere l’ampliamento della zona 1 della Riserva, Parlati si è impegnato a promuovere e sollecitare:
1) l’audizione del Comitato FuoriPISTA presso la Commissione Ambiente del Comune di Roma sulla questione inquinamento, voli low cost e degli aeroporti del Lazio;
2) un nuovo incontro con l’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, competente per ambiente e salute;
3) l’incontro con i responsabili del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio.
Sul fronte salute, argomento delicato e di grande interesse, è stata fata una panoramica sulle azioni svolte in questi anni in difesa della salute dei cittadini dall'inquinamento aeroportuale e per l'applicazione delle norme previste in tal senso. E' stato ottenuto il posizionamento di alcune centraline per la misurazione del rumore e dal 2013 una che misura l'inquinamento dell'aria. E' stato però sottolineato come queste siano ancora assolutamente insufficienti e vadano aumentate, tanto più che i risultati delle rilevazioni mostrano un superamento dei limiti , pur non essendo state fatte misurazioni nelle zone maggiormente tutelate per legge, come in prossimità di scuole e aree residenziali rurali. Le azioni future sono tese a far sì che vengano aumentati i monitoraggi, anche utilizzando i soldi della tassa sull'inquinamento aereo – per la prima volta versata nelle casse della Regione Lazio nel 2013 - e in raccordo con gli altri comitati territoriali, con cui è stato prodotto un documento unitario, ci siamo attivati per impegnare gli organi preposti ad incrementare i monitoraggi per il rumore e approntare un piano per quello atmosferico; far eseguire indagini epidemiologiche sullo stato di salute della popolazione; attivare il controllo dei canali che raccolgono le acque provenienti dall'aeroporto (non sempre trattate), far applicare la norma per la riduzione dei voli notturni, ottenere la realizzazione dei piani e delle opere per il contenimento del rumore. Insieme agli altri comitati territoriali, sono stati avviati dei primi incontri con l’Assessore alla Salute, con il Presidente della Commissione Salute del Comune e con la Commissione stessa.
Il Sindaco Montino, che era stato invitato soprattutto per dare risposte sull'argomento espropri e che aveva assicurato la sua presenza, non ha però potuto partecipare a causa dell'emergenza maltempo; il Presidente della Commissione Trasporti della Camera, on. Michele Meta è stato invece trattenuto da urgenti attività Parlamentari.
Il ComitatoFuoriPISTA ringrazia tutti i partecipanti, i rappresentanti delle Associazioni e Comitati, le Organizzazioni Sindacali e Professionali e i Consiglieri comunali.
In conclusione, tra i numerosi interventi da parte del pubblico ricordiamo quelli del rappresentante di Stand up – un associazione che riunisce numerosissime associazioni del terzo settore, volontariato sociale – e del rappresentante della Lions club Fiumicino Portus che hanno voluto comunicare come le loro organizzazioni stiano valutando le ricadute nel territorio per effetto del raddoppio dell’aeroporto e quali iniziative promuovere, testimoniando così che il lavoro di questi anni del Comitato FuoriPISTA volto a far conoscere e a pubblicizzare questo devastante e terribile progetto ha ormai oltrepassato i confini del territorio e il fronte di coloro che giudicano il raddoppio insensato, inutile e puramente speculativo e intendono opporvisi con forza si sta ampliando sempre di più.

