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lunedì 30 luglio 2012

ADR presenta il progetto definitivo per il Raddoppio: a Fiumicino solo pirati senza scrupoli.

Mentre i vertici di Aeroporti di Roma presentavano alla stampa il progetto del raddoppio dell'aeroporto "Leonardo da Vinci" denominato Fiumicino Nord, fuori dal palazzo della Confindustria, un folto gruppo di cittadini  residenti nel Comune di Fiumicino, manifestavano la loro totale contrarietà al progetto.

Il raddoppio dell'aeroporto significa:
- distruggere oltre 1300 ettari di Agro Romano ricadenti all'interno della Riserva Statale Naturale del Litorale Romano;
- edificare circa 15 milioni di metri cubi;
- espropriare, oltre a 200 civili abitazioni, un numero significativo di piccole e medie aziende agricole produttrici di eccellenze ortofrutticole;
- aumentare ulteriormente l'inquinamento acustico ed atmosferico.

Il piano presentato da ADR, quindi Gemina, quindi Benetton, è solo SPECULAZIONE.

A tutti gli addetti del settore è, del resto, noto che aeroporti europei ed extraeuropei, aventi tre piste come Fiumicino, riescono a soddisfare il transito di milioni di passeggeri: un esempio per tutti è dato dall'aeroporto londinese di Heathrow che gestisce 67.3 milioni di passeggeri con 2 piste ( 98.50% Runway utilisation).

Il Piano ADR è SPECULAZIONE FONDIARIA perché la terra che dovrebbe essere espropriata dallo Stato alla Maccarese Spa, quindi Benetton, (che in qualità di impresa agricola usufruirà del beneficio della triplicazione del valore agricolo medio) è stata ceduta dallo stesso Stato allo stesso Benetton nel 1998 (3300 ettari, incluso tutto il borgo vecchio, per circa 93 miliardi).

Il Piano ADR è SPECULAZIONE EDILIZIA perché prevede che su 1300 ettari di nuovo aeroporto, l'8,2% sia destinato a hotel, uffici, centri congressi, negozi, alberghi, business center, etc. Si tratta di 106,6 ha, quindi 1.066.000 mq di nuovo cemento e mattoni (cfr Masterplan ADR)
Il Piano ADR è SOLO SPECULAZIONE perché promette 12 miliardi di euro d'investimenti ma nel frattempo sospende il completamento del molo "C", che incrementerà ad ulteriori 5 milioni di transiti la capacità annuale dell'aeroporto, in attesa dell'aumento delle tariffe aeroportuali (tasse che i passeggeri pagano al gestore cioè ADR – oggi 16 euro).
La richiesta di approvazione entro il 31 dicembre 2012 del Contratto di Programma che ADR rivolge al Paese attraverso la presentazione del piano per il raddoppio dell'aeroporto è di fatto una pistola puntata contro gli interessi del Sistema Italia. Il comunicato stampa di ADR infatti minaccia di bloccare l'unica opera attualmente in fase di esecuzione che, ove realizzata, consentirebbe di incrementare la capacità annua dell'aeroporto di Fiumicino di 5 milioni di passeggeri entro il 2016.

Siamo al paradosso. Il Gestore aeroportuale, inadempiente rispetto al pregresso Piano di investimenti 1994-2000 e rispetto ai tempi di realizzazione delle relative infrastrutture, minaccia il Paese di bloccare quanto già promesso nel 1994 se non gli sarà garantito un nuovo extra-gettito in tasse aeroportuali, ciò in cambio di un nuovo mega progetto da 12 miliardi di euro. Se ADR dispone di questi fondi che li impegni per rendere l'attuale "Leonardo da Vinci" un posto di cui gli Italiani non debbano vergognarsi.
La realtà purtroppo è che ADR, società privata, non investe proprio nulla, ancora una volta sono i cittadini che devono pagare le "innovazioni", o forse meglio le inefficienze, di ADR nonché contribuire ad appianarne i debiti di Benetton e soci. Senza le nuove tariffe  il rischio emarginazione prima e di un default dopo è più che mai concreto per ADR. Anche e soprattutto in considerazione di un debito ereditato dalla gestione Romiti post privatizzazione, che viaggia a quota 1,3 miliardi.

