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giovedì 13 novembre 2014

Al via i lavori propedeutici per la costruzione della quarta pista

Comunicato stampa
Negli ultimi giorni si stanno eseguendo a Maccarese sistematiche trivellazioni e sondaggi nella Zona 1 (massima salvaguardia) e nella Zona 2 della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.
Pare davvero che su questo territorio tutti possono agire a loro piacere e impunemente, senza che venga esercitata una pur minima sorveglianza, tanto più necessaria, trattandosi di un’area protetta e vincolata e, come è noto, sottoposta a corposi appetiti.
Anche se apparentemente le autorità comunali sono del tutto ignare di quanto sta accadendo, ci chiediamo se l’attuale Sindaco - come il precedente - abbia autorizzato AdR ad eseguire le trivellazioni e i sondaggi in corso. In caso negativo chiediamo al Sindaco:
  1. chi gestisce e controlla veramente il territorio, soprattutto quello facente parte della Riserva?
  2. perché il Comune permette ad alcune società di comportarsi come se fossero loro a governare e gestire il territorio?
  3. questa volta l’Amministrazione, in difesa dei diritti dei cittadini, perseguirà secondo le norme vigenti, chi ha eseguito le trivellazioni senza le eventuali autorizzazioni? oppure anche in questa occasione si comporterà come è avvenuto per il taglio delle Tamarici senza che nulla accada?
La Ditta SPEA che sta eseguendo i lavori, peraltro facente parte del Gruppo Autostrade - in altre parole: Benetton Adr incarica Benetton Autostrade di fare dei sondaggi sui terreni di Benetton-Maccarese SpA! Certo il conflitto di interesse non fa più paura a nessuno! - ha dichiarato che si tratta di sondaggi propedeutici alla costruzione della IV Pista.
Intendiamo ricordare a tutti, Sindaco compreso, che la IV Pista:
  • è chiaramente inutile, come dimostrato in modo lampante dai dati recenti forniti dalla stessa AdR che riportano una costante diminuzione del numero dei passeggeri e quindi svelano l’ inutilità di nuove piste e la natura speculativa dell’intera operazione;
  • costituisce chiaramente uno sfondamento a nord dei confini dell’attuale aeroporto e fa quindi parte del Progetto Fiumicino 2, che potrà essere eventualmente realizzato solo dopo il 2021 – se otterrà le necessarie autorizzazioni - se e solo se saranno stati superati i 51 milioni di passeggeri/all’anno;
  • l’area in questione è quella dell’antico Stagno di Maccarese, che come dimostrano i continui sprofondamenti della Pista n. 3 , e come certificato nel 1961 da una Commissione di Inchiesta Parlamentare, è inadatta alla costruzione delle Piste.
Come è a tutti noto, come Comitato FuoriPISTA abbiamo ripetutamente chiesto a voce e per iscritto di incontrare il Sindaco riguardo alle problematiche connesse al progetto di Raddoppio dell’Aeroporto.
Dall’ultimo e unico incontro, sono ormai passati 18 mesi: riteniamo che le prese di posizione dell’Amministrazione Comunale contro il Raddoppio e sui voli low cost siano politicamente importanti ma del tutto insufficienti se non sostenute da azioni sistematiche, coerenti e incisive. Questo non sta avvenendo e la conseguenza di ciò la stiamo subendo sulla nostra pelle.
Nei prossimi giorni, il Comitato FuoriPISTA, oltre a presentare alle autorità competenti esposti e denunce, ha indetto un' assemblea per il prossimo venerdì 21 per definire quali azioni ulteriori mettere in campo per far sentire la voce dei cittadini.

