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martedì 18 dicembre 2012

I POTERI FORTI SCATENANO I LORO ALLEATI

Dopo che i poteri forti si sono scatenati nei giorni scorsi, acquistando interi paginoni sui principali quotidiani, per fare pressione sul Governo, affinché approvi  il Contratto di programma ENAC-AdR  (con il relativo  aumento delle tariffe aeroportuali ) dando così il via raddoppio di Fiumicino, e dopo che si è diffusa la notizia che il Governo, nella persona del Ministro dell'Economia Grilli, sarebbe intenzionato a non approvare il Contratto, ora sono giornalisti e politici, (oltre naturalmente agli investitori di Gemina) che si affannano ad esercitare pressioni sul Governo.

Certamente costoro parlano senza sapere come stanno veramente le cose.  Anche senza  avere a cuore i 1200 ettari di Riserva Naturale del Litorale Romano che se ne andrebbero in fumo, e infischiandosene degli espropri ai quali sarebbero sottoposte  aziende e famiglie e di un conflitto d'interesse grande come una casa, il Progetto di Raddoppio è tale da consigliare maggiore prudenza a chi vuole sostenerlo.

Per esempio, dovrebbe sollevare qualche dubbio la gestione fallimentare dell'aeroporto di Fiumicino da parte di AdR (di cui le cronache giornalistiche non smettono di informarci). Ma ancora di più genera gravi sospetti la situazione a dir poco opaca sull'utilizzo da parte di AdR dei finanziamenti pubblici già ottenuti per opere che, come se niente fosse,  sono state nuovamente incluse tra quelle da fare. In tale senso si veda la denuncia che il Comitato FuoriPISTA ha pubblicato in un recente Comunicato stampa che riprendeva peraltro il contenuto di una lettera inviata al Ministro delle Infrastrutture e al Ministro dell'Ambiente. Qualche giornalista lamenta che la mancata approvazione impedirebbe ai finanziamenti dei privati di arrivare a buon fine, ma se si fanno quattro conti risulta che a pagare sono sempre i cittadini: dopo dieci anni,mantenendo costante il numero dei passeggeri  (25 milioni/anno) paganti (8.5 euro) ad imbarco otteniamo la modesta cifra di circa 2,2miliardi di euro. Da cittadini ora ci domandiamo: dove sono i tanto decantati investimenti privati?.Dove sono questi investitori che corrono il rischi d'impresa? Tutti sono capaci di fare gli imprenditori, saccheggiandole tasche dei passeggeri".

A dire il vero, ci piacerebbe proprio che si tenesse un po' più presente l'opinione della popolazione che sul territorio ci vive e che subisce già ora i danni alla salute della vicinanza ad una aeroporto che rispetto all'inquinamento acustico ed atmosferico è già oggi fuori norma. E se non si vogliono ascoltare i cittadini residenti e i Comitati locali che sono scesi in piazza numerosi contro il Raddoppio solo tre giorni fa in una bellissima e riuscita grande manifestazione a Fiumicino, si dia retta alle Associazioni ambientaliste che da Italia Nostra a Legambiente, dal WWF al Fai e alla Lipu, ecc.  sono scese in campo già da tempo segnalando i pericoli che una cementificazione di milioni e milioni di metri quadrati di territorio  segnerebbe una perdita di enormi proporzioni per l' Agro romano.

E se non bastasse ancora, si potrebbe dare maggiore credito alle forze politiche (PD, SEL, IDV, Federazione della Sinistra, SE, Verdi e Radicali Italiani)  che si sono già espresse, sia a livello locale  che sul piano nazionale - e delle quali come Comitato FuoriPISTA abbiamo dato nel tempo ampia comunicazione - contro l'ipotesi di un raddoppio e di un Progetto che tra le varie incongruenze prevede tra l'altro un aeroporto con ben sei piste di atterraggio e una sola di decollo: a meno che tale curiosa conformazione non risponda allo scopo di trattenere un po' di passeggeri a Roma o, ancora meglio, nei duty free e nei centri commerciali del nuovo Fiumicino 2.