martedì 14 gennaio 2014

FIUMICINO - Incontro con Assesore e Presidente della Commissione

COMUNICATO STAMPA
Il 10 gennaio scorso, il Comitato FuoriPISTA, il Nuovo Comitato Cittadino di Focene, il Comitato Difendi Focene, il Comitato Cancelli Rossi, l’Associazione Pesce Luna e l’ Associazione Cittadinanza Attiva hanno avuto un incontro con l’Assessore ai Servizi Sociali e alla Salute, dott. Paolo Calicchio e con il Presidente della relativa Commissione Consiliare, dott. Angelo Petrillo.
Nel corso dell’incontro i rappresentanti dei Comitati e Associazioni hanno sottolineato come il Comune di Fiumicino da sempre abbia dimostrato scarsissima sensibilità politico-istituzionale verso le problematiche relative alla salute e ai danni provocati dalle attività aeroportuali e si attendono una chiara inversione di tendenza da parte dell’attuale Giunta e del Consiglio Comunale.
  • Pur riconoscendo l’importanza che l’aeroporto ha per il territorio, per la capitale e per l’intero Paese, ma consapevoli che sia necessario eliminare le conseguenze negative che le sue attività hanno per la salute dei cittadini residenti, sono state dettagliatamente esposte le principali criticità rilevate nel Documento “Salute e Inquinamento aeroportuale” stilato a conclusione dei lavori dell’Assemblea di Focene del 7 dicembre scorso. In particolare è stato chiesto al Comune di agire collaborando e sollecitando per quanto di propria competenza la Regione Lazio al fine di utilizzare i fondi regionali IRESA per:
    • far predisporre un piano organico per il posizionamento delle stazioni di monitoraggio sull’inquinamento acustico ed atmosferico che tenga conto delle zone antropizzate, della zonizzazione acustica comunale deliberata nel 2005 e delle “Prescrizioni” stabilite dal Decreto relativo a Fiumicino Sud (riorganizzazione e ristrutturazione delle infrastrutture aeroportuali presenti nell’attuale sedime);
    • attivare indagini epidemiologiche sullo stato di salute dei cittadini del Comune di Fiumicino;
    • avviare lo studio sugli effetti dell’ambiente sulla salute dei bambini (SAMBA) e quello sugli effetti del rumore aeroportuale sulla popolazione residente nella zona più esposta agli effetti dell’inquinamento aeroportuale (SERA);
    • ripristinare la legalità relativamente ai voli notturni facendoli rientrare nella norma oppure chiudendo l’aeroporto dalle ore 23,00 alle ore 6,00 come previsto dalle norme vigenti;
    • predisporre piani tesi al disinquinamento acustico intervenendo sul territorio (rimboschimento, ecc.) e sulle abitazioni, prevedendo anche la eventualità di un indennizzo alle popolazioni residenti nelle zone A e B dell’intorno aeroportuale come definite dal relativo Decreto.
Il Presidente della Commissione si è assunto l’impegno di convocare la Commissione preposta per affrontare le questioni poste nel corso dell’incontro, l’Assessore ai Servizi Sociali e alla salute si è impegnato ad informare dettagliatamente la Giunta al fine di intraprendere le dovute iniziative.
Inoltre, è stato concordato lo svolgimento di incontri periodici tra i Comitati/Associazioni e i gli interlocutori istituzionali per la Salute della Giunta e del Consiglio Comunale al fine di monitorare e verificare l’andamento delle azioni e delle iniziative che via via verranno intraprese a tutela della salute della cittadinanza.
Fiumicino 14 gennaio 2014


Comitato FuoriPISTA, Nuovo Comitato Cittadino di Focene, Difendi Focene, Cancelli Rossi, Associazione Pesce Luna, Cittadinanza Attiva

domenica 16 dicembre 2012

GRANDE MANIFESTAZIONE A FIUMICINO CONTRO IL RADDOPPIO DELL'AEROPORTO

Grande successo della manifestazione promossa dal Comitato FuoriPISTA per sollecitare il Governo a non firmare la Convenzione – Contratto di Progamma che l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e Aeroporti di ROMA (AdR) hanno sottoscritto e che contempla anche il raddoppio dell’Aeroporto.
La manifestazione, svoltasi nel pomeriggio di sabato 15 dicembre, e che ha coinvolto più di un migliaio di cittadini, ha voluto anche essere una chiara risposta dei cittadini del Comune di Fiumicino ai maldestri tentativi messi in atto dai vari poteri forti e potentati economici che cercano di condizionare il Governo affinché approvi il Contratto di Programma entro il 31 dicembre prossimo.
Cittadini, associazioni, comitati, organizzazioni sindacali e partiti politici hanno sfilato per le vie di Fiumicino-città per affermare il diritto alla salute, per salvaguardare il territorio e la sua vocazione agricola e turistica e per contrastare la distruzione di oltre 13 milioni di metri quadrati di Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.