domenica 16 dicembre 2012

GRANDE MANIFESTAZIONE A FIUMICINO CONTRO IL RADDOPPIO DELL'AEROPORTO

Grande successo della manifestazione promossa dal Comitato FuoriPISTA per sollecitare il Governo a non firmare la Convenzione – Contratto di Progamma che l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e Aeroporti di ROMA (AdR) hanno sottoscritto e che contempla anche il raddoppio dell’Aeroporto.
La manifestazione, svoltasi nel pomeriggio di sabato 15 dicembre, e che ha coinvolto più di un migliaio di cittadini, ha voluto anche essere una chiara risposta dei cittadini del Comune di Fiumicino ai maldestri tentativi messi in atto dai vari poteri forti e potentati economici che cercano di condizionare il Governo affinché approvi il Contratto di Programma entro il 31 dicembre prossimo.
Cittadini, associazioni, comitati, organizzazioni sindacali e partiti politici hanno sfilato per le vie di Fiumicino-città per affermare il diritto alla salute, per salvaguardare il territorio e la sua vocazione agricola e turistica e per contrastare la distruzione di oltre 13 milioni di metri quadrati di Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.

Il progetto di raddoppio prevede infatti la costruzione di altre tre piste e la cementificazione di un milione di metri quadrati per hotel, uffici e negozi, che insieme alle nuove aerostazioni equivarrebbe a una cementificazione di 15 milioni di metri cubi.
Se sarà realizzato, il raddoppio servirà solo a far arricchire i soliti “pirati”, alle spalle dell’interesse collettivo. Infatti circa 8 milioni di metri quadrati sui 13 milioni destinati al raddoppio sono di proprietà della Maccarese SpA, cioè della famiglia Benetton, la stessa famiglia che controlla AdR e che ha pianificato l’intero progetto di raddoppio a scapito del territorio e delle 300 famiglie che, tra unità abitative ed aziende agricole, sarebbero espropriate.
Con la manifestazione di oggi i cittadini, i comitati e le associazioni locali che vi hanno aderito hanno anche dato pubblicamente visibilità alla loro azione comune per la tutela della salute e la salvaguardia di questo territorio e hanno segnalato la loro intenzione di vigilare anche nei prossimi giorni e mesi sulle iniziative che potrebbero distruggere il territorio e peggiorare le condizioni di vita dei suoi cittadini. 

Il Comitato FuoriPISTA, nel ringraziare tutti i partecipanti alla manifestazione, condanna fermamente l’atteggiamento della Regione Lazio e del Comune di Fiumicino che nei fatti e con atti amministrativi concreti stanno supportando il Progetto del raddoppio dell’aeroporto, la realizzazione di nuove centrali a Biogas e di inutili infrastrutture i cui costi ricadrebbero tanto per cambiare sui cittadini.

Fiumicino, 15-12-2012

sabato 15 dicembre 2012

RADDOPPIO AEROPORTO DI FIUMICINO: I POTERI FORTI SI MOBILITANO

Con la pagina pubblicata ieri sui principali quotidiani i poteri forti ed i potentati economici cercano di condizionare il Governo entrando a gamba tesa sulla questione del  Raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino.
Si rivolgono al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio, a diversi Ministri competenti nonché ai rappresentanti degli Enti Territoriali.

Anche il ComitatoFuoriPista, in tempi non sospetti, si è rivolto con una lettera al Presidente della Repubblica ma per rispetto dell’alta carica non si è permesso di rendere pubblico questo atto. Questione di stile! 
E anche ai Presidenti di Camera e Senato abbiamo consegnato una Petizione Popolare in data 01 marzo 2011 a tutela e difesa della salute pubblica dall’inquinamento acustico prodotto dall’aeroporto di Fiumicino.

Ci sono cittadini che si rivolgono alle massime cariche istituzionali per far presente i disagi a cui giornalmente sono sottoposti, mentre altri si preoccupano, favoleggiando di fantomatiche centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro e di favolosi investimenti, di portare avanti una bieca operazione di speculazione fondiaria ed edilizia.

