Espropri

lunedì 30 settembre 2013

ESPROPRI

Comunicato Stampa
Il Comitato FuoriPISTA è fortemente preoccupato per l’avvicinarsi inesorabile della data in cui potrebbero avere inizio le procedure di esproprio delle case e delle aziende situate a Maccarese, nell’area interessata al progettato raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino. Ne sarebbero coinvolte circa 300 famiglie, proprietarie delle case e delle aziende situate sui terreni destinati, secondo il progetto di Aeroporti di Roma (AdR), al secondo aeroporto di Fiumicino.
Il DPCM del 21 dicembre 2012, firmato da Mario Monti, infatti autorizza AdR ad avviare gli espropri a partire già dal 2014 e a terminarle entro il 2019, cioè ben prima non solo di aver presentato il progetto definitivo al Ministero dell’Ambiente ed aver acquisito i tutte le necessarie autorizzazioni e pareri (VIA, VAS, ecc) previsti dalle normative nazionali ed europee, ma addirittura ancora prima di sapere se la condizione stabilita dal Contratto di Programma sarà stata raggiunta. Secondo l’Accordo di Programma infatti ADR potrà passare alla fase del raddoppio se e solo se nel 2021 avrà raggiunto i 51 milioni di passeggeri all’anno. Riteniamo questo ‘anticipo’ fuori da ogni logica e chiediamo che qualsiasi atto in questa direzione sia bloccato.
Per questo, nei giorni scorsi, il Comitato FuoriPISTA – dopo le lettere inviate al Vice-ministro dei Trasporti, alla Regione Lazio e all’ANCI - si è rivolto direttamente al Sindaco di Fiumicino e ai Capigruppo di tutti i partiti presenti in Consiglio Comunale chiedendo a tutti di agire concretamente per difendere i cittadini. Se malauguratamente gli espropri dovessero partire, si determinerebbero le condizioni per un vero e proprio dramma che, inevitabilmente, si rifletterebbe sull’intero tessuto sociale di una parte consistente del Comune di Fiumicino, con tensioni e problematiche che sarebbe l’amministrazione Comunale a dover affrontare e tentare di risolvere.
Nelle lettere inviate, il Comitato ha chiesto ai Capigruppo di predisporre urgentemente gli atti necessari a presentare formale ricorso al TAR contro il Decreto Monti, in particolare contro questo insensato avvio “anticipato” (di ben 7 anni) degli espropri a prescindere da condizioni di sorta nonché dalla normativa in vigore. E’ stato segnalato che, tecnicamente, è possibile per il Comune inserirsi nei ricorsi che alcune realtà imprenditoriali ed associazioni dei consumatori hanno già presentato al Tar su altri aspetti specifici del Decreto (la prima udienza è stata fissata per il 18 dicembre prossimo).
Chiediamo quindi ai Consiglieri ed in particolare al Sindaco di esercitare nel concreto la propria volontà politica agendo anche con i fatti a favore e in difesa dei propri cittadini.

mercoledì 11 settembre 2013

Pubblichiamo copia dell'interrogazione urgente a riposta scritta presentata dal Movimento 5 Stelle al Presidente della Regione Lazio e all' assessore alle politiche del territorio, mobilità e rifiuti.




lunedì 9 settembre 2013

TRASFERITI A FIUMICINO TUTTI I VOLI LOW COST DEL LAZIO? NO GRAZIE!