Il progetto di raddoppio prevede infatti la costruzione di altre tre piste e la cementificazione di un milione di metri quadrati per hotel, uffici e negozi, che insieme alle nuove aerostazioni equivarrebbe a una cementificazione di 15 milioni di metri cubi.
Se sarà realizzato, il raddoppio servirà solo a far arricchire i soliti “pirati”, alle spalle dell’interesse collettivo. Infatti circa 8 milioni di metri quadrati sui 13 milioni destinati al raddoppio sono di proprietà della Maccarese SpA, cioè della famiglia Benetton, la stessa famiglia che controlla AdR e che ha pianificato l’intero progetto di raddoppio a scapito del territorio e delle 300 famiglie che, tra unità abitative ed aziende agricole, sarebbero espropriate.
Con la manifestazione di oggi i cittadini, i comitati e le associazioni locali che vi hanno aderito hanno anche dato pubblicamente visibilità alla loro azione comune per la tutela della salute e la salvaguardia di questo territorio e hanno segnalato la loro intenzione di vigilare anche nei prossimi giorni e mesi sulle iniziative che potrebbero distruggere il territorio e peggiorare le condizioni di vita dei suoi cittadini. 

Il Comitato FuoriPISTA, nel ringraziare tutti i partecipanti alla manifestazione, condanna fermamente l’atteggiamento della Regione Lazio e del Comune di Fiumicino che nei fatti e con atti amministrativi concreti stanno supportando il Progetto del raddoppio dell’aeroporto, la realizzazione di nuove centrali a Biogas e di inutili infrastrutture i cui costi ricadrebbero tanto per cambiare sui cittadini.

Fiumicino, 15-12-2012

lunedì 26 novembre 2012

DIVIETO DI VOLO DURANTE LA NOTTE!

“Giornata europea contro i voli notturni”


Il ComitatoFuoriPISTA ha partecipato il 24.11.2012 alla giornata di protesta europea contro il rumore aeroportuale e il traffico notturno, all’insegna della parola d’ordine “Nessun volo durante la notte”.
Dopo anni di silenzio riprende la lotta – e questa volta a livello europeo - per ristabilire il diritto al riposo e al sonno notturno dei cittadini fermando il traffico notturno degli aerei dalla ore 22.00 alle ore 05.00.

Ricordiamo che la norma che aboliva i voli notturni (Decreto Presidenziale del 1997), è stata soppressa con sentenze del TAR del Lazio e dal Consiglio di Stato in seguito ai ricorsi presentati dalla Società che gestisce gli aeroporti milanesi e da AdR che gestisce gli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino.

Per  riaffermare il fondamentale diritto dei cittadini alla salute e al riposo, ci faremo promotori assieme alle altre associazioni italiane di difesa dal rumore aeroportuale, di iniziative volte a chiedere alle autorità competenti (Governo e Ministri) il ripristino del divieto del traffico aereo notturno.

Riteniamo inoltre che il Regolamento sulla imposta IRESA che la Regione Lazio deve emanare entro il prossimo mese di gennaio, debba destinare almeno il 65% del gettito a finanziare i sistemi di monitoraggio acustico (CRISTAL) ed epidemiologico (SERA), ed il restante 35% alle misure specifiche di mitigazione dell'inquinamento ambientale e agli indennizzi alle popolazioni residenti nelle vicinanze dell’aeroporto (zone A e B come definite dal decreto del Ministro dell’ambiente del 31 ottobre 1997).

lunedì 19 novembre 2012

ATTO DI IMPEGNO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO

I cittadini del Comune di Fiumicino stanno assistendo in questi anni, da parte dei soliti pochi noti, ad un vero e proprio assalto al territorio in cui vivono. Grandi progetti inutili che rischiano di rovinare per sempre una bellissima terra e rendere l'aria irrespirabile.
In difesa dell'ambiente e della salute dei cittadini, alcuni comitati, associazioni e gruppi di persone hanno unito le forze e sottoscritto un atto di impegno per la tutela del territorio.


