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domenica 18 agosto 2013

Il Comitato FuoriPISTA prende atto del decreto sull'ammodernamento dell'aeroporto nell'attuale sedime

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato FuoriPISTA prende atto dell’avvenuta approvazione del Decreto interministeriale che permette l’avvio della ristrutturazione e riorganizzazione delle attuali infrastrutture aeroportuali. Lavori che non richiedono il consumo di altro suolo.
Come sempre dichiarato, riteniamo infatti che con i soli ammodernamenti previsti dal progetto “Fiumicino Sud”, nel 2021 l'aeroporto Lenardo da Vinci sarà in grado di soddisfare le esigenze di oltre 51 milioni di passeggeri/anno e che, con degli altri accorgimenti tecnici, si potrebbe arrivare fino ad oltre 70 milioni.
A questi vanno aggiunti, a completamento delle capacità del sistema aeroportuale Lazio, i previsti 10 milioni di passeggeri/anno dei voli low cost; voli che se collocati a Fiumicino ne snaturerebbero la natura di hub internazionale; per loro tipologia infatti questi ultimi dovrebbero essere dislocati totalmente in un aeroporto dedicato, alleggerendo così drasticamente anche l’aeroporto di Ciampino.
Riteniamo estremamente negativo che la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA-VAS, non abbia preso in considerazione la richiesta, da noi avanzata unitariamente alle Associazioni Ambientaliste, e come previsto dalle norme vigenti di procedere alla Verifica Ambientale Strategica per le opere di connessione all’aeroporto e che ricadono integralmente nel territorio dei Comuni di Fiumicino e Roma.
Le maggiori opere di connessione hanno un elevato impatto ambientale e si riferiscono a:

1. Rete ferroviaria
- potenziamento del collegamento fra le linee FR1 e FR5;
- realizzazione del corridoio su metro fra la località Acilia (RM) e l’aeroporto;
- estensione della linea metropolitana Roma-Lido fino all’aeroporto;

2. Rete viaria
- potenziamento della A91 (Roma-Fiumicino), con l’aggiunta di due corsie complanari per un totale di 5 corsie per direzione di marcia;
- potenziamento del tratto del GRA-EUR della A91;
- bypass parallelo al GRA per connettere la A91 con la SS148 Pontina evitando il tratto sulla A90 e la nuova SS148 Pontina;
- potenziamento di Via della Scafa che collega Ostia all’aeroporto.

Inoltre crediamo che le motivazioni adottate dalla stessa Commissione Tecnica per la valutazione della Valutazione di Impatto Ambientale su Fiumicino Sud, per non effettuare la VAS, presentano tutti gli elementi di un artifizio; infatti la stessa fissa il volume dei passeggeri/anno nel 2019 in 39.917.067 mentre nel DPCM del 21 dicembre 2012, con il quale viene approvato il Contratto di Programma ENAC-AdR, il volume dei passeggeri/anno viene fissato nel 2021 in 51 milioni. Sull’argomento non è escluso il ricorso al TAR.
Infine auspichiamo che nei prossimi giorni il Ministro Dell’Ambiente approvi il Decreto con il quale è stata modificato il Perimetro della Riserva ed estesa la “zona 1” (massima protezione e totale inedificabilità) sui restanti terreni umidi (ex lago) di Maccarese.

venerdì 2 agosto 2013

SODDISFAZIONE DEL COMITATO FUORIPISTA PER I RECENTI ATTI AMMINISTRATIVI

COMUNICATO STAMPA

Soddisfazione del Comitato FuoriPISTA per i recenti atti amministrativi, ma proseguiremo fino in fondo contro il raddoppio del Leonardo da Vinci