Fiumicino, 18 dicembre 2012

domenica 16 dicembre 2012

GRANDE MANIFESTAZIONE A FIUMICINO CONTRO IL RADDOPPIO DELL'AEROPORTO

Grande successo della manifestazione promossa dal Comitato FuoriPISTA per sollecitare il Governo a non firmare la Convenzione – Contratto di Progamma che l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e Aeroporti di ROMA (AdR) hanno sottoscritto e che contempla anche il raddoppio dell’Aeroporto.
La manifestazione, svoltasi nel pomeriggio di sabato 15 dicembre, e che ha coinvolto più di un migliaio di cittadini, ha voluto anche essere una chiara risposta dei cittadini del Comune di Fiumicino ai maldestri tentativi messi in atto dai vari poteri forti e potentati economici che cercano di condizionare il Governo affinché approvi il Contratto di Programma entro il 31 dicembre prossimo.
Cittadini, associazioni, comitati, organizzazioni sindacali e partiti politici hanno sfilato per le vie di Fiumicino-città per affermare il diritto alla salute, per salvaguardare il territorio e la sua vocazione agricola e turistica e per contrastare la distruzione di oltre 13 milioni di metri quadrati di Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.

Il progetto di raddoppio prevede infatti la costruzione di altre tre piste e la cementificazione di un milione di metri quadrati per hotel, uffici e negozi, che insieme alle nuove aerostazioni equivarrebbe a una cementificazione di 15 milioni di metri cubi.
Se sarà realizzato, il raddoppio servirà solo a far arricchire i soliti “pirati”, alle spalle dell’interesse collettivo. Infatti circa 8 milioni di metri quadrati sui 13 milioni destinati al raddoppio sono di proprietà della Maccarese SpA, cioè della famiglia Benetton, la stessa famiglia che controlla AdR e che ha pianificato l’intero progetto di raddoppio a scapito del territorio e delle 300 famiglie che, tra unità abitative ed aziende agricole, sarebbero espropriate.
Con la manifestazione di oggi i cittadini, i comitati e le associazioni locali che vi hanno aderito hanno anche dato pubblicamente visibilità alla loro azione comune per la tutela della salute e la salvaguardia di questo territorio e hanno segnalato la loro intenzione di vigilare anche nei prossimi giorni e mesi sulle iniziative che potrebbero distruggere il territorio e peggiorare le condizioni di vita dei suoi cittadini. 

Il Comitato FuoriPISTA, nel ringraziare tutti i partecipanti alla manifestazione, condanna fermamente l’atteggiamento della Regione Lazio e del Comune di Fiumicino che nei fatti e con atti amministrativi concreti stanno supportando il Progetto del raddoppio dell’aeroporto, la realizzazione di nuove centrali a Biogas e di inutili infrastrutture i cui costi ricadrebbero tanto per cambiare sui cittadini.

Fiumicino, 15-12-2012

sabato 15 dicembre 2012

RADDOPPIO AEROPORTO DI FIUMICINO: I POTERI FORTI SI MOBILITANO

Con la pagina pubblicata ieri sui principali quotidiani i poteri forti ed i potentati economici cercano di condizionare il Governo entrando a gamba tesa sulla questione del  Raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino.
Si rivolgono al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio, a diversi Ministri competenti nonché ai rappresentanti degli Enti Territoriali.

Anche il ComitatoFuoriPista, in tempi non sospetti, si è rivolto con una lettera al Presidente della Repubblica ma per rispetto dell’alta carica non si è permesso di rendere pubblico questo atto. Questione di stile! 
E anche ai Presidenti di Camera e Senato abbiamo consegnato una Petizione Popolare in data 01 marzo 2011 a tutela e difesa della salute pubblica dall’inquinamento acustico prodotto dall’aeroporto di Fiumicino.

Ci sono cittadini che si rivolgono alle massime cariche istituzionali per far presente i disagi a cui giornalmente sono sottoposti, mentre altri si preoccupano, favoleggiando di fantomatiche centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro e di favolosi investimenti, di portare avanti una bieca operazione di speculazione fondiaria ed edilizia.

Sarebbe molto interessante comunicare ai vari lavoratori recentemente licenziati o cassaintegrati o minacciati di licenziamento, la fantastica favola degli oltre duecentomila nuovi posti di lavoro che saranno creati da AdR. Le vertenze e le recenti manifestazioni sono un biglietto da visita che smentisce alla radice quanto sostenuto dalla società di gestione. Esternalizzando, appaltando e sub appaltando le molteplici e complesse attività dei servizi a terra non è possibile dare servizi ai passeggeri all’altezza degli altri aeroporti europei. Tra poco sarà subappaltata, all’interno dell’aeroporto,  anche l’aria che respirano passeggeri e  lavoratori.