COMUNICATO STAMPA
Con forte preoccupazione apprendiamo da notizie di stampa che durante la Conferenza Stato-Regioni del 5 settembre scorso,il Piano aeroportuale prospettato per il Lazio dal Ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi consiste nel trasferimento di tutti i voli low cost a Fiumicino. Si accenna inoltre all’ipotesi di Viterbo che però lo stesso assessore ai Trasporti, Michele Civita, ritiene impraticabile data la mancanza di fondi.
Dalle notizie riportate si deduce che la Regione Lazio con il suo assessore ai Trasporti, si sono presentati all’incontro – e ci sembra gravissimo - senza una propria proposta organica e ragionevole tesa a risolvere complessivamente i problemi del sistema aeroportuale del Lazio.
Ciò è tanto più grave se si tiene conto delle numerose dichiarazioni e prese di posizione assunte nei mesi scorsi da diversi esponenti della maggioranza che governa attualmente la Regione Lazio, per non parlare del recentissimo Atto di indirizzo deliberato dal Consiglio Comunale di Fiumicino che, tra l’altro, ha esplicitamente preso posizione contro la presenza dei voli low cost al Leonardo da Vinci.
Come Comitato FuoriPISTA, ribadiamo la nostra posizione contro il raddoppio dell’aeroporto e contro ogni sotterfugio che vorrebbe aprirgli la strada. Come abbiamo già scritto la questione dei low cost è cruciale perché la possibilità per AdR di passare alla fase di realizzazione del secondo aeroporto di Fiumicino, come previsto dal DPCM del 21 dicembre 2012, sta tutta nel raggiungimento di 51 milioni di passeggeri al 2021. Condizione che è enormemente facilitata dal trasferimento dei low cost: come è illustrato dal fatto che attualmente il volume di traffico a Fiumicino è di 36,7 milioni di passeggeri/anno, di cui 5,7 milioni sono già oggi di passeggeri low cost; ciò nonostante e malgrado questo forte contributo dei low cost, nel corso di questi ultimi anni il volume di traffico a Fiumicino è diminuito.
Del resto, non solo non ci pare possibile che un grande ‘hub internazionale’ – come si ama definire Fiumicino – sia compatibile con le esigenze di uno scalo per i low cost, ma ci sembra veramente inaccettabile che si possa pensare di risolvere i problemi di una intera Regione - che oltretutto ospita la Capitale del Paese - rinunciando a un “sistema aeroportuale” per ridursi a un unico scalo che dovrebbe soddisfare ogni tipo di esigenza e, naturalmente, sul quale concentrare tutti i possibili ‘effetti collaterali’ relativi in primo luogo all’inquinamento acustico ed atmosferico
Al Presidente della Regione Lazio, alla Giunta e alle forze politiche di maggioranza chiediamo chiarezza e impegni precisi sul problema dei voli low cost in coerenza con quanto sostenuto nel corso della campagna elettorale.
Fiumicino, 09 settembre 2013

venerdì 6 settembre 2013

Conferenza Stato-Regione sul Piano Nazionale degli Aeroporti

COMUNICATO STAMPA

Conferenza Stato-Regione sul Piano Nazionale degli Aeroporti: il Comitato FuoriPISTA scrive al Presidente della Regione Lazio, al Presidente Nazionale dell’ANCI e ai Sindaci di Fiumicino e di Roma.