Gli incontri avuti negli ultimi tempi con con il Sindaco di Fiumicino ed il suo staff politico e tecnico sono stati molto proficui e sono sfociati in due atti politico-amministrativi di notevole rilevanza:
  1. Il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio e il Comune di Roma, con l’atto che ha sancito la nuova perimetrazione della Riserva del Litorale Romano, hanno ulteriormente estesa la zona “uno” di salvaguardia sui terreni umidi di Maccarese, cioè la zona in cui sarebbe prevista l’espansione dell’aeroporto. Con questa scelta si è data finalmente attuazione ai rilievi formulati nel 1961 dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sull’aeroporto di Fiumicino;
  2. L’approvazione della Delibera d’Indirizzo del 30 luglio scorso, con cui il Consiglio Comunale ha affermato la propria contrarietà al raddoppio dell’aeroporto e ha posto le basi affinché si possano avviare nei prossimi mesi ulteriori iniziative.
Queste importanti prese di posizione che hanno avuto la loro traduzione in atti politico-amministrativi sono il segnale che è finita l’epoca della totale subalternità culturale nei confronti dei poteri forti, che agiscono anche nel campo dell’aviazione civile. Ci auguriamo che sia finito il tempo in cui al Comitato e ai Cittadini veniva raccontato dagli amministratori locali che essi non conoscevano i termini del progetto di raddoppio mentre, contemporaneamente, come è risultato dagli atti, davano pareri favorevoli al raddoppio sia al Ministero dell’Ambiente che alla Commissione Tecnica per la Verifica di Impatto Ambientale.
Le costanti azioni del Comitato, supportate da argomentazioni di natura anche tecnica, messe in atto in questi ultimi anni, iniziano a dare i primi positivi risultati. Infatti, dopo più incontri avuti con la Regione Lazio, a Settembre sarà avviato presso l’Assessorato all’Ambiente un “ tavolo” di consultazione permanente sui problemi riguardanti la paventata realizzazione del secondo aeroporto (Fiumicino Nord).
Ma oltre alle iniziative verso le istituzioni locali, il Comitato FuoriPISTA si è rivolto con un Esposto firmato da decine e decine di cittadini alla Commissione Ambiente dell’ Unione Europea; e questo lo riteniamo solo un primo passo per contrastare la distruzione di 1300 ettari di Riserva Naturale Statale del Litorale Romano con una opera inutile e dannosa e per evitare gli espropri di decine di abitazioni e di aziende agricole, nonché ulteriori danni alla salute dei cittadini.
Il Comitato FuoriPISTA, nel continuare la vertenza contro il raddoppio dell’aeroporto, chiederà conto anche dell’inquinamento acustico e dei danni provocati alla salute, pretendendo l'intensificazione dei monitoraggi ambientali e anche rivolgendosi se necessario, come già fatto in passato, alle autorità giudiziarie competenti e chiamando in giudizio i responsabili.

Fiumicino, 02 Agosto 2013

giovedì 25 luglio 2013

Il Comitato FuoriPISTA chiede chiarezza sulla riperimetrazione della Riserva del Litorale Romano

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato FuoriPISTA,  in merito alle notizie stampa pubblicate relativamente alla nuova perimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, che  eliminerebbe ogni ostacolo alla realizzazione del secondo aeroporto denominato  "Fiumicino Nord" - progetto che coinvolgerebbe 1300 ettari di Riserva - chiede al Sindaco di Fiumicino, all'Assessore Regionale all'Ambiente e al Presidente Zingaretti, una  chiara ed  inequivocabile smentita, precisando i termini reali della nuova perimetrazione.

Il ComitatoFuoriPISTA ricorda che l'ex Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, aveva richiesto lo stralcio di 1300 ettari di Riserva per dare il via al progetto di raddoppio dell'Aeroporto di Fiumicino fortemente voluto da ADR.

venerdì 12 luglio 2013

ARTICOLO-INTERVISTA A CRISTIANA AVENALI

 RIPRENDIAMO UNA SIGNIFICATIVA INTERVISTA DI CRISTIANA AVENALI, CONSIGLIERE ALLA REGIONE LAZIO

http://www.prismanews.net/italia/fiumicino2-ennesima-grande-opera-inutile-on-avenali-per-il-lazio.html

Articolo pubblicato su Prismanews.net


Raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino: nuove piste, nuova aerostazione, nuovo cemento per garantire sviluppo.