Il Governo, invece di valutare se concedere ad ADR l'aumento tariffario dovrebbe valutare se togliere ad ADR la concessione per la gestione dei servizi aeroportuali. Tale gestione ha trascinato l'aeroporto "Leonardo da Vinci", porta d'ingresso in Italia, alle pessime condizioni in cui versa oggi. L'aeroporto di Fiumicino può e deve essere una grande risorsa da gestire con obiettività e buon senso, tentando di evitare l'ennesimo caso italiano in cui un gruppo imprenditoriale privato viene favorito con finanziamenti pubblici a danno dei diritti fondamentali dei cittadini, in particolare del diritto fondamentale alla salute.

Appare addirittura provocatorio il comunicato stampa di ADR laddove dichiara che sarà particolarmente curato l'impatto ambientale ed il rapporto col territorio:

- "sarà inoltre realizzato un nuovo parco ambientale e un polo formativo archeologico e sportivo" mentre il Piano ADR per il raddoppio prevede la distruzione di 1300 Ha di Riserva Naturale del Litorale Romano ma anche di estirpare da Maccarese la vocazione da sempre agricola del territorio.

-  "le infrastrutture  saranno realizzate seguendo i più moderni  standard di certificazione ambientale" quando:
1)      la recente relazione ARPA, in riferimento alla centralina situata presso la scuola di Via Coni Zugna Isola Sacra (FCO04), evidenzia che "è possibile osservare un costante superamento dei limiti della classificazione acustica comunale";
2)      il recente documento di VIA, redatto dalla stessa ADR per gli interventi su Fiumicino Sud, denuncia che le acque di dilavamento delle piste 1 e 2 "sono direttamente collettate senza alcun previo trattamento nel canale di Coccia di Morto e in quello delle Vergini"

Sappia ADR che i cittadini del Comune di Fiumicino, e non solo, sono offesi ed umiliati da cotanta arroganza e prepotenza (cfr lettera aperta).

Ben vengano gli investimenti sul "Leonardo da Vinci" nell'interesse dell'aeroporto, di Roma e di Fiumicino. In particolare e prima di tutto a tutela della salute dei cittadini di Fiumicino. Sarebbe infatti un grave errore sottovalutare o trascurare ancora una volta gli effetti che gli aeroporti provocano sulla salute delle popolazioni circostanti gli aeroporti. Non è necessario richiamare i dati sui danni accertati alla salute delle comunità di Ciampino e Marino, come non è necessario rifarsi ai dati sull'inquinamento atmosferico e relativa valutazione sanitaria dell'Asl di Varese sui decessi per malattie respiratorie nei nove comuni del sedime aeroportuale di Malpensa, per immaginare gli effetti che già oggi l'aeroporto di Fiumicino ripercuote sulle popolazioni circostanti (cfr esposto alla procura)

Non può esserci alcun tipo di sviluppo sulla pelle e sulla salute dei cittadini. ADR proceda immediatamente al ripristino della legalità ed alla tutela della salute pubblica attraverso le verifiche e gli interventi previsti dalla normativa in vigore per contenere gli effetti dell'attività aeroportuale.

Per ultima, ma non meno importante, la questione occupazionale: "Il progetto porterà ad avere almeno 30 mila nuovi posti di lavoro nei primi 10 anni e oltre 230 mila nel 2044", sottolinea Fabrizio Palenzona, presidente della società Aeroporti di Roma (cfr Il Messaggero). In un momento di crisi come quello che vive l'Italia oggi è indecente utilizzare il tema occupazionale come un'esca per ottenere il consenso popolare. ADR promettere 230.000 posti di lavoro con 100 milioni di passeggeri nel 2044, ciò vorrebbe dire che oggi con 35 milioni di passeggeri ADR occupa circa 80.000 persone. Purtroppo la realtà è ben diversa. ADR, come Palenzona sa bene, occupa poche centinaia di persone e molti licenziamenti e cassintegrati.

Il "Leonardo da Vinci" deve diventare un aeroporto più efficiente non più grande, per questo scopo servirebbero quei capitani d'impresa che in altri tempi hanno reso grande l'industria in Italia, purtroppo a Fiumicino sono rimasti solo pirati senza scrupoli che mirano a facili guadagni.

30 Luglio 2012

sabato 28 luglio 2012

ADR sfugge ai cittadini e presenta il progetto definitivo del Raddoppio del "Leonardo da Vinci"


Il 26 luglio scorso un nutrito gruppo di aderenti al Comitato FuoriPISTA si è presentato con bandiere e striscioni alle 11.00 a P.zza della Pilotta dove abbiamo appreso che ADR aveva spostato la conferenza stampa all'Eur in Via dell'Astronomia.