In previsione delle Conferenze Stato-Regioni e Stato-Autonomie Locali, convocate per il 5 settembre prossimo sul Piano Nazionale degli Aeroporti ed il relativo Atto di Indirizzo, il Comitato Fuori PISTA, ha scritto al Presidente della Regione Lazio, al Presidente Nazionale dell’ANCI e ai Sindaci di Fiumicino e di Roma.
Nelle missive, il Comitato FuoriPISTA - oltre a riaffermare la propria totale contrarietà al Raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino - si è espresso favorevolmente riguardo:
  •  alla riorganizzazione e ristrutturazione delle attuali infrastrutture aeroportuali previste dal Progetto Fiumicino Sud che ha appena ottenuto la VIA - perché esse avvengono all’interno dell’attuale sedime. Tali opere potranno soddisfare nel 2021 una domanda di 51 milioni di passeggeri/anno, che con alcuni accorgimenti tecnici potranno raggiungere i 70 milioni;
  • all’ampliamento della “zona 1” (massima protezione) della Riserva sui restanti terreni umidi di Maccarese (cioè dell’antico lago) decisa a luglio scorso dal  Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Lazio e dai Comuni di Roma e Fiumicino. Tali terreni, interessati all’ampliamento dell’aeroporto, sono del resto del tutto analoghi a quelli che la Commissione Parlamentare d’Inchiesta aveva dichiarato già nel 1961 inidonei alla realizzazione dell’aeroporto.
Il Comitato Fuori PISTA si augura che la Conferenza Stato-Regione destini effettivamente l’aeroporto di Fiumicino ad essere un hub internazionale e che quindi, come avviene ovunque in ogni grande aeroporto internazionale, tutti i voli low cost - quelli attualmente presenti (5,7 milioni di passeggeri/anno), quelli che necessariamente saranno trasferiti da Ciampino (3 milioni su 4,5 p/a) e quelli futuri – siano dislocati altrove, cioè in un aeroporto appositamente dedicato. Ricordiamo infatti che per effetto dell’art. 117 della Costituzione la definizione del sistema aeroportuale regionale è materia condivisa tra Stato e Regioni: ci attendiamo quindi che la Regione Lazio presenti le sue proposte al riguardo.
La questione dei voli low cost è cruciale per il futuro dell’aeroporto perché il DPCM del 21.12.2012 prevede che la condizione necessaria perché si possa passare alla fase di costruzione del secondo aeroporto, cioè al raddoppio, è che il volume di traffico abbia raggiunto nell’anno 2021 i 51 milioni di passeggeri/anno: questa evenienza sarebbe enormemente facilitata qualora i voli low cost venissero conteggiati nel volume di traffico di Fiumicino.

Il Comitato FuoriPISTA ha inoltre chiesto con forza una immediata e rapida soluzione del problema degli espropri. Grazie alle molteplici contraddizioni contenute nel  DPCM del 21.12.2012 dal mese di gennaio 2014 potranno infatti essere avviate le procedure di esproprio (che termineranno nel 2019) relative a immobili, terreni e aziende situati all’interno dei 1300 ettari interessati al raddoppio dell’aeroporto. Cioè gli espropri partiranno ben prima di conoscere se la condizione relativa al volume di traffico dei 51 milioni di passeggeri/anno sarà effettivamente soddisfatta ed ancora prima di aver presentato il progetto definitivo e aver acquisito i relativi pareri (VIA, VAS ecc.) di approvazione previsti dalle norme italiane ed europee.
Infine, il Comitato ha chiesto che le infrastrutture di connessione all’aeroporto (strade, ferrovie, autostrade, ecc) siano sottoposte alla Verifica Ambientale Strategica. I dati riportati dal Ministero dell’Ambiente per negare la necessità della VAS – prodotti in occasione della VIA del progetto Fiumicino Sud – parlano infatti di una crescita di passeggeri/anno di soli 3,6 milioni – cioè 39,9 milioni nel 2019, in contrasto con i dati riportati dal DPCM del 21.12.2012, che parla invece di 51 milioni di passeggeri/anno al 2021. Si chiede quindi anche che la determina regionale n. A11269 del 16 novembre 2012 che prevede la VAS “di fatto”, venga annullata.

Fiumicino 3 settembre 2013

domenica 18 agosto 2013

Il Comitato FuoriPISTA prende atto del decreto sull'ammodernamento dell'aeroporto nell'attuale sedime

