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venerdì 30 novembre 2012

MANIFESTAZIONE CONTRO IL RADDOPPIO DELL'AEROPORTO

SABATO 15/12/2012 ORE 15
 
L'AEROPORTO SI ALLARGA
..e la nostra terra sparisce!!

E' ora di manifestare contro il raddoppio dell'aeroporto

Da più di 40 anni se ne parla, ma ora il progetto del raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino è una triste realtà. Enac ha infatti firmato il Contratto di Programma con Adr che apre le porte al futuro raddoppio prefigurando la nascita di Fiumicino 2 (motivata dalla previsione di un aumento esponenziale di passeggeri al 2044) e la conseguente cementificazione di 1200 ettari di Riserva del Litorale Romano.
L'ennesimo grande progetto che rilancerebbe l'economia locale, con le solite e consumate parole d'ordine a cui non crede più nessuno: lavoro, sviluppo, opportunità per tutti. La realtà è ben diversa!
Il progetto servirà solo a far arricchire i soliti “pirati” alle spalle dell’interesse collettivo, della salute pubblica e dell’ambiente circostante. Un migliaio degli ettari su cui è pianificato l’intervento sono di proprietà della Maccarese S.p.A. di Benetton, la stessa famiglia che controlla la società ADR e che ha pianificato l'intero progetto. Il progetto presentato da ADR, quindi Gemina, quindi Benetton, è solo speculazione.
A Fiumicino però c'è una comunità di persone che non intende far passare questo inutile, devastante e pericoloso progetto.

Inutile
Il progetto prevede la costruzione di ulteriori tre piste e la cementificazione di un milione di metri quadri per fare spazio ad hotel, uffici, negozi etc. per gestire i 100 milioni annui di passeggeri previsti da qui al 2044 dagli attuali 36 milioni.
Le attuali tre piste potrebbero invece gestire, come avviene già oggi in molti aeroporti internazionali, fino a 80 milioni di passeggeri annui. L'importante è rendere efficiente il sistema aeroportuale, ammodernando le attuali infrastrutture.

Devastante
Il nuovo aeroporto, andrebbe a cancellare per sempre una porzione di territorio di pregio dell'agro romano, da sempre vocato all'agricoltura ed al turismo. Verrebbero a cessare aziende agricole di piccole e medie dimensioni e alcune centinaia di persone si vedrebbero espropriare le case ed i terreni.

Pericoloso
Studi fatti recentemente sull'inquinamento acustico e atmosferico, dimostrano come la situazione nel comune di Fiumicino sia veramente preoccupante. Non è più procrastinabile un intervento per il ripristino della legalità ambientale con la messa a norma dei livelli d’inquinamento prodotti dall'attività esistente. Già oggi l'aeroporto Leonardo da Vinci è una grave fonte di inquinamento per le popolazioni che vivono nelle immediate vicinanze. Come si può solamente pensare di ampliare il sedime aeroportuale in una situazione del genere?
Ora il progetto è in mano al Governo Italiano. Il 15 dicembre tutti insieme chiediamo ai Ministri competenti ed al Presidente del Consiglio di considerare attuabili solo gli interventi previsti all'interno dell'attuale sedime aeroportuale, escludendo qualsiasi via libera al progetto di raddoppio dell'aeroporto.

Appuntamento Sabato 15/12/2012 ore 15.00 a piazza G. B. Grassi (Fiumicino - Palazzo dell'orologio): il "Leonardo da Vinci" deve diventare un aeroporto più efficiente non più grande.

lunedì 26 novembre 2012

DIVIETO DI VOLO DURANTE LA NOTTE!

“Giornata europea contro i voli notturni”


Il ComitatoFuoriPISTA ha partecipato il 24.11.2012 alla giornata di protesta europea contro il rumore aeroportuale e il traffico notturno, all’insegna della parola d’ordine “Nessun volo durante la notte”.
Dopo anni di silenzio riprende la lotta – e questa volta a livello europeo - per ristabilire il diritto al riposo e al sonno notturno dei cittadini fermando il traffico notturno degli aerei dalla ore 22.00 alle ore 05.00.