Insieme a noi del Comitato anche diversi giornalisti presenti a P.zza della Pilotta hanno appreso in quello stesso momento il repentino cambiamento di sede effettuato da ADR.
Appresa la notizia un piccolo ma tenace gruppo di noi si è recato in Via dell'Astronomia con striscione e volantini.
In via dell'Astronomia presso la sede di Confindustria siamo riusciti ad intrufolarci nella sala stampa e a distribuire dei volantini prima di essere scoperti dagli addetti di ADR che ci hanno gentilmente invitato ad allontanarci dalla sede.
A quel punto ci siamo messi in strada e abbiamo aperto lo striscione richiamando l'attenzione di alcuni giornalisti e fotografi che hanno voluto sentire le nostre ragioni.

Caparbi, a conferenza stampa quasi ormani terminata, ci siamo intrufolati nuovamente nel cortile della sede e abbiamo avuto modo di scambiare alcune battute con Vito Riggio (Presidente di ENAC) che ha affermato che oggi si è parlato più che altro di un adeguamento infrastrutturale (senza ampliamento) di Fiumicino, cosa che lui ritiene auspicabile e necessaria. Poi, ha proseguito Riggio, ADR ha presentato un Master Plan che prevede l'ampliamento di Fiumicino con data inizio lavori dopo il 2020 di cui però il Presidente di ENAC non ha voluto parlare poiché lo ritiene prematuro e vincolato ad una reale necessità che sarebbe motivata solo da un'effettivo aumento dei transiti di passeggeri e merci sullo scalo di Fiumicino.

Ringraziamo tutti i partecipanti e tutti coloro che ci seguono costantemente.

Rassegna stampa

domenica 8 luglio 2012

Grigliata FUORI la PISTA – terza edizione


IL Comitato FuoriPISTA è lieto di invitarvi alla terza edizione della
 “Grigliata FUORI la PISTA"

Per AGGIORNARVI sulle ATTIVITÀ del COMITATO
SABATO 21 LUGLIO 2012 dalle ore 19.00
Viale delle Idrovore di Fiumicino, 75
presso l’azienda agricola Caramadre

Si ringrazia:
l’Azienda agricola Caramadre
il Supermercato CRAI di Maccarese
la Macelleria Luciano e Luciana


Una lettera aperta contro l'inquinamento acustico

L'ARPA Lazio ha recentemente presentato la Relazione Tecnica Monitoraggio Acustico sull’inquinamento acustico prodotto dall’aeroporto di Fiumicino “Leonardo da Vinci”. I dati dell'Arpa attestato che la salute dei cittadini risulta fortemente esposta ai danni correlati da un livello di rumore costante e elevato così come avevamo già rilevato e segnalato alle autorità competenti.

Con la presente lettera aperta intendiamo portare all'attenzione pubblica la situazione in quanto riteniamo non più procrastinabile un intervento per il ripristino della legalità ambientale con la messa a norma dei livelli acustici prodotti dall'attività esistente. Gli enti gestori devono predisporre e attuare con urgenza i piani previsti dalle normative per contenere il frastuono. Inoltre, ritenendo assolutamente insufficienti le 5 centraline fin’ora impiegate, abbiamo chiesto alle autorità competenti che il monitoraggio acustico sia esteso a tutto il territorio circostante l’aeroporto, al fine di verificare che i livelli di rumorosità siano conformi a quanto stabilito dalle leggi.

L'aeroporto di Fiumicino "Leonardo da Vinci" è una fonte d'inquinamento e come tale deve essere sottoposto a controlli che verifichino ed impongano il rispetto della legge nell'interesse della salute pubblica.

sabato 23 giugno 2012

Il Comune di Fiumicino non si pronuncia sull'ampliamento e non si confronta con i cittadini