 


Come gia' anticipato, ne discutiamo con l’on. Cristiana Avenali, esponente del Consiglio Regionale del Lazio.

A lei che e’ stata, ed e’, una esponente ambientalista, vorrei porre una domanda: come giudica il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino? Serve davvero oppure e’ la solita speculazione travestita? 
“Telegraficamente: e’ un’opera inutile! I dati di fatti dicono che si potrebbero risparmiare soldi, e realizzare interventi altrettanto produttivi, con un ammodernamento dell’attuale Leonardo da Vinci, cosa che andrebbe a garanzia anche dell’ambiente. Chi afferma che F2 sia necessario evoca scenari di un mercato in fortissima espansione: eppure già oggi la pista esistente non e’ sfruttata al massimo delle proprie capacità. La verità e’ che dietro Fiumicino2 si nasconde il classico interesse: quello commerciale. Fatto di cemento, ristoranti, negozi, etc.”.

I cittadini residenti hanno iniziato a scendere sul piede di guerra. Sono sorti Comitati ad hoc. 

“Perché temono, fra gli altri, i danni da inquinamento acustico. I Comitati si stanno battendo per monitorare la situazione attuale tramite l’installazione di centraline anti-rumore - peraltro assenti dallo scalo di Ciampino - che misurino le emissioni nocive; dai dati che emergeranno si dovranno poi attuare azioni concrete e coerenti. Dico di più: di tale coerenza si dovrebbe parlare anche in relazione allo scarico delle acque, argomento sul quale stiamo lavorando per verificare se tutto a Fiumicino avvenga in modo regolare”.

Una grande opera sulla quale il Governatore Nicola Zingaretti, in campagna elettorale, si era speso nettamente per il NO. 

“E non vedo perché, oggi, il Presidente dovrebbe smentire se stesso”.

Da quanto ne sappiamo, del progetto se ne dovrebbe discutere - presto - anche in Assessorato Ambiente… 

“Con il nuovo assessore all’Ambiente Fabio Refrigeri ci siamo incontrati un mese fa dando vita a un tavolo al quale hanno preso parte Legambiente, i Comitati e la sottoscritta, che lo ha organizzato; non e’ stato un episodio sporadico bensì l’inizio di una serie di incontri voluti per verificare attentamente la questione, ed estenderemo l’invito anche a Adr, il gestore dell’aeroporto. Ma vorrei sottolineare proprio la presenza dei cittadini: con loro si vuole fare un lavoro comune, basato su analisi, studi, ricerche attente. Sarebbe pura follia se ognuno decidesse per sé ignorando gli altri… Fiumicino non può ignorare Ciampino e viceversa, sempre avendo chiaro che il secondo scalo romano non e’ nato per i voli low-cost”.

On. Avenali, ritiene di portare qualche iniziativa specifica in aula? Ad esempio una proposta di legge. 

“Per il momento questa nuova Amministrazione regionale ha dalla propria parte l’introduzione della IRESA, l’imposta regionale sull’Emissioni Sonore degli Aeromobili. E’ una sorta di compensazione finanziaria per il danno prodotto sia all’ambiente che alla popolazione residente. In occasione degli incontri cui ho accennato poc’anzi dovremo discutere anche di Iresa e di come concretamente utilizzarla. Spetta alla Regione programmare, pianificare, controllare ma non gestire, cosa che e’ avvenuta di rado in passato. E’ ovvio che diventa ormai indispensabile pensare a un Piano Regionale dei Trasporti al quale stiamo pure lavorando. Il Governo guidato da Zingaretti e’ meno distratto di quello guidato dalla Polverini…”.

