Nei prossimi giorni vi informeremo sui luoghi di incontro dei "sostenitori" del Comitato FuoriPista lungo il percorso, in modo da creare un bel gruppo di persone.Qualche dettaglio lo potrete trovare sulla pagina dedicata
Una bellissima iniziativa organizzata dal Forum Salviamo il Paesaggio in concomitanza con l'Earth Day mondiale che consisterà in una bella camminata, aperta a tutti coloro che ritengono la Terra un bene comune.
E ancora di più nella mappa in fase di definizione
NO all'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino e alla costruzione della quarta quinta e sesta pista ... SI alla SALUTE delle persone e alla tutela dell'AMBIENTE ... Questa TERRA è la nostra TERRA
giovedì 4 aprile 2013
21 Aprile - "Il Lazio in cammino per la Terra"
sabato 23 marzo 2013
Gemina: Corte Conti ha registrato contratto programma Adr
http://www.agi.it/ultime/notizie/articoli/201303182100-eco-rom0112-gemina_corte_conti_ha_registrato_contratto_programma_adr
domenica 17 marzo 2013
Il rumore aeroportuale nel Lazio
Il CRISTAL (Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio) si occupa delle azioni di monitoraggio, verifica e controllo del rumore aeroportuale a tutela della salute dei cittadini e a supporto delle scelte delle Amministrazioni.
Allo stato attuale la problematica dell'inquinamento acustico originato dagli aeroporti del Lazio riguarda prevalentemente l'area della Provincia di Roma (Aeroporti di Ciampino e Fiumicino), di seguito il link ai bollettini sul rumore aeroportuale: http://arpalazio.net/main/agenti/archivioRC.php
giovedì 14 marzo 2013
Fiumicino, un'altra 'grande opera'
Fiumicino, un'altra 'grande opera'
di Silvia Cerami Un investimento da 12 miliardi di euro. Per allargare lo scalo e costruire la quarta pista entro il 2044. Il governo è favorevole, il nuovo governatore Zingaretti è contrario. Si farà o no?
(12 marzo 2013)
Per i lavori AdR dovrà acquistare anche 1300 ettari di terreno circostante: da pagare alla famiglia Benetton, che ne è proprietaria per due terzi. La stessa famiglia Benetton è proprietaria del 35,9 di Gemina, che controlla a sua volta il 95 per cento di AdR.
L'ampliamento dell'aeroporto comunque s'ha da fare. I passeggeri aumenteranno, le stime parlano chiaro. Anche se i numeri variano: per Enac, l'Ente Nazionale Aviazione Civile ci saranno 80 milioni di passeggeri nel 2030; per Kpmg-Nomisma saranno meno, 77 milioni, nello stesso anno, ma per "l'intero sistema aeroportuale del Lazio". Secondo Adr invece nel 2044 saranno quasi 96 milioni.
Secondo gli studi con il solo progetto 'Fiumicino Sud', ristrutturando cioè le infrastrutture attuali, si arriverà ad una capacità di oltre 50 milioni di passeggeri all'anno. Troppo poco. Per far fronte ai restanti, quindi, è necessaria la nuova quarta pista.
E a chi obietta che altri aeroporti, come Heathrow, con un minor numero di piste, riescono a gestire 70 milioni di passeggeri, Adr spiega che «la tipologia di traffico al Leonardo da Vinci risente degli andamenti orari con 'picchi' e 'valli'», insomma in certi momenti della giornata gli aerei sono molti, in altre pochi.
Per l'allargamento bisognerà inglobare nello scalo i 1.300 ettari di Riserva Naturale del Litorale Romano, con alcune specie protette e le case coloniche dove abitano, dagli anni '20, trecento famiglie arrivate qui dal Nord per la bonifica. Tutto cementificato tranne 50 ettari che saranno inglobati nell'aeroporto di Fiumicino che verrà.
Inevitabili le proteste, incanalate nel comitato 'FuoriPista': «Il territorio è gravato da vincoli e in parte vi è il divieto di qualsiasi intervento», dicono. «Senza considerare che qui c'è già oggi un problema per la salute. Secondo i dati dell'Arpa, che finalmente abbiamo dopo ben 50 anni, c'è un costante superamento dei limiti dell'inquinamento acustico, persino in una zona vicino a una scuola pubblica».