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato FuoriPISTA prende atto dell’avvenuta approvazione del Decreto interministeriale che permette l’avvio della ristrutturazione e riorganizzazione delle attuali infrastrutture aeroportuali. Lavori che non richiedono il consumo di altro suolo.
Come sempre dichiarato, riteniamo infatti che con i soli ammodernamenti previsti dal progetto “Fiumicino Sud”, nel 2021 l'aeroporto Lenardo da Vinci sarà in grado di soddisfare le esigenze di oltre 51 milioni di passeggeri/anno e che, con degli altri accorgimenti tecnici, si potrebbe arrivare fino ad oltre 70 milioni.
A questi vanno aggiunti, a completamento delle capacità del sistema aeroportuale Lazio, i previsti 10 milioni di passeggeri/anno dei voli low cost; voli che se collocati a Fiumicino ne snaturerebbero la natura di hub internazionale; per loro tipologia infatti questi ultimi dovrebbero essere dislocati totalmente in un aeroporto dedicato, alleggerendo così drasticamente anche l’aeroporto di Ciampino.
Riteniamo estremamente negativo che la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA-VAS, non abbia preso in considerazione la richiesta, da noi avanzata unitariamente alle Associazioni Ambientaliste, e come previsto dalle norme vigenti di procedere alla Verifica Ambientale Strategica per le opere di connessione all’aeroporto e che ricadono integralmente nel territorio dei Comuni di Fiumicino e Roma.
Le maggiori opere di connessione hanno un elevato impatto ambientale e si riferiscono a:

1. Rete ferroviaria
- potenziamento del collegamento fra le linee FR1 e FR5;
- realizzazione del corridoio su metro fra la località Acilia (RM) e l’aeroporto;
- estensione della linea metropolitana Roma-Lido fino all’aeroporto;

2. Rete viaria
- potenziamento della A91 (Roma-Fiumicino), con l’aggiunta di due corsie complanari per un totale di 5 corsie per direzione di marcia;
- potenziamento del tratto del GRA-EUR della A91;
- bypass parallelo al GRA per connettere la A91 con la SS148 Pontina evitando il tratto sulla A90 e la nuova SS148 Pontina;
- potenziamento di Via della Scafa che collega Ostia all’aeroporto.

Inoltre crediamo che le motivazioni adottate dalla stessa Commissione Tecnica per la valutazione della Valutazione di Impatto Ambientale su Fiumicino Sud, per non effettuare la VAS, presentano tutti gli elementi di un artifizio; infatti la stessa fissa il volume dei passeggeri/anno nel 2019 in 39.917.067 mentre nel DPCM del 21 dicembre 2012, con il quale viene approvato il Contratto di Programma ENAC-AdR, il volume dei passeggeri/anno viene fissato nel 2021 in 51 milioni. Sull’argomento non è escluso il ricorso al TAR.
Infine auspichiamo che nei prossimi giorni il Ministro Dell’Ambiente approvi il Decreto con il quale è stata modificato il Perimetro della Riserva ed estesa la “zona 1” (massima protezione e totale inedificabilità) sui restanti terreni umidi (ex lago) di Maccarese.

venerdì 2 agosto 2013

SODDISFAZIONE DEL COMITATO FUORIPISTA PER I RECENTI ATTI AMMINISTRATIVI

COMUNICATO STAMPA

Soddisfazione del Comitato FuoriPISTA per i recenti atti amministrativi, ma proseguiremo fino in fondo contro il raddoppio del Leonardo da Vinci