Domanda retorica: e i poteri forti? Quelli che hanno notevolissimi interessi nel progetto. Le loro arpe potrebbero suonare presto… 

“Dirò un’ovvietà’: i poteri forti sono tali proprio per le persuasioni che sono capaci di mettere in campo, e ciò non solo nel Lazio bensì in tutta Italia. Dunque dovremo attenderci pressioni fortissime in favore di F2. Eppure dalla nostra parte abbiamo sempre le parole e la parola di Zingaretti, il desiderio di cambiamento e di discontinuità rispetto al precedente passato, il bisogno di trasparenza e di partecipazione dei cittadini. Tutto questo lo tradurrei sinteticamente così: mantenere promesse e obiettivi”.

Insomma: non e’ detto che solo la Grande Opera sia quella che faccia ripartire l’economia. E non e’ detto che ogni Grande Opera sia un’opera grande: dovremmo cioè andare oltre la dimensione puramente ‘visiva’… 

“Sottoscrivo in pieno! Se ad esempio si pensasse al rischio idrogeologico dell’intero Paese, ecco che avremmo una vera Grande Opera. Impegnarvisi permetterebbe di dare lavoro e di arrecare un enorme servizio alla collettività, anche in termini di prevenzione del rischio. E c’e’ poi la depurazione delle acque: il Lazio corre il rischio di vedersi aprire contro una procedura di infrazione europea se entro il 2015 omettesse di bonificare. La Giunta Marrazzo stanziò 375 milioni a tal fine che però Polverini impiegò per tappare il buco della Sanità. Da parte mia ha chiesto un’indagine conoscitiva con tutti i soggetti interessati al tema per verificare a che punto sia il Piano di tutela delle acque. Siamo in fase di programmazione dei Fondi europei 2014-2020 e non possiamo rinunciare a queste che, in pratica, sono le uniche risorse disponibili.

Come Consiglio Regionale dobbiamo dare le linee-guida alla Giunta per costruire insieme un percorso positivo”.

lunedì 8 luglio 2013

AEROPORTI DI ROMA SI AUTODENUNCIA?


COMUNICATO STAMPA
Dopo l’inquinamento acustico ed atmosferico provocate dalle attività aeroportuali scopriamo che l’aeroporto di Fiumicino starebbe inquinando anche le acque.
La storia è presto fatta. Nella documentazione che AdR ha inviato al Ministero dell’Ambiente per la Verifica di Impatto Ambientale (VIA) relativa al progetto denominato “FIUMICINO SUD” (quello relativo alle opere da realizzare nell’attuale sedime aeroportuale), a pagina 87 del volume “QI Relazione generale Inquinamento” è riportata la seguente frase:
”… le infrastrutture di volo ricadenti all’interno dei bacini idrografici denominati idrovora di Ponte Galeria…idrovora di Traiano ed idrovora di Focene…sono rispettivamente trattate dagli impianti di disoleazione, prima del loro recapito nel corpo ricettore, quelle di Pista 1 e di parte di Pista 2 sono direttamente collettate senza alcun previo trattamento nel canale di Coccia di Morto e in quello delle Vergini.”
Noi ci chiediamo: ma le varie autorità preposte alla sorveglianza del territorio e degli elementi inquinanti, nonché il gestore dei Canali di Bonifica, si sono mai accorti di questo grave fattore inquinante?