La nuova pista sarà costruita su un terreno che prima della bonifica era ricoperto da un lago, ma dall'Enac tranquillizzano: «Sono stati sottoposti a indagini geologiche che hanno evidenziato caratteristiche migliori di quelle rilevate nelle aree attualmente occupate dalla pista 3».
La terza pista, quella a ridosso dei terreni su cui dovrebbe essere effettuata la quarta, presenta infatti frequenti disagi tecnici.
La 'grande opera' nel tempo dovrebbe portare, promettono, 220 mila posti di lavoro in più. Secondo AdR nel 2044 arriveranno ad essere «204 mila nel diretto on site, ben 24 mila in quello off site e poi quasi 100 mila nell'indiretto e oltre 175 mila nell'indotto». Senza contare i 6 mila occupati all'anno nei cantieri.
Già a oggi, secondo AdR, «il sistema aeroportuale genera circa 170 mila posti di lavoro». Quelli AdR però sono solo 2.500, di cui 850 a termine.
E la politica, cosa dice? Non solo gli esponenti del M5S, da sempre contrari al progetto, ma anche il neo eletto presidente Nicola Zingaretti non vuole il raddoppio. Con lui anche il potente piddino Esterino Montino, che ha abbandonato il consiglio regionale ed è ora in corsa per la poltrona da sindaco proprio di Fiumicino città. Una poltrona ambita perché oltre all'affaire aeroporto, collegamenti autostradali compresi, ci sono da gestire anche il porto di lusso (già sotto inchiesta giudiziaria) e il raddoppio del porto turistico di Ostia.
Tanto ambita che il centrodestra ha schierato Mario Baccini, vent'anni in Parlamento, già ministro della Funzione Pubblica del Cavaliere, prima ancora Udc, ora presidente dei Cristiano Popolari.
domenica 10 marzo 2013
ANCHE LA CONFINDUSTRIA CONTRO ADR
Il 21 dicembre del 2012, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato approvato l'aumento delle tariffe aeroportuali. Il 6 marzo scorso l'Associazione di Confindustria dei vettori e degli operatori del trasporto aereo (ASSAEREO) ha comunicato alla stampa di aver depositato un ricorso al TAR del Lazio contro taleDecreto.
In più occasioni il Comitato FuoriPISTA ha denunciato le storture contenute nel Contratto Enac-AdR. Finalmente anche altri soggetti, sotto la pressione degli effetti negativi che con l'aumento delle tariffe dal 9 marzo si paleseranno , stanno cominciando ad accorgersi dei "fantasiosi artifizi regolatori", come li definisce il Comunicato stampa di ASSAEREO, che il governo Monti ha approvato in favore del gestore aeroportuale.
Lo stesso Comunicato solleva i seguenti due aspetti:
A norma di legge gli aumenti tariffari dovrebbero essere applicati dopo l'entrata in funzione delle nuove opere;
Gli aumenti delle tariffe a Fiumicino determinano "ulteriori gravi distorsioni competitive a favore dei vettori operanti sullo scalo di Ciampino, gestito dalla stessa ADR, ai quali sarà garantito anche il vantaggio di non dover subire pressoché nessun aggravio di costi".
Ricordiamo che tutte le opere previste dal Contratto di programma dal 2012 al 2044 saranno finanziate con i proventi derivanti dall'aumento della tariffa di imbarco, cioè saranno a carico dei passeggeri. Ma non basta. Anche i costi per la realizzazione delle nuove infrastrutture di connessione (strade, autostrade, ferrovie, ecc.) necessarie per l'attuale e il futuro aeroporto, pari a un valore di oltre 5 miliardi di euro, saranno a totale carico degli enti pubblici, cioè ancora una volta a carico dei cittadini.
Oltre a questi aspetti strettamente economici, ci aspettiamo che anche la Regione Lazio e Il Comune di Fiumicino si attivino per inoltrare ricorsi al TAR al fine di bloccare il raddoppio dell'aeroporto che distruggerebbe 1300 ettari di Riserva Naturale Statale e colpirebbe circa 300 famiglie con gli espropri e l'economia di un intero territorio.
giovedì 7 marzo 2013
ASSAEREO ricorre al TAR contro il contratto di programma ENAC - ADR
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/03/06/Adr-Assaereo-ricorre-Tar-contro-tariffe_8355595.html
Assaereo, l’Associazione di Confindustria dei vettori e degli operatori del trasporto aereo, rende noto di aver provveduto al deposito del ricorso al TAR del Lazio contro l’inaccettabile aumento delle tariffe aeroportuali previsto per lo scalo di Fiumicino dal Contratto di Programma ENAC – ADR.