Ricordiamo che la norma che aboliva i voli notturni (Decreto Presidenziale del 1997), è stata soppressa con sentenze del TAR del Lazio e dal Consiglio di Stato in seguito ai ricorsi presentati dalla Società che gestisce gli aeroporti milanesi e da AdR che gestisce gli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino.

Per  riaffermare il fondamentale diritto dei cittadini alla salute e al riposo, ci faremo promotori assieme alle altre associazioni italiane di difesa dal rumore aeroportuale, di iniziative volte a chiedere alle autorità competenti (Governo e Ministri) il ripristino del divieto del traffico aereo notturno.

Riteniamo inoltre che il Regolamento sulla imposta IRESA che la Regione Lazio deve emanare entro il prossimo mese di gennaio, debba destinare almeno il 65% del gettito a finanziare i sistemi di monitoraggio acustico (CRISTAL) ed epidemiologico (SERA), ed il restante 35% alle misure specifiche di mitigazione dell'inquinamento ambientale e agli indennizzi alle popolazioni residenti nelle vicinanze dell’aeroporto (zone A e B come definite dal decreto del Ministro dell’ambiente del 31 ottobre 1997).

martedì 20 novembre 2012

Il Comitato FuoriPista scrive al Presidente del Consiglio


Il Comitato FuoriPISTA si appella direttamente a Monti contro l’accordo di programma ENAC-ADR che apre le porte al Raddoppio


Qui di seguito rendiamo pubblica la lettera che il ComitatofuoriPista ha inviato al Presidente del Consiglio Sen. Mario Monti e a tutti i Ministri del Governo affinché un domani non accampino giustificazioni dichiarando di non essere stati a conoscenza del contenuto del progetto di raddoppio dell’aeroporto, che nei prossimi giorni si accingeranno ad approvare.

Nei prossimi giorni, cioè entro la data del 31 dicembre 2012, in qualità di componenti del governo della Repubblica Italiana sarete chiamati ad approvare il Contratto di Programma tra ENAC e AdR.

Tale Contratto di Programma prevede l’aumento delle tasse d’imbarco, necessarie per implementare le opere infrastrutturali relative al Progetto definito “Fiumicino Sud”, da svilupparsi nel periodo 2012-2021. Inoltre, tale Contratto prevede – secondo le informazioni di stampa e dalla lettura del Comunicato stampa dell’ENAC - per il periodo 2021-2044 il Raddoppio dell’aeroporto , progetto denominato “Fiumicino Nord”. A tale proposito, si fa presente che abbiamo richiesto all’ENAC di prendere visione del contenuto della Delibera approvata il 19.10.2012 per avere contezza dei termini effettivi del piano di sviluppo a medio e a lungo termine, ma ci è stato negato; è stata anche presentata al riguardo una Interrogazione presso il Senato della Repubblica in data 5.11.2012.

Nell’approvare il Contratto di Programma in oggetto - tanto più da parte di un Governo che si vuole “tecnico” - ci attendiamo che venga presa una decisione che non predetermini sin da ora il futuro dell’aeroporto e pertanto che il Decreto si riferisca esclusivamente al periodo 2012-2021 e riguardi solo gli interventi all’interno dell’attuale sedime aeroportuale, senza fare riferimenti al successivo intervento di Raddoppio. Le ragioni per le quali vi chiediamo di limitare le decisioni allo sviluppo di Fiumicino Sud, sono argomentate nelle lettere che vi alleghiamo e che sono state inviate nei giorni scorsi al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al Ministro dell’Ambiente. In estrema sintesi si tratta dei seguenti punti:

  • La previsione di una crescita fino a 100 milioni passeggeri/anno (che motiva l’esigenza di raddoppio) si basa su stime aleatorie e antecedenti la crisi;
  • La capacità di “Fiumicino Sud” è volutamente sottostimata;
  • Il raddoppio avverrebbe all’interno della Riserva Statale del Litorale Romano (peraltro tutelata da vincoli) e ne consumerebbe 1200 ettari;
  • Alcune centinaia tra aziende e civili abitazioni sarebbero soggette ad esproprio.