E il Ministro dell’Ambiente, che è in procinto di firmare il Decreto sulla VIA, ha tenuto conto di quanto ammesso da AdR stessa nei documenti forniti al Ministero?
La Conferenza dei Servizi, il cui primo incontro fissato per il 13 giugno è stato fatto rinviare dal sindaco di Fiumicino Esterino Montino, oltre a richiedere di far effettuare – come impongono le norme vigenti – la Verifica Ambientale Strategica (VAS) del Progetto FIUMICINO SUD, vorrà prendere in considerazione questo ulteriore fattore di inquinamento che riguarda le acque?
Già nel febbraio 2012, in occasione delle Osservazioni alla VIA elaborate, sottoscritte e presentate al Ministero dell’Ambiente dal Comitato FuoriPISTA insieme alle più importanti Associazioni Ambientaliste, avevamo denunciato la problematicità dei dati relativi all’inquinamento provocato dalle attività aeroportuali.
Il Comitato FuoriPISTA, mentre si rivolgerà nel merito alla Procura della Repubblica, chiede alle autorità direttamente interessate un immediato intervento per salvaguardare e tutelare la salute dei cittadini; inoltre chiede:
  • un’indagine puntuale sulla presenza di eventuali fonti inquinanti sia interne che esterne al sedime aeroportuale;
  • la predisposizione di un piano integrato per la mappatura delle fonti inquinanti che si avvalga dei fondi IRESA e l’attivazione di piani organici per la salvaguardia della salute dei cittadini e del territorio;
  • interventi specifici volti a tutelate e bonificare gli Edifici Scolastici e gli Asili Nido che giornalmente subiscono gli effetti dell’inquinamento acustico, come documentato dalle due ultime Relazione annuali dell’ARPA Lazio.


Fiumicino 8 luglio 2013

giovedì 27 giugno 2013

Il Comitato FuoriPISTA incontra il Sindaco di Fiumicino

COMUNICATO STAMPA
Nel pomeriggio di ieri 25 giugno il Comitato FuoriPISTA, alla presenza del neo Assessore ai Lavori Pubblici Caroccia e dei Consiglieri Comunali Antonelli, Pavinato e Patriarca, è stato ricevuto dal nuovo sindaco Esterino Montino, che ringraziamo per l’impegno e la disponibilità.
Il Sindaco ha aperto l’incontro ringraziando il Comitato FuoriPISTA e fornendo informazioni sullo stato dell’iter istituzionale. Al momento, la Conferenza dei Servizi – convocata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla fine di maggio su proposta di ENAC per il 13 giugno, cioè a ridosso dell’elezione del nuovo Sindaco - è stata rinviata e l’incontro è stato trasformato in uno scambio informale di reciproca informazione. Del resto – ha dichiarato il Sindaco - per poter affrontare in Conferenza dei Servizi l’esame del progetto “Fiumicino Sud” (opere da realizzare nell’attuale sedime da qui al 2022) mancava ancora un documento essenziale: il Decreto del Ministero dell’Ambiente sulla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Nell’immediato futuro e in attesa del decreto, proseguiranno gli incontri tra MIT, Enac, Adr e i Sindaci di Roma e di Fiumicino, oltre alle altre istituzioni coinvolte, per cominciare ad esaminare anche gli aspetti più problematici del progetto Fiumicino Sud come quello delle infrastrutture di collegamento da e per l’aeroporto.