Il Comitato Fuoripista denuncia:
 ADR presenta il programma per l'ampliamento dell'Aeroporto ma il Comune di Fiumicino non si pronuncia sull'ampliamento e non si confronta con i cittadini
Dopo l'incontro avuto il giorno 28 febbraio con la Commissione Speciale del Comune di Fiumicino, che si dovrebbe occupare del progetto di raddoppio dell’aeroporto e della realizzazione della discarica, il Comitato FuoriPista non ha avuto alcun riscontro alle richieste presentate e precisamente su: raddoppio aeroporto; inquinamento acustico e atmosferico provocato dall’attività aeroportuale; ripercussioni sulla salute dei cittadini.
Durante l'incontro il Comitato ha fornito ai componenti della Commissione una serie di documenti che evidenzia in modo inequivocabile che con il raddoppio saranno cementificati 1300 ettari di territorio ricadente totalmente all'interno della Riserva del Litorale Romano.
Sono trascorsi quasi 4 mesi che avrebbero dovuto permettere ai "tecnici" di prendere visione della documentazione consegnata, ma dopo il primo incontro, i cittadini coinvolti nel progetto e il Comitato Fuoripista non sono stati più convocati dalla Commissione Speciale e neppure è stato convocato un Consiglio Comunale aperto.
Mentre ADR presenta il Contratto di Programma per ottenere l’innalzamento della tassa d’imbarco ed il progetto al Ministero dell’ambiente per la Verifica Impatto Ambientale (VIA) al fine di adeguare le attuali infrastrutture, elementi essenziali per lo sviluppo dello scalo di Fiumicino e dei semplici cittadini analizzano la documentazione, presentando le osservazioni, e cercando di far capire agli amministratori comunali il rischio che si corre, i componenti della Commissione speciale non proferiscono parola.

Se fino a qualche mese fa esisteva solo un dubbio, oggi esiste la certezza che i nostri amministratori non tengono in alcuna considerazione le istanze dei cittadini e non si occupano del futuro sviluppo di questo territorio.
Non sanno programmare e gestire un territorio, governare le criticità che rischiano di devastare una fetta importante dell'agro romano e difendere un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione: la salute.

Alla Commissione Speciale ed al Sig. Sindaco del Comune di Fiumicino vorremmo far capire una cosa: il tempo è scaduto e siete in netto ritardo.
Non sappiamo quale sia la vostra posizione sul progetto del raddoppio, non informate la cittadinanza, non vi interessate ai possibili espropri che coinvolgerebbero le abitazioni e le aziende di 200 famiglie, interpretate i dati dell'ARPA sul rumore come buoni anche quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità giudica quei valori allarmanti, non vi occupate dell'emorragia di posti di lavoro che OGGI è già in corso nell'aeroporto, e vi preparate con i vostri giochetti politici a fare bella figura per le prossime elezioni, arrivando a pronunciarvi per ultimi su temi importanti come quello della discarica dopo che abitanti e tutti i sindaci dei comuni limitrofi da mesi vi invitano a prendere una netta posizione.

In realtà l'unica cosa sensata che potreste fare è una sola: difendere e sostenere i legittimi interessi della collettività od in alternativa dimettervi dai vostri incarichi per manifesta inettitudine!

martedì 12 giugno 2012

GEMINA: il CDA approva il progetto di bilancio 2011 - AVANTI CON IL RADDOPPIO DELL'AEROPORTO


Nonostante le perdite di esercizio ed un sostanziale calo di passeggeri nei primi mesi del 2012, il raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino continua ad essere l'obiettivo principale della Società che controlla Aeroporti Di Roma.

La controllata Aeroporti di Roma S.p.A. ha presentato agli utenti il Piano di Sviluppo 2012-2044: investimenti per circa 12 miliardi, di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni. La rapida conclusione dell’iter approvativo del Contratto di Programma è il prerequisito essenziale per lo sviluppo dello scalo di Fiumicino e per la bancabilità dei progetti infrastrutturali.

Lo rende noto il Cda di Gemina che ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 31 marzo 2012, che comprende oltre alla Gemina S.p.A., Aeroporti di Roma S.p.A -«ADR»- le controllate del Gruppo ADR (95,90%) e Fiumicino Energia S.r.l. (87,14%).
Continua il comunicato stampa: Nel primo trimestre 2012 il sistema aeroportuale romano ha registrato una diminuzione dell'1,4% dei passeggeri rispetto al corrispondente periodo del 2011 (-6,4% i movimenti degli aeromobili).

L’Assemblea degli Azionisti di Gemina, inoltre, ha approvato il bilancio di esercizio di Gemina S.p.A. al 31 dicembre 2011 che ha chiuso con una perdita di esercizio di 6,6 milioni di euro (perdita di 8,7 milioni di euro nell’esercizio precedente) ed ha altresì esaminato il bilancio consolidato di Gruppo che chiude con una perdita di competenza del Gruppo di 13,4 milioni di euro, rispetto alla perdita di 37,9 milioni di euro dell’esercizio 2010.