Con questa nostra lettera intendiamo segnalare alla Vostra attenzione la problematicità del Piano di sviluppo a lungo termine dell’aeroporto in modo che un domani non si possa dire che la decisione è stata presa senza la dovuta conoscenza del Progetto d’insieme.

lunedì 19 novembre 2012

ATTO DI IMPEGNO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO

I cittadini del Comune di Fiumicino stanno assistendo in questi anni, da parte dei soliti pochi noti, ad un vero e proprio assalto al territorio in cui vivono. Grandi progetti inutili che rischiano di rovinare per sempre una bellissima terra e rendere l'aria irrespirabile.
In difesa dell'ambiente e della salute dei cittadini, alcuni comitati, associazioni e gruppi di persone hanno unito le forze e sottoscritto un atto di impegno per la tutela del territorio.


Questo il testo:

Il nostro Comune è formato da quindici paesi, medi e piccoli, sparsi su una superficie di oltre 200 chilometri quadrati, che presentano una realtà ambientale molto differenziata: piccoli centri rurali immersi nella campagna, centri turistici costieri e centri urbani di maggiore entità, un grande aeroporto. Questo territorio è la “casa comune” di una popolazione in continua crescita, attualmente di oltre 72.000 persone (che d’estate salgono a 150.000) e costituisce uno degli ultimi polmoni verdi della provincia di Roma.

Un territorio che costituisce un patrimonio naturale, storico, culturale ed archeologico di estrema ricchezza, con 138 kmq occupati da attività agricole. Un paesaggio rurale di elevato valore, che potenzialmente potrebbe sperimentare un nuovo sistema agricolo, promuovendo una funzione ambientale e
turistica integrandola in un progetto di alta valenza economica ed innovativa con il concetto della multifunzionalità che tenga conto della sostenibilità, della qualità, della sicurezza alimentare, del benessere della collettività e delle opportunità occupazionali dell’area. Sino ad ora questo territorio è riuscito a conservare almeno in parte le sue prerogative originali, nonostante da anni sia sottoposto ad una miriade di interventi che determinano solo consumo di suolo e aumento dell’inquinamento.

La Riserva del Litorale è un bene collettivo che non può essere divorato dalla realizzazione del raddoppio dell’aeroporto e di impianti industriali, in virtù d’interessi privati. Le ricadute di questa ipotizzata trasformazione su tutti noi sarebbero incalcolabili. Stiamo assistendo al proliferare di una miriade
di opere, già attivate/o in fase progettuale, che sono o dovrebbero essere localizzate nel nostro territorio o nelle sue vicinanze e che hanno un impatto molto pericoloso per la salute dei cittadini. In progetto, oltre al raddoppio dell’aeroporto, ci sono le nuove le centrali a biogas a Maccarese e la probabile discarica a Monti dell’Ortaccio; mentre già oggi fanno sentire i loro effetti negativi: l’attuale aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci”, le centrali a biogas a Maccarese già esistenti, le centrali termoelettriche a metano, i depositi carburanti, la vicina Valle Galeria con la nota discarica, il gassificatore, la raffineria e i suoi sette camini di emissione, l’inceneritore di rifiuti ospedalieri, gli elettrodotti, le piste degli aerei.

Tutto questo ha già avvelenato l’aria che respiriamo collocando il nostro Comune, quello di Cerveteri e di Civitavecchia in base al Piano di Riqualificazione Ambientale della Regione Lazio del 2010, in zona B, ossia Comune in cui si è verificato il superamento del limite massimo previsto dalla legge per almeno un inquinante.I pochi dati noti sulla qualità dell’aria svelano una situazione preoccupante, coperta finora dalla mancanza di monitoraggi costanti.