Il Sindaco ha tenuto a ribadire che la sua posizione è quella resa pubblica anche recentemente: disponibili a discutere sulle opere da costruire all’interno dell’attuale sedime ma decisi a intraprendere tutte le iniziative utili a bloccare l’ampliamento dell’aeroporto.
A questo scopo, il Comitato ha illustrato diverse iniziative che l’Amministrazione Comunale può assumere per contrastare il raddoppio dell’aeroporto e per attutire le conseguenze negative delle attività aeroportuali sulla salute dei cittadini. In estrema sintesi:
  1. Abbiamo chiesto che, di concerto con la Regione, venga richiesta la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che - secondo la normativa vigente - avrebbe dovuto essere fatta in fase preliminare alla definizione dei progetti Fiumicino Sud e Fiumicino Nord. A tutela del territorio, abbiamo poi chiesto che venga approvato il Regolamento di Gestione in modo da vincolare con maggior forza la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano e da ostacolarne la deperimetrazione. Inoltre, abbiamo discusso la possibilità che il Comune emetta al momento giusto una delibera di salvaguardia del territorio in modo da vincolarlo e proteggerlo ulteriormente da ogni intervento.
  2. Sul versante della salute dei cittadini, abbiamo chiesto, in particolare, di predisporre un piano di interventi da finanziare con l’IRESA per il monitoraggio dell’inquinamento acustico e atmosferico su tutto il territorio comunale, anche alla luce delle ultime preoccupanti relazioni pubblicate dall'ARPA Lazio in merito al monitoraggio acustico. Abbiamo inoltre chiesto che venga effettuata anche per il Comune di Fiumicino un’indagine analoga a quella già condotta a Ciampino e che ha dimostrato una diminuzione sensibile delle capacità di attenzione, di memoria e in generale un aumento dei disturbi dell’apprendimento dei bambini che frequentano le scuole esposte al rumore aeroportuale.
  3. E’ stata poi fatta presente la difficoltà dei residenti che vivono sotto la minaccia degli espropri e, in particolare, delle aziende agricole che, se aiutate a superare l’attuale incertezza, potrebbero procedere a nuovi investimenti con un sicuro e positivo risvolto anche sul piano dell’occupazione.
In un clima molto positivo di collaborazione e di ascolto reciproco, il Sindaco, ha concluso l’incontro impegnandosi, nell’immediato, a:
  1. valutare la possibilità di ricorrere al Tar contro il DPCM del 21 dicembre 2012 che, di fatto, ha aperto la strada al raddoppio.
  2. incontrare nuovamente a breve il Comitato per ulteriori scambi di informazione utili a studiare iniziative ed interventi relativi all’insieme delle problematiche legate all’aeroporto, anche in sintonia con Regione e Comune di Roma.
  3. organizzare un incontro, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura, sui progetti di sviluppo dell’agricoltura come un’importante strada per garantire sviluppo ed occupazione, contrastando anche così la speculazione edilizia e il consumo di suolo per la costruzione del secondo aeroporto.