Sarebbe molto interessante comunicare ai vari lavoratori recentemente licenziati o cassaintegrati o minacciati di licenziamento, la fantastica favola degli oltre duecentomila nuovi posti di lavoro che saranno creati da AdR. Le vertenze e le recenti manifestazioni sono un biglietto da visita che smentisce alla radice quanto sostenuto dalla società di gestione. Esternalizzando, appaltando e sub appaltando le molteplici e complesse attività dei servizi a terra non è possibile dare servizi ai passeggeri all’altezza degli altri aeroporti europei. Tra poco sarà subappaltata, all’interno dell’aeroporto,  anche l’aria che respirano passeggeri e  lavoratori.

Stante la situazione è del tutto legittimo domandarsi perché altri aeroporti europei ed extraeuropei, con tre piste come Fiumicino, per esempio Heathrow, ed in alcuni casi con una superficie inferiore, riescono a soddisfare una domanda annua di oltre 70 milioni di passeggeri. Enigma arduo  e complicato da risolvere. Anziché sbandierare roboanti incrementi di passeggeri, sarebbe opportuno attenersi a cifre più realistiche. Ricordiamo che nel 2011 e nell’anno in corso, il numero dei passeggeri ed i voli sono significativamente diminuiti, lo si deduce dagli stessi bilanci della società che gestisce l’aeroporto. La riorganizzazione e la ristrutturazione dell’attuale complesso aeroportuale - con alcuni accorgimenti che AdR conosce bene dato che erano contenuti già nel piano industriale del 2000 - permetterebbero di dare servizi ad oltre 70 milioni di passeggeri/anno, senza distruggere altro prezioso territorio dell’Agro Romano.

Vergognoso ed indecente, in un momento di crisi come quello che vive l'Italia oggi, è utilizzare il tema occupazionale come un'esca per ottenere il consenso. ADR promettere 230.000 posti di lavoro con 100 milioni di passeggeri nel 2044, ciò vorrebbe dire che oggi con 35 milioni di passeggeri ADR dovrebbe occupare circa 80.000 persone. Purtroppo la realtà è ben diversa.

Altrettanto indecente sbandierare un piano degli investimenti di 2,5 miliardi di euro da realizzarsi nel prossimo decennio mentre si chiede una aumento tariffario di 8,5 euro a passeggero, cioè un prelievo di 306 milioni di euro l'anno (36 milioni di passeggeri x 8,5 uero l'uno) e quindi oltre 3 miliardi nel decennio.


Inoltre, avendo dichiarato che “con gli investimenti programmati - finanziati con capitali privati - la capacità dell’aeroporto potrà salire fino ad oltre 100 milioni di passeggeri…” ,  nasce spontanea una domanda: perché ci si preoccupa tanto, al punto da scrivere una lettera aperta facendo di fatto, pressioni sulla massime autorità dello Stato Italiano affinché il Governo approvi l’aumento dei diritti d’imbarco (pari ad un valore di 8,5 euro che ogni passeggero dovrà pagare)? A cosa servono questi denari visto che si comunica che gli investimenti saranno effettuati dai privati? Forse che gli aumenti potrebbero essere utilizzati per ripianare i debiti annualmente riportati nel bilancio della società concessionaria che gestisce l’aeroporto?