Stante la situazione è del tutto legittimo domandarsi perché altri aeroporti europei ed extraeuropei, con tre piste come Fiumicino, per esempio Heathrow, ed in alcuni casi con una superficie inferiore, riescono a soddisfare una domanda annua di oltre 70 milioni di passeggeri. Enigma arduo  e complicato da risolvere. Anziché sbandierare roboanti incrementi di passeggeri, sarebbe opportuno attenersi a cifre più realistiche. Ricordiamo che nel 2011 e nell’anno in corso, il numero dei passeggeri ed i voli sono significativamente diminuiti, lo si deduce dagli stessi bilanci della società che gestisce l’aeroporto. La riorganizzazione e la ristrutturazione dell’attuale complesso aeroportuale - con alcuni accorgimenti che AdR conosce bene dato che erano contenuti già nel piano industriale del 2000 - permetterebbero di dare servizi ad oltre 70 milioni di passeggeri/anno, senza distruggere altro prezioso territorio dell’Agro Romano.

Vergognoso ed indecente, in un momento di crisi come quello che vive l'Italia oggi, è utilizzare il tema occupazionale come un'esca per ottenere il consenso. ADR promettere 230.000 posti di lavoro con 100 milioni di passeggeri nel 2044, ciò vorrebbe dire che oggi con 35 milioni di passeggeri ADR dovrebbe occupare circa 80.000 persone. Purtroppo la realtà è ben diversa.

Altrettanto indecente sbandierare un piano degli investimenti di 2,5 miliardi di euro da realizzarsi nel prossimo decennio mentre si chiede una aumento tariffario di 8,5 euro a passeggero, cioè un prelievo di 306 milioni di euro l'anno (36 milioni di passeggeri x 8,5 uero l'uno) e quindi oltre 3 miliardi nel decennio.


Inoltre, avendo dichiarato che “con gli investimenti programmati - finanziati con capitali privati - la capacità dell’aeroporto potrà salire fino ad oltre 100 milioni di passeggeri…” ,  nasce spontanea una domanda: perché ci si preoccupa tanto, al punto da scrivere una lettera aperta facendo di fatto, pressioni sulla massime autorità dello Stato Italiano affinché il Governo approvi l’aumento dei diritti d’imbarco (pari ad un valore di 8,5 euro che ogni passeggero dovrà pagare)? A cosa servono questi denari visto che si comunica che gli investimenti saranno effettuati dai privati? Forse che gli aumenti potrebbero essere utilizzati per ripianare i debiti annualmente riportati nel bilancio della società concessionaria che gestisce l’aeroporto?

Il Comunicato di Sintonia fa presente che senza l’aumento delle tariffe aeroportuali AdR “sarà costretta a rinunciare definitivamente alla prosecuzione dell’unica opera attualmente in corso di realizzazione – il Molo C – …”.  Ci permettiamo di ricordare che il “Molo C” doveva essere completato da anni e  rileviamo che esso è stato più volte finanziato anche con denaro pubblico. 
Al riguardo riportiamo un passo significativo del Piano industriale del 2000: “In riferimento alla “Relazione annuale sullo stato di attuazione del programma generale degli investimenti” del febbraio 2000, a far data dal 1 gennaio 2000 i circa 300 miliardi di lire non ancora spesi del complessivo finanziamento statale di circa 1250 miliardi di lire per lavori (comprensivi anche del finanziamento di cui al D.M. 68T del 1999) verranno utilizzati per eseguire le opere già affidate e/o in corso (circa 155 miliardi di lire di cui gran parte è da individuarsi nel completamento della nuova Aerostazione Nazionale e dell’Edificio Cargo City), per le opere progettate e pronte per l’affidamento (circa 15 miliardi di lire) e per le opere relative al Molo C dell’Aerostazione Internazionale (125 miliardi di lire) ed il nuovo cerimoniale di Stato. Dei 360 miliardi di lire impegnati da AdR (ex Accordo di Programma 4/96), al 1 gennaio 2000 risultano da spendere ancora 164 miliardi di lire. Di tale somma circa 90 miliardi di lire risultano per lavori in corso o in fase di affidamento, circa 40 miliardi di lire dovrebbero essere utilizzati per coprire i maggiori oneri scaturiti dai lavori appaltati sia con finanziamento a carico dello Stato che di AdR stessa, mentre circa 30 miliardi di lire risulterebbero una prima tranche del finanziamento complessivo per il Molo C dell’Aerostazione Internazionale (AdR deve far fronte per tale opera ad ulteriori investimenti per circa 125 miliardi di lire). Per quanto riguarda lo sviluppo del Satellite Est e la seconda fase della Cargo City, il Consorzio intende differire l’intervento oltre il 2005.”
In sostanza, sembrerebbe che le medesime opere per le quali oggi si chiede l’aumento tariffario siano state almeno in parte (ex. Molo C) finanziate più volte e non ancora terminate.