Con la scusa di consentire alla società ADR di disporre delle risorse necessarie all’ammodernamento dello scalo di Fiumicino, il contratto di programma ENAC – ADR, attraverso fantasiosi artifizi regolatori tutti a favore del Gestore aeroportuale, determina un notevole aumento dei costi per le compagnie aeree e per i passeggeri che assicureranno ricavi totali per ADR ben superiori alle effettive esigenze di investimento.
A partire dal prossimo 9 marzo, infatti, i costi per le compagnie aeree e per i passeggeri aumenteranno nell’immediato di oltre il 50%, mentre l’entrata in esercizio di gran parte delle nuove opere è prevista dal 2016 in poi. Tale circostanza dimostra che gli aumenti tariffari, a norma di legge applicabili solo dopo l’entrata in funzione delle nuove opere, sono finalizzati a rafforzare la rendita di posizione del gestore aeroportuale, monopolista naturale, a scapito degli operatori di mercato, i vettori aerei, e dei passeggeri.
Tali risultati sono stati resi possibili non tenendo in alcuna considerazione le esigenze rappresentate dalle compagnie aeree e la stessa normativa comunitaria che invece, con la Direttiva 2009/12/CE, affida al confronto tra vettori e gestori aeroportuali un ruolo centrale.
Lo stesso contratto di programma, peraltro, oltre ad abbattersi sulla già pesante crisi delle compagnie aeree, ed in particolare sui vettori nazionali per i quali lo scalo di Fiumicino ha ovviamente una notevole incidenza rispetto al totale del traffico, determina ulteriori gravi distorsioni competitive a favore dei vettori operanti sullo scalo di Ciampino, gestito dalla stessa ADR, ai quali sarà garantito anche il vantaggio di non dover subire pressoché nessun aggravio di costi.
Le compagnie aeree sono i principali soggetti interessati all’efficienza degli aeroporti ma non sono disponibili, tanto più nell’attuale difficile contesto, a sostenere extra-oneri imposti senza alcun preventivo reale confronto ed in difformità alle norme europee.
Assaereo quindi confida nel positivo accoglimento del ricorso presentato al TAR del Lazio e che pertanto possa essere ricondotto all’interno delle regole sancite dalla Comunità europea il sistema tariffario imposto ai passeggeri ed ai vettori operanti a Fiumicino.
Roma, 6 marzo 2013
ASSAEREO
mercoledì 20 febbraio 2013
I Programmi elettorali dei Candidati alla Presidenza della Regione Lazio
Per approfondire vi proponiamo i programmi integrali dei principali candidati:
Programma Davide Barillari (Movimento 5 stelle)
Programma Giulia Bongiorno (UDC - FLI)
Programma Giuseppe Rossodivita (Amnistia Giustizia Libertà)
Programma Sandro Ruotolo (Rivoluzione Civile)
Programma Francesco Storace (PdL - La Destra - Cristiano Popolari - Fratelli d'Italia - MIR )
Programma Nicola Zingaretti ( PD - SEL - PSI - Centro Democratico)
domenica 17 febbraio 2013
LETTERA APERTA ALL’ONOREVOLE GENTILONI
Lei non perde occasioni per appoggiare e pubblicizzare il progetto di sviluppo dell'Aeroporto di Fiumicino, che – come è ormai noto – prevede sia opere da realizzare nell'attuale sedime aeroportuale, che la costruzione di un nuovo aeroporto, Fiumicino 2, che cementificherebbe 1200 ettari di Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.
Lei è stato l'unico all'interno del Partito Democratico – ma in compagnia di Sinthonia - ad esprimere la propria preoccupazione quando, a pochi giorni dello scadere del termine del 31 dicembre 2012, pareva che il Governo Monti non avrebbe firmato il Decreto con il quale ha poi approvato l'aumento delle tariffe aeroportuali (10 euro a passeggero) ed il Contratto Enac-Adr.