Il Comunicato di Sintonia fa presente che senza l’aumento delle tariffe aeroportuali AdR “sarà costretta a rinunciare definitivamente alla prosecuzione dell’unica opera attualmente in corso di realizzazione – il Molo C – …”.  Ci permettiamo di ricordare che il “Molo C” doveva essere completato da anni e  rileviamo che esso è stato più volte finanziato anche con denaro pubblico. 
Al riguardo riportiamo un passo significativo del Piano industriale del 2000: “In riferimento alla “Relazione annuale sullo stato di attuazione del programma generale degli investimenti” del febbraio 2000, a far data dal 1 gennaio 2000 i circa 300 miliardi di lire non ancora spesi del complessivo finanziamento statale di circa 1250 miliardi di lire per lavori (comprensivi anche del finanziamento di cui al D.M. 68T del 1999) verranno utilizzati per eseguire le opere già affidate e/o in corso (circa 155 miliardi di lire di cui gran parte è da individuarsi nel completamento della nuova Aerostazione Nazionale e dell’Edificio Cargo City), per le opere progettate e pronte per l’affidamento (circa 15 miliardi di lire) e per le opere relative al Molo C dell’Aerostazione Internazionale (125 miliardi di lire) ed il nuovo cerimoniale di Stato. Dei 360 miliardi di lire impegnati da AdR (ex Accordo di Programma 4/96), al 1 gennaio 2000 risultano da spendere ancora 164 miliardi di lire. Di tale somma circa 90 miliardi di lire risultano per lavori in corso o in fase di affidamento, circa 40 miliardi di lire dovrebbero essere utilizzati per coprire i maggiori oneri scaturiti dai lavori appaltati sia con finanziamento a carico dello Stato che di AdR stessa, mentre circa 30 miliardi di lire risulterebbero una prima tranche del finanziamento complessivo per il Molo C dell’Aerostazione Internazionale (AdR deve far fronte per tale opera ad ulteriori investimenti per circa 125 miliardi di lire). Per quanto riguarda lo sviluppo del Satellite Est e la seconda fase della Cargo City, il Consorzio intende differire l’intervento oltre il 2005.”
In sostanza, sembrerebbe che le medesime opere per le quali oggi si chiede l’aumento tariffario siano state almeno in parte (ex. Molo C) finanziate più volte e non ancora terminate.

Saremmo lieti di essere informati, insieme a tutta l’opinione pubblica, sul complesso degli investimenti previsti e sui termini di consegna delle varie opere previste nel piano industriale del 5 giugno 2000. Sarebbe molto interessante conoscere l’opinione della Corte dei Conti o, come in passato, vedere il Parlamento della Repubblica Italiana promuovere una Commissione d’Inchiesta.

Per il territorio e i cittadini il Raddoppio dell’aeroporto significherebbe: 1) la distruzione di circa 13 milioni di metri quadrati di terreno agricolo vincolato perché integralmente ricadente all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano; 2) l’eliminazione di decine di medie  aziende agricole e lo stravolgimento dell’ attuale tessuto economico del territorio; 3) il coinvolgimento negli espropri, fra unità immobiliari e attività produttive, di circa 300 famiglie. Scusate se è poco. E perché poi? Per un’operazione che, ne siamo certi, è in realtà  di pura speculazione!

Saremmo ben lieti di partecipare al pubblico confronto che il Comune di Fiumicino si era impegnato a svolgere, ma che evidentemente il Sindaco (che siede nel CdA della Società AdR)  non vuole, forse perché non desidera fare uno torto alla dirigenza e agli azionisti.

Non potendoci trasferire in massa,  noi cittadini, non possiamo che restare sul territorio nonostante l’inquinamento che ci guasta la salute; nel frattempo domani, sabato 15 dicembre alle ore 15, manifesteremo tutto il nostro disappunto in un corteo per le vie di Fiumicino.

L'appello lanciato da Sintonia - Gemina - ADR sulle pagine dei quotidiani nazionali

giovedì 20 gennaio 2011

Benetton speculatore fondiario


Si tratta anche dei primi veri programmi edilizi attivati dalla Maccarese Spa, lottizzazioni di "moderni complessi residenziali", al momento "solo" duecento appartamenti, che dimostrano come la società dei Benetton nei suoi programmi non abbia certo solo zootecnica o agricoltura. E sia ben intenzionata a monetizzare, direttamente o indirettamente, le notevoli cubature che ha sul territorio. In attesa del colpo grosso, il complesso superiore ai 100 mila mc a ridosso di Fregene, tra via Cervia e via Rodi Garganico.