Riteniamo necessario unire le nostre forze per salvaguardare la qualità della nostra vita e della
nostra salute come obiettivo primario e per questo ci impegniamo ad assumere iniziative comuni tese a:

1. richiedere ed ottenere un monitoraggio continuo ed esteso a tutto il territorio comunale dei livelli di inquinamento ambientale;
2. contrastare l’insediamento di nuovi impianti inquinanti (discariche, centrali a bio gas, nuovi
aeroporti, ecc.) tanto più in assenza di dati rigorosi e puntuali;
3. sollecitare l’aggiornamento della classificazione in zone del territorio comunale sull’inquinamento
acustico.
4. Contrastare ogni tentativo di deperimetrazione e declassificazione della riserva
5. Chiedere l’attivazione della Consulta così come previsto dallo Statuto Comunale al fine di rendere
effettivo il controllo e la tutela del territorio
6. Far approvare il regolamento di gestione della riserva
7. Salvaguardare l’agricoltura come sistema produttivo finalizzato alla tutela del territorio e
dell’ambiente.

Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, Comitato FuoriPista, Terrre, Comitato spontaneo per la tutela del Villaggio dei pescatori , Comitato Rifiuti Zero Passoscuro, Nuovo Comitato Cittadino Focene


mercoledì 7 novembre 2012

Interrogazione scritta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

A seguito della recente firma del contratto di programma tra ENAC e ADR, il Comitato FuoriPista ha provveduto a fare richiesta della relativa delibera. La richiesta è stata effettuata da singoli cittadini nei confronti di ENAC e la risposta dell'Ente è stata la seguente:

Con riferimento  alla Sua richiesta, si informa che il nuovo schema di Contratto di Programma con la società AdR, al pari dello schema di Contratto di Programma con la società SAVE -  di cui alle relative deliberazioni adottate nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 19 ottobre 2012 -  trattandosi di atti endoprocedimentali, saranno pubblicati sul sito web dell’ENAC (www.enac.gov.it) all’esito dell’approvazione dei Ministeri vigilanti.


Nel contempo, lunedì 5 novembre, il Senatore Ferrante ha presentato una interrogazione scritta al Senato della Repubblica in cui chiede formalmente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di rendere pubblico il Contratto di Programma.

Ringraziamo il Senatore Ferrante e riportiamo il testo dell'interrogazione:


FERRANTE - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:
in data 19 ottobre 2012 è stato sottoscritto presso la Direzione generale dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac), il contratto di programma, unitamente alla convenzione di gestione aeroportuale, con la società Aeroporti di Roma, gestore degli Aeroporti di Roma Fiumicino e Roma Ciampino; esso disciplina i vari aspetti del rapporto tra lo Stato e la società che gestisce questi scali;
la convenzione di gestione aeroportuale definisce le regole che disciplinano i rapporti concessori fino alla scadenza stabilita per l'anno 2044. Inoltre il contratto di programma, nel definire, come si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito dell'Enac, i principi che regolano la determinazione delle tariffe per l'intero periodo della concessione, stabilisce l'ammontare delle tariffe per il primo quadriennio. Esso, stipulato in deroga alla normativa vigente in materia di regolazione tariffaria, come previsto dal decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009, e successive modifiche, relativa ai sistemi aeroportuali con più di 8 milioni di passeggeri, recepisce concretamente il principio generale, sia comunitario che nazionale, di adeguamento delle tariffe ai costi efficientati del gestore;
il contratto assicura alla società Aeroporti di Roma la certezza delle entrate necessarie allo sviluppo del piano degli investimenti. Al contempo, permette all'Enac di disporre di strumenti più incisivi per svolgere il proprio ruolo di vigilanza e controllo sull'attuazione degli investimenti e sul piano della qualità e dell'ambiente che la società di gestione si impegna a realizzare durante il periodo contrattuale. L'entità delle opere previste nel piano degli investimenti presentato da Aeroporti di Roma per il primo periodo regolatorio 2012-2021 è di circa 2,5 miliardi di euro, mentre per l'intero periodo concessorio è di 12 miliardi di euro. Mentre per lo scalo di Fiumicino, nel periodo 2012-2016, l'incremento medio del diritto d'imbarco, che incorpora i costi di vari servizi (tra cui il BHS, lo smistamento e la riconsegna bagagli, il Net, le informative al pubblico, gli annunci sonori, l'interfaccia Cute che consente alle compagnie di accedere alle loro banche dati da qualsiasi banco, gate o biglietteria) è pari a 8,5 euro a passeggero, rispetto al costo attuale;
è importante evidenziare che a tutt'oggi il contratto di programma non è stato reso noto, se non attraverso un comunicato stampa, mentre sarebbe importante che fosse divulgato, anche in modo da essere condiviso o contestato o migliorato, perché questa decisione va a incidere sulla vita quotidiana di migliaia di persone che vivono a ridosso degli aeroporti;
si sottolinea che per questi motivi l'interrogante ne ha richiesto copia, o comunque di poterlo visionare, alla segreteria del Presidente dell'Enac ma la risposta è stata di netto rifiuto. L'interrogante ritiene che questo comportamento, assurdo e poco rispettoso delle prerogative e dei rapporti istituzionali, abbia leso la possibilità di un parlamentare di svolgere in pieno la sua attività,
si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non intenda rendere immediatamente pubblico il contratto di programma, unitamente alla convenzione di gestione aeroportuale, sottoscritto dall'Enac con la società Aeroporti di Roma, gestore degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino.
(4-08598)