Ricordiamo che il Comitato FuoriPISTA ha presentato numerose osservazioni al Contratto di Programma di ADR e alla Valutazione di Impatto Ambientale presentata dalla stessa ADR al Ministero dell'Ambiente per una prima tranche di lavori relativa al completamento di Fiumicino SUD.
E' imminente inoltre la presentazione da parte della società inglese SCOTT WILSON del progetto definitivo relativo al raddoppio dell'aeroporto.

Come al solito Aeroporti di Roma attua delle strategie e pianifica delle azioni con scopi meramente speculativi senza dare importanza al potenziamento dei servizi all'interno dell'aeroporto, mentre le parti istituzionali coinvolte non hanno la forza, la capacità o l'interesse a reagire con conseguenti inevitabili danni al patrimonio ed alla salute pubblica.
Solo con la pressione continua da parte della popolazione possiamo condizionare l'operato di Benetton e amici vari e cambiare le sorti del nostro territorio.

sabato 14 aprile 2012

Anche noi chiederemo i danni !!!

Ai sensi dell’art.10 della Legge quadro 447/95 comma 5 in caso di superamento dei limiti, gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture (ADR) hanno l'obbligo di predisporre e presentare al comune piani di contenimento ed abbattimento del rumore, secondo le direttive emanate del DM 29 novembre 2000. 
Tale criterio, seguito anche nella recente Sentenza del Tribunale civile di Milano del 30/06/2011 all’esito del giudizio scritto al ruolo generale con il n. 28499/2007, ha garantito significativi rimborsi economici ai cittadini sottoposti all’esposizione nell’intorno dell'aeroporto di Linate. 


http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/07/22/news/troppo_rumore_linate_condannato_750mila_euro_agli_abitanti_di_segrate-19436838/?ref=HREC2-7

venerdì 13 aprile 2012

Aeroporto Roma Fiumicino, Legambiente/Fuoripista: preoccupano dati Arpa su rumore costantemente elevato

Attorno all'aeroporto di Roma Fiumicino i livelli di rumore sono costantemente elevati, secondo i dati delle centraline della rete Arpa, con superamenti dei limiti di legge sia diurni che notturni in una delle centraline e valori, nei "coni di volo", appena al di sotto del limite di legge nelle altre. E' questa la verità che emerge con chiarezza dai dati della "Relazione Tecnica Monitoraggio Acustico", finalmente resa nota, forse anche a seguito dell'esposto presentato sul tema dal Comitato FuoriPista alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Tutti i valori, delle quattro centraline disponibili su cinque installate, riportati nella relazione sono sempre superiori a quanto previsto dalle norme di legge nazionali, regionali e comunali per le zone residenziali e i livelli d'inquinamento si avvicinano spesso a quelli di una zona industriale. In particolare, nella zona densamente abitata di Isola Sacra, su un edificio scolastico si riscontrano dei livelli di rumorosità del rumore aeroportuale che comportano "costanti superamenti dei limiti sia nel periodo diurno che notturno". E ancora, anche se i dati risultano conformi ai limiti amministrativi, è tuttavia "particolarmente elevato il livello di rumore presso l'abitato di Focene" (LVA = 68,4 dBA) in relazione alla significativa presenza di popolazione residente.
"Da una attenta lettura della relazione tecnica presentata dall'ARPA al Comune di Fiumicino, il Comitato FuoriPISTA trae una forte preoccupazione per la salute dei cittadini che risulta gravemente esposta ai danni correlati da un livello di rumore costante e elevato -afferma il Comitato Fuoripista-. Gli organismi internazionali per la tutela della salute dei cittadini, oramai da svariati anni, consigliano una esposizione diurna a livelli di rumorosità non superiori a 65 dB, mentre le popolazioni che vivono nei centri abitati circostanti l'aeroporto subiscono un bombardamento acustico ininterrotto che raggiunge livelli preoccupanti. Siamo sconcertati dalla serenità e dalla tranquillità manifestata dal Sindaco di Fiumicino, che forse dimentica di essere il primo responsabile della salute pubblica."
Dati che confermano quanto i cittadini avevano monitorato in modo autonomo nel passato: tra i sei siti monitorati da Legambiente Lazio e dal Comitato "FuoriPISTA" con la società "Strategie Ambientali", la situazione più grave appariva proprio quella nel centro abitato di Focene (livello medio Leq 82,4 decibel dB(A) e un picco di 101,7 decibel dB(A), in corrispondenza di un decollo). Anche altre rilevazioni non erano da meno a Maccarese, ma anche in via della Muratella-Centro 20 e in prossimità dell'istituto "Leonardo da Vinci" oltre che nel sito del campo sportivo Paglialunga a Fregene.
"I dati dell'Arpa confermano la fotografia estremamente allarmante che avevamo rilevato qualche tempo fa, il rumore nell'intorno dell'aeroporto internazionale di Roma Fiumicino preoccupa e va risanato prima di pensare a qualsiasi ampliamento -commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Bisogna ripristinare la legalità ambientale con la messa a norma dei livelli acustici prodotti dall'attività esistente, gli enti gestori devono predisporre e attuare con urgenza i piani previsti dalle normative per contenere il frastuono".
Il Comitato FuoriPista, con Legambiente, chiede che il monitoraggio acustico sia esteso a tutto il territorio circostante l'aeroporto, al fine di verificare che i livelli di rumorosità siano conformi a quanto stabilito dalle leggi, visto che sono insufficienti le 5 centraline posizionate nel territorio comunale a fronte delle 8 posizionate nell'intorno dell'aeroporto di Roma Ciampino; un efficace intervento affinché la Regione Lazio approvi finalmente il regolamento sull'imposta IRESA i cui proventi servono per interventi di bonifica delle civili abitazioni e dell'ambiente.