Gli incontri avuti negli ultimi tempi con con il Sindaco di Fiumicino ed il suo staff politico e tecnico sono stati molto proficui e sono sfociati in due atti politico-amministrativi di notevole rilevanza:
  1. Il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio e il Comune di Roma, con l’atto che ha sancito la nuova perimetrazione della Riserva del Litorale Romano, hanno ulteriormente estesa la zona “uno” di salvaguardia sui terreni umidi di Maccarese, cioè la zona in cui sarebbe prevista l’espansione dell’aeroporto. Con questa scelta si è data finalmente attuazione ai rilievi formulati nel 1961 dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sull’aeroporto di Fiumicino;
  2. L’approvazione della Delibera d’Indirizzo del 30 luglio scorso, con cui il Consiglio Comunale ha affermato la propria contrarietà al raddoppio dell’aeroporto e ha posto le basi affinché si possano avviare nei prossimi mesi ulteriori iniziative.
Queste importanti prese di posizione che hanno avuto la loro traduzione in atti politico-amministrativi sono il segnale che è finita l’epoca della totale subalternità culturale nei confronti dei poteri forti, che agiscono anche nel campo dell’aviazione civile. Ci auguriamo che sia finito il tempo in cui al Comitato e ai Cittadini veniva raccontato dagli amministratori locali che essi non conoscevano i termini del progetto di raddoppio mentre, contemporaneamente, come è risultato dagli atti, davano pareri favorevoli al raddoppio sia al Ministero dell’Ambiente che alla Commissione Tecnica per la Verifica di Impatto Ambientale.
Le costanti azioni del Comitato, supportate da argomentazioni di natura anche tecnica, messe in atto in questi ultimi anni, iniziano a dare i primi positivi risultati. Infatti, dopo più incontri avuti con la Regione Lazio, a Settembre sarà avviato presso l’Assessorato all’Ambiente un “ tavolo” di consultazione permanente sui problemi riguardanti la paventata realizzazione del secondo aeroporto (Fiumicino Nord).
Ma oltre alle iniziative verso le istituzioni locali, il Comitato FuoriPISTA si è rivolto con un Esposto firmato da decine e decine di cittadini alla Commissione Ambiente dell’ Unione Europea; e questo lo riteniamo solo un primo passo per contrastare la distruzione di 1300 ettari di Riserva Naturale Statale del Litorale Romano con una opera inutile e dannosa e per evitare gli espropri di decine di abitazioni e di aziende agricole, nonché ulteriori danni alla salute dei cittadini.
Il Comitato FuoriPISTA, nel continuare la vertenza contro il raddoppio dell’aeroporto, chiederà conto anche dell’inquinamento acustico e dei danni provocati alla salute, pretendendo l'intensificazione dei monitoraggi ambientali e anche rivolgendosi se necessario, come già fatto in passato, alle autorità giudiziarie competenti e chiamando in giudizio i responsabili.

Fiumicino, 02 Agosto 2013

giovedì 25 luglio 2013

Il Comitato FuoriPISTA chiede chiarezza sulla riperimetrazione della Riserva del Litorale Romano

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato FuoriPISTA,  in merito alle notizie stampa pubblicate relativamente alla nuova perimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, che  eliminerebbe ogni ostacolo alla realizzazione del secondo aeroporto denominato  "Fiumicino Nord" - progetto che coinvolgerebbe 1300 ettari di Riserva - chiede al Sindaco di Fiumicino, all'Assessore Regionale all'Ambiente e al Presidente Zingaretti, una  chiara ed  inequivocabile smentita, precisando i termini reali della nuova perimetrazione.

Il ComitatoFuoriPISTA ricorda che l'ex Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, aveva richiesto lo stralcio di 1300 ettari di Riserva per dare il via al progetto di raddoppio dell'Aeroporto di Fiumicino fortemente voluto da ADR.

venerdì 12 luglio 2013

ARTICOLO-INTERVISTA A CRISTIANA AVENALI

 RIPRENDIAMO UNA SIGNIFICATIVA INTERVISTA DI CRISTIANA AVENALI, CONSIGLIERE ALLA REGIONE LAZIO

http://www.prismanews.net/italia/fiumicino2-ennesima-grande-opera-inutile-on-avenali-per-il-lazio.html

Articolo pubblicato su Prismanews.net


Raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino: nuove piste, nuova aerostazione, nuovo cemento per garantire sviluppo.


 


Come gia' anticipato, ne discutiamo con l’on. Cristiana Avenali, esponente del Consiglio Regionale del Lazio.

A lei che e’ stata, ed e’, una esponente ambientalista, vorrei porre una domanda: come giudica il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino? Serve davvero oppure e’ la solita speculazione travestita? 
“Telegraficamente: e’ un’opera inutile! I dati di fatti dicono che si potrebbero risparmiare soldi, e realizzare interventi altrettanto produttivi, con un ammodernamento dell’attuale Leonardo da Vinci, cosa che andrebbe a garanzia anche dell’ambiente. Chi afferma che F2 sia necessario evoca scenari di un mercato in fortissima espansione: eppure già oggi la pista esistente non e’ sfruttata al massimo delle proprie capacità. La verità e’ che dietro Fiumicino2 si nasconde il classico interesse: quello commerciale. Fatto di cemento, ristoranti, negozi, etc.”.