venerdì 26 ottobre 2012

ENAC firma il Contratto con AdR e apre la strada al Raddoppio di Fiumicino

Solo ieri, 25 ottobre 2012, Enac ha pubblicato sul suo sito il ComunicatoStampa relativo alla firma del Contratto di Programma con Adr , avvenuta nella seduta del 19 ottobre u.s.
Tale Contratto non si limita a prevedere le opere finalizzate ad adeguare e rendere più efficienti le strutture dell’Aeroporto di Fiumicino, ma di fatto apre le porte al futuro raddoppio prefigurando la nascita di Fiumicino 2 (motivata dalla previsione di un aumento esponenziale di passeggeri al 2044), e la conseguente cementificazione di 1200 ettari di Riserva del Litorale Romano.
L’attuale Contratto ENAC - AdR dovrebbe riguardare il periodo 2012-2021 ma, come dichiarato nello stesso Comunicato Stampa dell’ENAC, esso “definisce le regole che disciplinano i rapporti concessori fino alla scadenza stabilita per l’anno 2044”; più oltre si precisa che “l’entità del piano di investimenti è di circa 2,5 miliardi di euro per il periodo rogatorio 2012-2021 e di 12 miliardi per l’intero periodo”.
E’ veramente singolare che in un momento generale di crisi, ENAC, non solo sblocchi un aumento delle tariffe aeree così consistente (8,5 euro a passeggero), ma non tenga conto dei dati relativi al traffico aereo che sono tutti concordi nell’indicare per gli ultimi anni una diminuzione del numero di passeggeri a Fiumicino.
La faccenda è tanto più oscura se si considera che le opere di adeguamento programmate solo per Fiumicino Sud (cioè quello già esistente) e oggetto del Contratto appena firmato, metteranno in grado l’aeroporto di Fiumicino di incrementare in modo consistente le proprie capacità arrivando a soddisfare fino a 50 milioni di passeggeri/anno. Tali capacità, unite a quelle fornite dagli altri aeroporti laziali esauriscono di fatto le necessità previste dagli studi forniti da ENAC e fatte proprie dal Piano Nazionale degli Aeroporti e che si aggirano tra i 70 e gli 80 milioni di passeggeri/anno, dati peraltro previsti prima dell’attuale crisi!
Non si capisce perché ENAC senta il bisogno di correre in soccorso del gestore AdR (il solo interessato a proiettarsi fino al 2044), prefigurando un raddoppio che, date l’entità dell’impegno finanziario e dell’impatto ambientale, richiederebbe invece una attenta e puntuale valutazione da farsi monitorando nei prossimi anni l’andamento della domanda e le effettive necessità future.
Come ricorda lo stessa Comunicato stampa dell’ENAC ora tutto l’incartamento passerà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per concludere il suo iter con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entro il 31 dicembre 2012 .
Chiediamo pertanto, prima che sia troppo tardi, alle forze politiche che siedono in Parlamento, ai senatori e ai deputati che nei mesi passati si sono già dichiarati contrari al Raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino di intervenire sui Ministeri competenti e sul Governo affinché il contenuto del Contratto ENAC-Adr sia effettivamente limitato al decennio 2012-2021 e alle opere finalizzate ad adeguare e a rendere maggiormente efficiente l’attuale aeroporto, eliminando qualsiasi riferimento ad opere che dovessero riguardare il successivo periodo rogatorio.