E ora è l'unico che continua a dichiararsi favorevole allo sviluppo e al raddoppio di Fiumicino, in palese contrasto con numerosi Suoi Colleghi, appartenenti al Suo medesimo Partito, che hanno manifestato pubblicamente e in più occasioni la loro contrarietà al progetto di Raddoppio di Fiumicino.
Contraria al Raddoppio di Fiumicino è la posizione assunta dall'on. Nicola Zingaretti, candidato alla Presidenza della Regione Lazio, ribadita ancora recentemente durante la campagna elettorale e che peraltro fa seguito ad una mozione firmata nel corso del 2012 da tutto lo schieramento di opposizione della Regione Lazio e dal centro sinistra alla Provincia.
Contrario al Raddoppio si è pubblicamente dichiarato Pierluigi Bersani, già nel 2011 al Convegno del PD sul trasporto aereo svoltosi presso il Capranichetta.
Contraria al Raddoppio è la posizione assunta dal candidato a Sindaco del Comune di Fiumicino del PD, Esterino Montino e da tutto il PD locale; e contrarie sono state le numerose prese di posizione assunte da senatori e deputati del PD nel corso dell'ormai passata Legislatura.
Peraltro, siamo certi che anche SE, membro a tutti gli effetti della Coalizione che si presenta insieme al PD per governare il Paese, e che ha esplicitamente inserito nel proprio programma elettorale il suo NO al raddoppio, avrà qualcosa da dire in merito alla Sua isolata presa di posizione.
Una posizione del resto che Lei motiva in modi senz'altro originali.
Nel lanciare la sua candidatura a Sindaco di Roma, infatti, Lei pare sostenere che il fallimento di Alitalia sia dovuto alla mancanza di investimenti infrastrutturali, quando dichiara che:
"Il piano escogitato da Berlusconi per Alitalia è infatti fallito e ci è costato 4 miliardi. La gestione inadeguata e l'assenza di investimenti hanno caratterizzato gli ultimi dieci anni a Fiumicino. Ma possono essere superati grazie all'accordo tra Aeroporto e Governo che, come altri scali italiani, autorizza un incremento delle tariffe alle compagnie in cambio di un piano di sviluppo la cui prima fase (2,6 miliardi) comporta l'ammodernamento dello scalo e la realizzazione del molo C entro il 2015".
Le facciamo notare che dal Piano Industriale del 5.6.2000 (documento che ha permesso al Consorzio Leonardo, cioè GEMINA, di risultare vincitore all'atto della privatizzazione) risulta che erano già previsti investimenti per 1000 miliardi di lire per realizzare opere che a tutt'oggi, leggendo i documenti, sembrerebbe che non siano state realizzate o sono ancora in fase di realizzazione (come, appunto, il Molo C), mentre l'anno successivo AdR con una operazione di "leveraged by out" ha contratto un finanziamento a lungo termine pari a 1725 milioni di euro destinati anche a migliorare le infrastrutture aeroportuali.
Inoltre, Lei sembra scambiare l'effetto per la causa: non è la mancanza di efficienza di Fiumicino che ha provocato la crisi di Alitalia, semmai è vero il contrario: in mancanza di una grande e solida compagnia aerea alle spalle, un hub come si vorrebbe che fosse Fiumicino, non ha possibilità di svilupparsi. E lo spostamento dei voli low cost a Fiumicino – deciso dal Decreto del 21.12.2012 - non può certo sostituire la mancanza di una compagnia di bandiera forte.
Infine, riguardo alle previsioni fantasmagoriche sul numero crescente dei passeggeri (che giustificherebbe il Raddoppio), segnaliamo che è in corso ormai da più di 3 anni una significativa diminuzione del numero di passeggeri, come risulta dai bilanci del 2011(-3.0% nazionali, -1.5% U.E.), e del 2012 (-1.8%; al gennaio 2013, sullo stesso mese dell'anno precedente, si registra un –8,2% e le previsioni per tutto il 2013, sono negative come ha dichiarato pochi giorni fa Lo Presti, ad di Gemina (società che controlla AdR) grazie proprio, come egli stesso ha ammesso, all'aumento delle tariffe aeroportuali.
Ribadiamo qui in estrema sintesi la posizione assunta ormai da tempo dal Comitato FuoriPISTA ed elaborata sulla base di una attenta valutazione da parte dei nostri esperti e consulenti dell'intera problematica aeroportuale:
§ Le opere di ristrutturazione e di adeguamento previste dal progetto denominato Fiumicino Sud, sarebbero, secondo il Contratto di Programma ENAC-AdR, più che sufficienti a soddisfare una domanda di 51 milioni di passeggeri/anno.