I cittadini residenti hanno iniziato a scendere sul piede di guerra. Sono sorti Comitati ad hoc. 

“Perché temono, fra gli altri, i danni da inquinamento acustico. I Comitati si stanno battendo per monitorare la situazione attuale tramite l’installazione di centraline anti-rumore - peraltro assenti dallo scalo di Ciampino - che misurino le emissioni nocive; dai dati che emergeranno si dovranno poi attuare azioni concrete e coerenti. Dico di più: di tale coerenza si dovrebbe parlare anche in relazione allo scarico delle acque, argomento sul quale stiamo lavorando per verificare se tutto a Fiumicino avvenga in modo regolare”.

Una grande opera sulla quale il Governatore Nicola Zingaretti, in campagna elettorale, si era speso nettamente per il NO. 

“E non vedo perché, oggi, il Presidente dovrebbe smentire se stesso”.

Da quanto ne sappiamo, del progetto se ne dovrebbe discutere - presto - anche in Assessorato Ambiente… 

“Con il nuovo assessore all’Ambiente Fabio Refrigeri ci siamo incontrati un mese fa dando vita a un tavolo al quale hanno preso parte Legambiente, i Comitati e la sottoscritta, che lo ha organizzato; non e’ stato un episodio sporadico bensì l’inizio di una serie di incontri voluti per verificare attentamente la questione, ed estenderemo l’invito anche a Adr, il gestore dell’aeroporto. Ma vorrei sottolineare proprio la presenza dei cittadini: con loro si vuole fare un lavoro comune, basato su analisi, studi, ricerche attente. Sarebbe pura follia se ognuno decidesse per sé ignorando gli altri… Fiumicino non può ignorare Ciampino e viceversa, sempre avendo chiaro che il secondo scalo romano non e’ nato per i voli low-cost”.

On. Avenali, ritiene di portare qualche iniziativa specifica in aula? Ad esempio una proposta di legge. 

“Per il momento questa nuova Amministrazione regionale ha dalla propria parte l’introduzione della IRESA, l’imposta regionale sull’Emissioni Sonore degli Aeromobili. E’ una sorta di compensazione finanziaria per il danno prodotto sia all’ambiente che alla popolazione residente. In occasione degli incontri cui ho accennato poc’anzi dovremo discutere anche di Iresa e di come concretamente utilizzarla. Spetta alla Regione programmare, pianificare, controllare ma non gestire, cosa che e’ avvenuta di rado in passato. E’ ovvio che diventa ormai indispensabile pensare a un Piano Regionale dei Trasporti al quale stiamo pure lavorando. Il Governo guidato da Zingaretti e’ meno distratto di quello guidato dalla Polverini…”.

Domanda retorica: e i poteri forti? Quelli che hanno notevolissimi interessi nel progetto. Le loro arpe potrebbero suonare presto… 

“Dirò un’ovvietà’: i poteri forti sono tali proprio per le persuasioni che sono capaci di mettere in campo, e ciò non solo nel Lazio bensì in tutta Italia. Dunque dovremo attenderci pressioni fortissime in favore di F2. Eppure dalla nostra parte abbiamo sempre le parole e la parola di Zingaretti, il desiderio di cambiamento e di discontinuità rispetto al precedente passato, il bisogno di trasparenza e di partecipazione dei cittadini. Tutto questo lo tradurrei sinteticamente così: mantenere promesse e obiettivi”.