Saremmo lieti di essere informati, insieme a tutta l’opinione pubblica, sul complesso degli investimenti previsti e sui termini di consegna delle varie opere previste nel piano industriale del 5 giugno 2000. Sarebbe molto interessante conoscere l’opinione della Corte dei Conti o, come in passato, vedere il Parlamento della Repubblica Italiana promuovere una Commissione d’Inchiesta.

Per il territorio e i cittadini il Raddoppio dell’aeroporto significherebbe: 1) la distruzione di circa 13 milioni di metri quadrati di terreno agricolo vincolato perché integralmente ricadente all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano; 2) l’eliminazione di decine di medie  aziende agricole e lo stravolgimento dell’ attuale tessuto economico del territorio; 3) il coinvolgimento negli espropri, fra unità immobiliari e attività produttive, di circa 300 famiglie. Scusate se è poco. E perché poi? Per un’operazione che, ne siamo certi, è in realtà  di pura speculazione!

Saremmo ben lieti di partecipare al pubblico confronto che il Comune di Fiumicino si era impegnato a svolgere, ma che evidentemente il Sindaco (che siede nel CdA della Società AdR)  non vuole, forse perché non desidera fare uno torto alla dirigenza e agli azionisti.

Non potendoci trasferire in massa,  noi cittadini, non possiamo che restare sul territorio nonostante l’inquinamento che ci guasta la salute; nel frattempo domani, sabato 15 dicembre alle ore 15, manifesteremo tutto il nostro disappunto in un corteo per le vie di Fiumicino.

L'appello lanciato da Sintonia - Gemina - ADR sulle pagine dei quotidiani nazionali

venerdì 14 dicembre 2012

VERGOGNOSO COLPO DI MANO DELLA POLVERINI SUL RADDOPPIO DELL'AEROPORTO

Il comunicato stampa dei Senatori Ferrante e Della Seta relativo alla lettera inviata inopportunamente dalla Regione Lazio al Ministero dell'Ambiente.

Ne approfittiamo per ricordarvi l'appuntamento per la manifestazione di domani: PIAZZA G.B. GRASSI (Palazzo dell'Orologio) A FIUMICINO ore 15,00

Comitato FuoriPista
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FIUMICINO: SENATORI ECODEM, "RADDOPPIO AEROPORTO E' COLPO DI MANO DI POLVERINI".

"La richiesta al ministero Ambiente in una lettera di uno dei fedelissimi dell'ex presidente".
 "La Regione vuole mutilare la Riserva del Litorale Romano per fare spazio al raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino, scelta inutile sul piano del trasporto aereo e invece utilissima per ‘valorizzare’ centinaia di ettari agricoli di proprietà di Benetton, che è anche azionista della società Aeroporti di Roma. A formalizzare la richiesta in una lettera al Ministero dell’Ambiente è stato poche settimane fa Luca Fegatelli, fedelissimo della presidente dimissionaria della Regione Lazio Polverini. Fegatelli, direttore generale del dipartimento Territorio, è lo stesso dirigente che firmava le determinazioni della Giunta che impegnavano milioni di euro sul capitolo di spesa al quale attingeva a piene mani Fiorito".
Lo dicono i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che aderiscono alla manifestazione di protesta organizzata per domani dai cittadini di Fiumicino.
 "Nella lettera di Fegatelli al Ministero - continuano i senatori del Pd - si chiede che per decreto vengano tagliati centinaia di ettari dalla Riserva del Litorale Romano, e destinati all’allargamento dell’aeroporto verso Maccarese (1300 ettari in più rispetto ai 1600 attuali).
Da sottolineare che la superficie occupata attualmente dall’aeroporto di Fiumicino è analoga a quella di aeroporti europei che supportano un traffico maggiore: Heathrow a Londra per esempio, che ogni giorno movimenta oltre 1300 aerei tra decolli e atterraggi, il 30% in più di Fiumicino, ha un sedime aeroportuale addirittura più piccolo.
Questo colpo di mano tentato dalla Polverini va fermato rapidamente: Roma - concludono i due senatori del Pd - ha bisogno di aeroporti moderni ed efficienti, non di torbide operazioni speculative che col pretesto dell’aeroporto regalerebbero miliardi e miliardi a proprietari di aree agricole trasformate, per incanto, in fabbricabili".
 