§ Se si procedesse a una migliore riorganizzazione delle attività, rendendo più efficiente l'utilizzo delle ore volabili e un utilizzo superiore al 75% delle infrastrutture a terra (piazzole), l'aeroporto di Fiumicino potrebbe raggiungere gli oltre 60 milioni di passeggeri/anno, senza alcuna necessità di ampliamenti e raddoppi al di fuori del sedime attuale;
§ Se inoltre l'insieme dei volo low cost, che secondo le previsioni coprirebbero oltre i 10 milioni di passeggeri/anno, fossero tutti indirizzati in un aeroporto dedicato – come accade del resto in tutta Europa - il sistema aeroportuale del Lazio arriverebbe complessivamente ad oltre 70 milioni di passeggeri/anno.
Ciò eviterebbe:
§ la distruzione di 1200 ettari di Riserva Naturale Statale del litorale Romano;
§ l'ennesimo consumo di suolo agricolo con la distruzione di numerose medie e piccole aziende agricole di qualità che costituiscono "l'orto di Roma";
§ l'esproprio di civili abitazioni per centinaia di famiglie;
§ lo stravolgimento di un intero territorio, polmone verde della Capitale, e il declino di località turistiche come Fregene che svolgono un'importante funzione per i romani.
A meno che Lei non voglia unirsi al coro di gratitudine che:
- la speculazione finanziaria ha elevato a dicembre - si veda il comunicato di Gemina – grazie all'improvviso rialzo di oltre il 30% del valore delle proprie azioni in seguito all'approvazione del Decreto da parte del Governo Monti.
- la speculazione fondiaria si prepara a innalzare insieme ai Benetton, proprietari della Maccarese SpA e azionisti di maggioranza di Gemina, che verranno espropriati – e risarciti – per rientrare come 'utilizzatori finali' delle stesse terre che lo Stato ha venduto loro circa 10 anni fa;
- la speculazione immobiliare e i cementificatori di questo Paese che divora 8mq al minuto di suolo alzeranno non appena i vincoli della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano siano stati tolti e loro potranno avere mano libera, con o senza nuovo aeroporto.
Nel salutarLa, Le facciamo presente che, per il bene di questo territorio – ma anche della città di Roma, che non può vivere se il suo 'contado' muore – ci auguriamo che il futuro Sindaco di Roma sia contrario al Raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino. Comunque restiamo sempre disponibili ad un confronto pubblico in luogo e data da Lei deciso.
Comitato FuoriPISTA
Fiumicino 17 febbraio 2012
lunedì 4 febbraio 2013
NUOVO REGALO DI PASSERA ALLA SOCIETA’ AEROPORTI DI ROMA
Con l’Atto di Indirizzo per la definizione del Piano Nazionale per lo sviluppo Aeroportuale, emanato da Passera il 30 gennaio scorso, viene cancellato definitivamente dal sistema Lazio l’aeroporto di Viterbo dove, secondo le indicazioni della Regione Lazio e degli studi di Enac, avrebbero dovuto essere trasferiti gran parte dei voli low cost di Ciampino. Di conseguenza, la Regione Lazio non avrà un aeroporto completamente dedicato ai voli low cost, e tutti i voli saranno dirottati su Fiumicino. Una scelta a dir poco opinabile, visto che sarebbe l'unico caso in Europa dove un aeroporto avente funzione di hub ospiti, in forma massiccia, i voli low cost.
Nella Convenzione-Contratto di Programma approvata dal Governo il 21 dicembre 2012 con DPCM, si prevede che il Raddoppio dell'aeroporto sarà vincolato ad alcuni parametri: fra questi c’è il raggiungimento nell’anno 2021 di 51 milioni di passeggeri/anno. Una quota difficile da raggiungere vista la continua contrazione degli ultimi anni di voli e passeggeri provenienti da altri continenti e dai paesi europei. Molto più facile sfruttare l’andamento in controtendenza dei voli low cost che (sebbene registrino anch’essi attualmente una diminuzione) secondo le previsioni dovrebbero aumentare del 50% rispetto al volume attuale.