Insomma: non e’ detto che solo la Grande Opera sia quella che faccia ripartire l’economia. E non e’ detto che ogni Grande Opera sia un’opera grande: dovremmo cioè andare oltre la dimensione puramente ‘visiva’… 

“Sottoscrivo in pieno! Se ad esempio si pensasse al rischio idrogeologico dell’intero Paese, ecco che avremmo una vera Grande Opera. Impegnarvisi permetterebbe di dare lavoro e di arrecare un enorme servizio alla collettività, anche in termini di prevenzione del rischio. E c’e’ poi la depurazione delle acque: il Lazio corre il rischio di vedersi aprire contro una procedura di infrazione europea se entro il 2015 omettesse di bonificare. La Giunta Marrazzo stanziò 375 milioni a tal fine che però Polverini impiegò per tappare il buco della Sanità. Da parte mia ha chiesto un’indagine conoscitiva con tutti i soggetti interessati al tema per verificare a che punto sia il Piano di tutela delle acque. Siamo in fase di programmazione dei Fondi europei 2014-2020 e non possiamo rinunciare a queste che, in pratica, sono le uniche risorse disponibili.

Come Consiglio Regionale dobbiamo dare le linee-guida alla Giunta per costruire insieme un percorso positivo”.

lunedì 8 luglio 2013

AEROPORTI DI ROMA SI AUTODENUNCIA?


COMUNICATO STAMPA
Dopo l’inquinamento acustico ed atmosferico provocate dalle attività aeroportuali scopriamo che l’aeroporto di Fiumicino starebbe inquinando anche le acque.
La storia è presto fatta. Nella documentazione che AdR ha inviato al Ministero dell’Ambiente per la Verifica di Impatto Ambientale (VIA) relativa al progetto denominato “FIUMICINO SUD” (quello relativo alle opere da realizzare nell’attuale sedime aeroportuale), a pagina 87 del volume “QI Relazione generale Inquinamento” è riportata la seguente frase:
”… le infrastrutture di volo ricadenti all’interno dei bacini idrografici denominati idrovora di Ponte Galeria…idrovora di Traiano ed idrovora di Focene…sono rispettivamente trattate dagli impianti di disoleazione, prima del loro recapito nel corpo ricettore, quelle di Pista 1 e di parte di Pista 2 sono direttamente collettate senza alcun previo trattamento nel canale di Coccia di Morto e in quello delle Vergini.”
Noi ci chiediamo: ma le varie autorità preposte alla sorveglianza del territorio e degli elementi inquinanti, nonché il gestore dei Canali di Bonifica, si sono mai accorti di questo grave fattore inquinante?

E il Ministro dell’Ambiente, che è in procinto di firmare il Decreto sulla VIA, ha tenuto conto di quanto ammesso da AdR stessa nei documenti forniti al Ministero?
La Conferenza dei Servizi, il cui primo incontro fissato per il 13 giugno è stato fatto rinviare dal sindaco di Fiumicino Esterino Montino, oltre a richiedere di far effettuare – come impongono le norme vigenti – la Verifica Ambientale Strategica (VAS) del Progetto FIUMICINO SUD, vorrà prendere in considerazione questo ulteriore fattore di inquinamento che riguarda le acque?
Già nel febbraio 2012, in occasione delle Osservazioni alla VIA elaborate, sottoscritte e presentate al Ministero dell’Ambiente dal Comitato FuoriPISTA insieme alle più importanti Associazioni Ambientaliste, avevamo denunciato la problematicità dei dati relativi all’inquinamento provocato dalle attività aeroportuali.
Il Comitato FuoriPISTA, mentre si rivolgerà nel merito alla Procura della Repubblica, chiede alle autorità direttamente interessate un immediato intervento per salvaguardare e tutelare la salute dei cittadini; inoltre chiede:
  • un’indagine puntuale sulla presenza di eventuali fonti inquinanti sia interne che esterne al sedime aeroportuale;
  • la predisposizione di un piano integrato per la mappatura delle fonti inquinanti che si avvalga dei fondi IRESA e l’attivazione di piani organici per la salvaguardia della salute dei cittadini e del territorio;
  • interventi specifici volti a tutelate e bonificare gli Edifici Scolastici e gli Asili Nido che giornalmente subiscono gli effetti dell’inquinamento acustico, come documentato dalle due ultime Relazione annuali dell’ARPA Lazio.


Fiumicino 8 luglio 2013