 Roma, 14 dicembre 2012

venerdì 30 novembre 2012

MANIFESTAZIONE CONTRO IL RADDOPPIO DELL'AEROPORTO

SABATO 15/12/2012 ORE 15
 
L'AEROPORTO SI ALLARGA
..e la nostra terra sparisce!!

E' ora di manifestare contro il raddoppio dell'aeroporto

Da più di 40 anni se ne parla, ma ora il progetto del raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino è una triste realtà. Enac ha infatti firmato il Contratto di Programma con Adr che apre le porte al futuro raddoppio prefigurando la nascita di Fiumicino 2 (motivata dalla previsione di un aumento esponenziale di passeggeri al 2044) e la conseguente cementificazione di 1200 ettari di Riserva del Litorale Romano.
L'ennesimo grande progetto che rilancerebbe l'economia locale, con le solite e consumate parole d'ordine a cui non crede più nessuno: lavoro, sviluppo, opportunità per tutti. La realtà è ben diversa!
Il progetto servirà solo a far arricchire i soliti “pirati” alle spalle dell’interesse collettivo, della salute pubblica e dell’ambiente circostante. Un migliaio degli ettari su cui è pianificato l’intervento sono di proprietà della Maccarese S.p.A. di Benetton, la stessa famiglia che controlla la società ADR e che ha pianificato l'intero progetto. Il progetto presentato da ADR, quindi Gemina, quindi Benetton, è solo speculazione.
A Fiumicino però c'è una comunità di persone che non intende far passare questo inutile, devastante e pericoloso progetto.

Inutile
Il progetto prevede la costruzione di ulteriori tre piste e la cementificazione di un milione di metri quadri per fare spazio ad hotel, uffici, negozi etc. per gestire i 100 milioni annui di passeggeri previsti da qui al 2044 dagli attuali 36 milioni.
Le attuali tre piste potrebbero invece gestire, come avviene già oggi in molti aeroporti internazionali, fino a 80 milioni di passeggeri annui. L'importante è rendere efficiente il sistema aeroportuale, ammodernando le attuali infrastrutture.

Devastante
Il nuovo aeroporto, andrebbe a cancellare per sempre una porzione di territorio di pregio dell'agro romano, da sempre vocato all'agricoltura ed al turismo. Verrebbero a cessare aziende agricole di piccole e medie dimensioni e alcune centinaia di persone si vedrebbero espropriare le case ed i terreni.

Pericoloso
Studi fatti recentemente sull'inquinamento acustico e atmosferico, dimostrano come la situazione nel comune di Fiumicino sia veramente preoccupante. Non è più procrastinabile un intervento per il ripristino della legalità ambientale con la messa a norma dei livelli d’inquinamento prodotti dall'attività esistente. Già oggi l'aeroporto Leonardo da Vinci è una grave fonte di inquinamento per le popolazioni che vivono nelle immediate vicinanze. Come si può solamente pensare di ampliare il sedime aeroportuale in una situazione del genere?
Ora il progetto è in mano al Governo Italiano. Il 15 dicembre tutti insieme chiediamo ai Ministri competenti ed al Presidente del Consiglio di considerare attuabili solo gli interventi previsti all'interno dell'attuale sedime aeroportuale, escludendo qualsiasi via libera al progetto di raddoppio dell'aeroporto.

Appuntamento Sabato 15/12/2012 ore 15.00 a piazza G. B. Grassi (Fiumicino - Palazzo dell'orologio): il "Leonardo da Vinci" deve diventare un aeroporto più efficiente non più grande.