Questo il testo:

Il nostro Comune è formato da quindici paesi, medi e piccoli, sparsi su una superficie di oltre 200 chilometri quadrati, che presentano una realtà ambientale molto differenziata: piccoli centri rurali immersi nella campagna, centri turistici costieri e centri urbani di maggiore entità, un grande aeroporto. Questo territorio è la “casa comune” di una popolazione in continua crescita, attualmente di oltre 72.000 persone (che d’estate salgono a 150.000) e costituisce uno degli ultimi polmoni verdi della provincia di Roma.

Un territorio che costituisce un patrimonio naturale, storico, culturale ed archeologico di estrema ricchezza, con 138 kmq occupati da attività agricole. Un paesaggio rurale di elevato valore, che potenzialmente potrebbe sperimentare un nuovo sistema agricolo, promuovendo una funzione ambientale e
turistica integrandola in un progetto di alta valenza economica ed innovativa con il concetto della multifunzionalità che tenga conto della sostenibilità, della qualità, della sicurezza alimentare, del benessere della collettività e delle opportunità occupazionali dell’area. Sino ad ora questo territorio è riuscito a conservare almeno in parte le sue prerogative originali, nonostante da anni sia sottoposto ad una miriade di interventi che determinano solo consumo di suolo e aumento dell’inquinamento.

La Riserva del Litorale è un bene collettivo che non può essere divorato dalla realizzazione del raddoppio dell’aeroporto e di impianti industriali, in virtù d’interessi privati. Le ricadute di questa ipotizzata trasformazione su tutti noi sarebbero incalcolabili. Stiamo assistendo al proliferare di una miriade
di opere, già attivate/o in fase progettuale, che sono o dovrebbero essere localizzate nel nostro territorio o nelle sue vicinanze e che hanno un impatto molto pericoloso per la salute dei cittadini. In progetto, oltre al raddoppio dell’aeroporto, ci sono le nuove le centrali a biogas a Maccarese e la probabile discarica a Monti dell’Ortaccio; mentre già oggi fanno sentire i loro effetti negativi: l’attuale aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci”, le centrali a biogas a Maccarese già esistenti, le centrali termoelettriche a metano, i depositi carburanti, la vicina Valle Galeria con la nota discarica, il gassificatore, la raffineria e i suoi sette camini di emissione, l’inceneritore di rifiuti ospedalieri, gli elettrodotti, le piste degli aerei.

Tutto questo ha già avvelenato l’aria che respiriamo collocando il nostro Comune, quello di Cerveteri e di Civitavecchia in base al Piano di Riqualificazione Ambientale della Regione Lazio del 2010, in zona B, ossia Comune in cui si è verificato il superamento del limite massimo previsto dalla legge per almeno un inquinante.I pochi dati noti sulla qualità dell’aria svelano una situazione preoccupante, coperta finora dalla mancanza di monitoraggi costanti.

Riteniamo necessario unire le nostre forze per salvaguardare la qualità della nostra vita e della
nostra salute come obiettivo primario e per questo ci impegniamo ad assumere iniziative comuni tese a:

1. richiedere ed ottenere un monitoraggio continuo ed esteso a tutto il territorio comunale dei livelli di inquinamento ambientale;
2. contrastare l’insediamento di nuovi impianti inquinanti (discariche, centrali a bio gas, nuovi
aeroporti, ecc.) tanto più in assenza di dati rigorosi e puntuali;
3. sollecitare l’aggiornamento della classificazione in zone del territorio comunale sull’inquinamento
acustico.
4. Contrastare ogni tentativo di deperimetrazione e declassificazione della riserva
5. Chiedere l’attivazione della Consulta così come previsto dallo Statuto Comunale al fine di rendere
effettivo il controllo e la tutela del territorio
6. Far approvare il regolamento di gestione della riserva
7. Salvaguardare l’agricoltura come sistema produttivo finalizzato alla tutela del territorio e
dell’ambiente.

Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, Comitato FuoriPista, Terrre, Comitato spontaneo per la tutela del Villaggio dei pescatori , Comitato Rifiuti Zero Passoscuro, Nuovo Comitato Cittadino Focene


giovedì 3 marzo 2011

Piu’ Morti e Malattie Polmonari attorno a Malpensa

Il comune di Casorate Sempione ha reso noti i dati dell’inquinamento atmosferico e la valutazione sanitaria inviata dall’Asl di Varese.

Dal 1997 al 2009 i decessi per malattie respiratorie nei nove comuni del sedime aeroportuale di Malpensa sono aumentati del 54% contro il 10,7% degli altri comuni.

I ricoveri ospedalieri (23,8% contro il 6,3%) e per tasso di mortalità (41,1% contro il 2,7%) riferiti alle sole malattie respiratorie.

http://www.cubmalpensa.it
http://www.comune.casoratesempione.va.it/servizi/funzioni/download.aspx?ID=2253&IDc=784


Il Comitato FuoriPISTA è vicino ai cittadini residenti nelle aree abitate intorno all'aeroporto di Malpensa e si unisce a loro nella richiesta che i Sindaci, in qualità di primi garanti della salute dei loro concittadini, si facciano promotori di una azione verso la Magistratura per il rispetto della legalità.

Conosciamo bene l'irresponsabile abdicazione al ruolo di tutore della salute dei cittadini da parte di alcuni politicanti che si nascondono dietro l'affermazione "nulla sappiamo, nulla ci hanno detto, nulla hanno presentato".
Vogliamo sperare e credere che il Sindaco del Comune di Fiumicino, Mario Canapini, non sia tra questi e voglia adempiere, insieme ai Sindaci dei Comuni circostanti Malpensa, all’osservanza dei doveri e delle responsabilità intrinseche del ruolo di Primo Cittadino.

giovedì 30 settembre 2010

Dopo le prime allarmanti misurazioni, chiediamo il ripristino della legalità a tutela della salute pubblica


Dopo le prime allarmanti misurazioni sui livelli d'inquinamento acustico ed atmosferico, il Comitato FuoriPISTA chiede a Comune, Provincia, Regione ed ARPA il ripristino della legalità a tutela della salute pubblica attraverso le verifiche e gli interventi previsti dalla normativa in vigore per contenere gli effetti dell'attività aeroportuale.

I cittadini residenti nel territorio del Comune di Fiumicino sono sempre più preoccupati e allarmati per l'inquinamento acustico ed atmosferico subìto, come risulta evidente da una serie di rilevamenti effettuati nel mese di giugno 2010.

Il Comitato FuoriPISTA, insieme a Legambiente, ha infatti effettuato un monitoraggio acustico in sei diversi siti fra Maccarese, Fregene e Focene: zone abitate e limitrofe all'aeroporto Leonardo da Vinci. I risultati di questa prima indagine (cfr. www.comitatofuoripista.it/documentivari/comunicatoLegambiente.pdf ) documentano una situazione insostenibile per i cittadini sottoposti quotidianamente al rumore prodotto dagli aerei in fase di decollo e atterraggio. In tutti e sei i siti monitorati risulta che i limiti al rumore previsti per i centri abitati vengono continuamente superati, in alcuni casi con delle emissioni in decibel doppie rispetto ai limiti consentiti.
Le informazioni contenute nella documentazione prodotta relative ai disturbi provocati alla salute dall'esposizione al rumore, specificati a seconda delle varie fasce di intensità di inquinamento acustico, devono costituire un campanello d'allarme per le autorità preposte alla tutela della salute dei cittadini.