giovedì 6 giugno 2013

PDL garante del piano AdR per il RADDOPPIO dell’Aeroporto di Fiumicino: smascherato Gonnelli!

Da 5 anni il Comitato FuoriPISTA sta studiando approfonditamente la documentazione relativa al Piano di Raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino. Si tratta di una “Grande Opera” sia per l’impegno economico (12,5 miliardi di investimenti + 5,2 miliardi per le infrastrutture di collegamento a carico della collettività) sia per il consumo di suolo (1300 ettari interamente ricadenti nella Riserva Naturale Statale del litorale Romano) oltre allo spazio che verrà occupato e ridefinito per il nuovo tratto ferroviario e i nuovi collegamenti stradali e autostradali che garantiranno l’accesso al nuovo aeroporto da Nord. Un vero e proprio “raddoppio” sia in termini di ettari che di passeggeri. Un’opera che, se realizzata, stravolgerà un intero territorio: non solo Maccarese, ma anche Fregene, Passoscuro, Testa di Lepre e la stessa Fiumicino città.
É sulla base della competenza maturata negli anni - peraltro da tutti riconosciuta - che il Comitato FuoriPISTA ha rivolto ai due candidati a Sindaco l’invito ad un contraddittorio sul raddoppio dell’aeroporto, in modo da far emergere con chiarezza le azioni concrete che verrebbero messe in atto dalla nuova amministrazione. Infatti non è più tempo di vaghe e ambigue chiacchiere. Con il decreto firmato da Monti il 21 dicembre 2013 ormai l’iter per il nuovo aeroporto di Fiumicino 2, o Fiumicino Nord come viene denominato, è stato avviato e verrà realizzato a meno che non ci siano azioni concrete da parte delle istituzioni per bloccarlo. Non solo, ma servirà che tutti e tre i livelli istituzionali - Nazionale, Regionale e Comunale - si muovano attivamente e congiuntamente per contrastarlo.
Al nostro invito ha risposto positivamente il candidato Montino, che peraltro da tempo e in molte occasioni ha ribadito la sua contrarietà al raddoppio.
La strada dello struzzo che ignora il problema è stata invece quella scelta dal candidato Mauro Gonnelli che non si è degnato nemmeno di rispondere al nostro invito, in perfetta continuità con la strada intrapresa in questi 5 anni dall’Amministrazione Comunale uscente, forse per essere coerente con il Mauro Gonnelli Presidente del Consiglio Comunale. Lo stesso Consiglio Comunale, pur avendo istituito una Commissione Speciale con il compito di occuparsi dei grandi temi ambientali e di sviluppo del territorio, nonostante i nostri reiterati appelli non ha proferito una sola parola sul progetto di ADR. E se la mancanza di rispetto insita nel non rispondere nei confronti dei cittadini del territorio - tanto più di coloro che stanno vivendo nella drammatica attesa di un esproprio che già dal 2014 potrebbe concretizzarsi - avviene in campagna elettorale, figuriamoci cosa ci attende in futuro.
Ma finalmente le ambiguità o mezze verità hanno dimostrato di avere le gambe corte; gli amici degli speculatori hanno gettato la maschera e a gettarla non è stato un candidato qualsiasi ma il capo indiscusso e carismatico del PdL che ieri sul TG sera della rete T9 è stato molto chiaro ed esplicito: “L’allargamento dell’aeroporto di Fiumicino con una nuova giunta romana ripartirebbe non da zero, ma da sottozero”. Con queste parole Berlusconi incastra Gonnelli, che per pura convenienza elettorale aveva abilmente evitato di prendere una posizione chiara sul raddoppio dell’Aeroporto. A questo punto il Re è nudo! Berlusconi e Alemanno vogliono raddoppiare l’Aeroporto di Fiumicino e Gonnelli che dice? Ora capiamo fino in fondo le ragioni per le quali Gonnelli ha preferito evitare un confronto competente e puntuale sui fatti. Durante un confronto infatti sarebbe stato difficile nascondere la contraddizione tra un SI al raddoppio dell’aeroporto già da tempo deciso da Berlusconi, Alemanno e Benetton e un NI al Raddoppio pronunciato a livello locale per non spaventare gli elettori.
Nelle sue solitarie esternazioni con la stampa locale Gonnelli invece ha perfino rispolverato le già note castronerie sui posti di lavoro che si verrebbero a creare col raddoppio, da noi già in più occasioni pubblicamente sbugiardate. Intanto però tra i cittadini si è consolidata la certezza che tutta questa operazione altro non sia che un regalo per la speculazione fondiaria, finanziaria e edilizia dei ben noti “padroni” di questo territorio, la famiglia Benetton.
Da parte nostra siamo convinti che moltissimi cittadini e anche molte delle Liste che si sono presentate alle elezioni comunali hanno a cuore il territorio e credono sinceramente nella salvaguardia e nella tutela dell’ambiente in cui viviamo e della Riserva e sanno che una cementificazione di 1300 ettari sarebbe un ferita troppo grande e profonda per essere sanata.
Confidiamo che l’amore per questa terra, la nostra terra, si traduca in azioni concrete.
Il Comitato FuoriPISTA è indipendente e apartitico e si è sempre rivolto a tutti coloro che hanno voluto ascoltarlo senza preclusioni di sorta. Come nelle altre occasioni elettorali abbiamo riportato le posizioni espresse dai diversi partiti sulla questione Raddoppio. Lo ripetiamo anche in questa occasione: le forze politiche che si sono espresse nettamente e con chiarezza contro il raddoppio dell’aeroporto, impegnandosi ad ostacolarne attivamente la realizzazione, sono state Il Movimento 5 Stelle e le Liste che fanno capo a Esterino Montino, che lo hanno scritto, nei loro programmi elettorali.
Invitiamo dunque a seguire l'indicazione fornita ieri da un nostro illustre concittadino, Silvio Berlusconi, che ci ha semplificato il lavoro di andare a scovare chi si oppone alla cementificazione della nostra terra e all’inutile e dannoso raddoppio dell'aeroporto. Speriamo dunque di “ripartire da sottozero”!!
Fiumicino 6 giugno 2013