RELAZIONE TECNICA ARPA

domenica 1 aprile 2012

Chi tutela l'interesse della comunità e del territorio?

Recentemente i vertici di Aeroporti di Roma, rappresentati dal Presidente, Fabrizio Palenzona e dall'Amministratore Delegato, Lorenzo Lo Presti, hanno illustrato al Sindaco Mario Canapini ed a una rappresentanza del Consiglio Comunale di Fiumicino le linee essenziali del Piano di Raddoppio (rif. ADR).

Il Consiglio di Amministrazione di ADR è composto dal Presidente (Fabrizio Palenzona) il Vice Presidente Esecutivo (Carlo Bertazzo), l'Amministratore Delegato (Lorenzo Lo Presti) ed i Consiglieri: Giuseppe Angiolini, Mario Canapini, Stefano Cao, Beng Huat Ho, Enzo Mei, Gianni Mion, Clemente Rebecchini, Paolo Roverato.

In altre parole ADR, tra cui Mario Canapini, ha presentato al Comune, tra cui Mario Canapini, il piano di raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino.

Pensiamo che in questo momento manchino le condizioni minime per garantire un vero confronto sullo sviluppo dell'Aeroporto di Fiumicino che tenga adeguatamente conto dell'interesse della comunità locale.
A dimostrazione di ciò le modalità con le quali è stato organizzato l'incontro, più volte rimandato proprio per evitare il confronto con la cittadinanza ed alla fine svoltosi nella penombra di stanze chiuse nonchè il fatto che ad oggi non è ancora stato convocato un Consiglio Comunale, massima assise del governo locale e luogo istituzionalmente deputato alla pianificazione del territorio, per dibattere il Piano ADR di fronte alla cittadinanza.

Sembra quasi che
non si tratti di una opportunità ma bensì di una grande speculazione ai nostri danni!!!

lunedì 5 marzo 2012

Comitato Fuoripista ascoltato dalla Commissione Speciale del Comune di Fiumicino 

 Il giorno martedì 28 febbraio, presso il Comune di Fiumicino, il Comitato Fuoripista è stato ascoltato dalla Commissione Speciale in merito alle problematiche legate alla tematica aeroportuale e nello specifico sul progetto di raddoppio dell'aeroporto Leonardo Da Vinci.
Considerata la vastità della tematica, si è trattato di un primo incontro conoscitivo in cui è prevalsa collaborazione e spirito costruttivo. Si è convenuto che seguiranno certamente ulteriori incontri volti ad approfondire e ad affrontare i vari aspetti della questione.
Ribadendo la contrarità all'ampliamento dell'aeroporto, pur non essendo contrario per partito preso allo sviluppo del territorio, il Comitato FuoriPista ha insistito particolarmente sull'aspetto della salute e sugli eventuali espropri dei terreni e delle case e ha sollevato nel contempo una riflessione sulla reale potenzialità dell'attuale aeroporto debitamente ristrutturato e reso più efficiente.
Il Comitato Fuoripista, nel ringraziare la Commissione dell'incontro organizzato, ha richiesto alla stessa, al termine del percorso iniziato il 28 febbraio, un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza sulla tematica aeroportuale.