Siamo convinti che anche un monitoraggio sulla qualità dell'aria darebbe risultati analoghi documentando, se venisse svolto nelle zone abitate e circostanti l'aeroporto, il superamento degli indici consentiti dalle norme vigenti in materia, così come già riscontrato in Fiumicino paese attraverso la Valutazione della qualità dell'aria effettuata a giugno 2010 dall'Assessorato alle Politiche della Tutela Ambientale, Servizio Tutela Aria ed Energia (cfr www.comitatofuoripista.it/documentivari/Valutazione_aria_Fiumicino_2010.pdf ). Da quanto riportato emerge in maniera evidente che l'inquinante più critico risulta essere il PM10 con diversi superamenti del valore di legge. Ricordiamo che il PM può essere distinto in primario e secondario in base ai processi che lo hanno prodotto: primario è anche il particolato immesso in atmosfera attraverso processi di combustione ad alta temperatura tra i quali il traffico aereo.
Così come per l'inquinamento acustico anche nel caso dell'inquinamento atmosferico le autorità preposte alla tutela della salute dei cittadini dovrebbero prenderne in seria considerazione i potenziali effetti sulla popolazione. Nella sintesi prodotta dal Comitato (cfr www.comitatofuoripista.it/documentivari/sintesi_studio_provincia.pdf ) allo studio della Provincia di Roma riportiamo quanto pubblicato sul sito Arpa Emilia Romagna circa gli Effetti sulla salute del PM10.

In queste condizioni prospettare un raddoppio dell'aeroporto risulta del tutto impensabile, oltre che impraticabile. E' invece necessario ripristinare la legalità a tutela della salute pubblica predisponendo i piani previsti dalla normativa per contenere i livelli d'inquinamento prodotti dall'attività aeroportuale, effettuando e rendendo pubblici i controlli dell'inquinamento acustico e dell'aria, che la normativa prevede e che per il più grande aeroporto italiano, qual è il Leonardo da Vinci, sono a tutt'ora mancanti.

Comitato FuoriPISTA
"Più efficiente non più grande"

venerdì 30 luglio 2010

Rivendichiamo il diritto alla salute, anche per i cittadini di Fiumicino

"Ciampino e Marino ricorrono al Tar contro l'Enac per il rumore"
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/29/news/ciampino_e_marino_ricorrono_al_tar_lazio_contro_l_enac-5928442/

A Ciampino "Lo studio della competente Asl ha certificato l'esposizione al danno per la salute di oltre 14.000 Cittadini residenti nelle fasce di territorio in cui il livello di rumore accertato è superiore ai 65 decibel, con punte fino a 75 decibel."
Il sindaci del comune di Ciampino e di quello di Marino hanno richiesto all'Enac di ridurre il rumore causato dall'eccessiva attività aeroportuale.


Assaeroporti attesta che nel periodo gennaio/giugno 2010 Roma-Ciampino ha avuto 26.627 movimenti (2.145.706 passeggeri), mentre Roma-Fiumicino ha sopportato 158.130 movimenti (16.704.336 passeggeri).
http://www.comitatofuoripista.it/documentivari/movimenti_gen_giu_2010.jpg

Quale sarà l'esposizione al danno per la salute dei cittadini di Fiumicino? Cosa dice l'ASL a Fiumicino? Sarà possibile chiedere anche a Fiumicino di "anteporre la tutela della salute dei cittadini a qualunque altra attività presente sul territorio"?

Il Sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, che già dichiara di non essere pregiudizialmente contrario all’ampliamento del sistema aeroportuale, di essere disponibile a valutare i piani di sviluppo ADR,
pronto a considerare pro e contro dell’operazione e a dare suggerimenti per mitigare i disagi, cosa aspetta a chiedere alla ASL competente una indagine epidemiologica sulla popolazione residente nell'intorno aeroportuale per verificare gli impatti attuali sulla salute dei suoi concittadini? Quali sono già oggi gli effetti dell'inquinamento acustico e dell'inquinamento dell'aria derivante dagli oltre 360.000 movimenti annuali ? Come si può valutare pro e contro del piano ADR e dare suggerimenti per mitigare i disagi senza conoscere gli effetti della situazione odierna? La gente di Fiumicino deve continuare ad essere considerata di serie B? Non cittadini come quelli di Ciampino o di Marino ma bensì solo degli abusivi privi di diritti sui quali è consentito scaricare ogni tipo di veleno?

Il Comitato FuoriPISTA dice basta a questa forma di "superficialità" nell'amministrazione del bene pubblico.
Il Comitato FuoriPISTA rivendica il diritto alla salute, anche per i cittadini del comune di Fiumicino!