mercoledì 17 ottobre 2012

Il Comitato FuoriPista incontra il Movimento 5 Stelle Fiumicino

Comunicato stampa

Su invito del Movimento Cinque Stelle Fiumicino, il Comitato Fuori Pista, lunedì 15 c.m. ha partecipato ad un incontro.
Nel corso dell’incontro ci sono state rappresentate le linee portanti ed i punti strategici che il Movimento Cinque Stelle Fiumicino si prefigge di portare avanti. In modo particolare si prefigge con azioni politiche concrete di salvaguardare il territorio contro la continua e dissennata cementificazione. Per questo motivo si è pronunciato sin da oggi contro il raddoppio dell’aeroporto Leonardo da Vinci.
Ci è stato illustrato il percorso che il Movimento intende attivare per dialogare con la cittadinanza al fine di recepire le istanze ed inserirle nel programma elettorale, nel contempo ci sono state sommariamente illustrate le caratteristiche e le metodologie di selezione dei futuri candidati per le elezioni Comunali.
Il Comitato ha ampiamente illustrato le attività sulle quali è impegnato al fine di evitare il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino. Ha manifestato la preoccupazione che nel “Contratto di Programma” che i Ministeri interessati stanno esaminando, venga inserita una clausola che sin da ora preveda il raddoppio dell’aeroporto.
Nel corso dell’incontro, sul tema ambientale e contro il raddoppio dell’aeroporto, abbiamo rilevato significativi contatti che saranno ulteriormente approfonditi, così dicasi per la salvaguardia della salute dei cittadini che ogni giorno viene messa in discussione dall’inquinamento acustico provocato dalle attività dell’aeroporto.
Abbiamo manifestato tutta la nostra preoccupazione in merito alla sistematica aggressione del territorio, della volontà dell’amministrazione comunale di modificare i perimetri della Riserva del Litorale, cioè eliminare dei vincoli per permettere ulteriori speculazioni.
Il Comitato FuoriPista, nel ribadire con convinzione la necessità di avere rapporti costruttivi con le istituzioni (cosa che non è stata possibile con l’attuale Presidente della Regione Lazio e con il Sindaco del Comune di Fiumicino, salvo la farsa di un incontro con la Commissione Speciale Comunale), ritiene essenziale dialogare con tutte le forze politiche, movimenti ed associazioni per costruire insieme risposte positive contro il consumo sconsiderato del nostro territorio. Il Raddoppio dell’Aeroporto comporterebbe infatti la cementificazione di ben 1200 ettari a cui vanno sommati quelli che serviranno per la rete di connessione (strade, ferrovie, ecc.), la distruzione di piccole e medie aziende ortofrutticole e l’esproprio di centinaia di famiglie.
In vista del rinnovo del Consiglio Comunale, auspichiamo che ci sia un forte e profondo cambiamento della politica locale che si faccia carico dei problemi reali dei cittadini, della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute.

Fiumicino 17 ottobre 2012
Comitato FuoriPista