Espropri

mercoledì 7 novembre 2012

Interrogazione scritta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

A seguito della recente firma del contratto di programma tra ENAC e ADR, il Comitato FuoriPista ha provveduto a fare richiesta della relativa delibera. La richiesta è stata effettuata da singoli cittadini nei confronti di ENAC e la risposta dell'Ente è stata la seguente:

Con riferimento  alla Sua richiesta, si informa che il nuovo schema di Contratto di Programma con la società AdR, al pari dello schema di Contratto di Programma con la società SAVE -  di cui alle relative deliberazioni adottate nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 19 ottobre 2012 -  trattandosi di atti endoprocedimentali, saranno pubblicati sul sito web dell’ENAC (www.enac.gov.it) all’esito dell’approvazione dei Ministeri vigilanti.


Nel contempo, lunedì 5 novembre, il Senatore Ferrante ha presentato una interrogazione scritta al Senato della Repubblica in cui chiede formalmente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di rendere pubblico il Contratto di Programma.

Ringraziamo il Senatore Ferrante e riportiamo il testo dell'interrogazione:


FERRANTE - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:
in data 19 ottobre 2012 è stato sottoscritto presso la Direzione generale dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac), il contratto di programma, unitamente alla convenzione di gestione aeroportuale, con la società Aeroporti di Roma, gestore degli Aeroporti di Roma Fiumicino e Roma Ciampino; esso disciplina i vari aspetti del rapporto tra lo Stato e la società che gestisce questi scali;
la convenzione di gestione aeroportuale definisce le regole che disciplinano i rapporti concessori fino alla scadenza stabilita per l'anno 2044. Inoltre il contratto di programma, nel definire, come si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito dell'Enac, i principi che regolano la determinazione delle tariffe per l'intero periodo della concessione, stabilisce l'ammontare delle tariffe per il primo quadriennio. Esso, stipulato in deroga alla normativa vigente in materia di regolazione tariffaria, come previsto dal decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009, e successive modifiche, relativa ai sistemi aeroportuali con più di 8 milioni di passeggeri, recepisce concretamente il principio generale, sia comunitario che nazionale, di adeguamento delle tariffe ai costi efficientati del gestore;
il contratto assicura alla società Aeroporti di Roma la certezza delle entrate necessarie allo sviluppo del piano degli investimenti. Al contempo, permette all'Enac di disporre di strumenti più incisivi per svolgere il proprio ruolo di vigilanza e controllo sull'attuazione degli investimenti e sul piano della qualità e dell'ambiente che la società di gestione si impegna a realizzare durante il periodo contrattuale. L'entità delle opere previste nel piano degli investimenti presentato da Aeroporti di Roma per il primo periodo regolatorio 2012-2021 è di circa 2,5 miliardi di euro, mentre per l'intero periodo concessorio è di 12 miliardi di euro. Mentre per lo scalo di Fiumicino, nel periodo 2012-2016, l'incremento medio del diritto d'imbarco, che incorpora i costi di vari servizi (tra cui il BHS, lo smistamento e la riconsegna bagagli, il Net, le informative al pubblico, gli annunci sonori, l'interfaccia Cute che consente alle compagnie di accedere alle loro banche dati da qualsiasi banco, gate o biglietteria) è pari a 8,5 euro a passeggero, rispetto al costo attuale;
è importante evidenziare che a tutt'oggi il contratto di programma non è stato reso noto, se non attraverso un comunicato stampa, mentre sarebbe importante che fosse divulgato, anche in modo da essere condiviso o contestato o migliorato, perché questa decisione va a incidere sulla vita quotidiana di migliaia di persone che vivono a ridosso degli aeroporti;
si sottolinea che per questi motivi l'interrogante ne ha richiesto copia, o comunque di poterlo visionare, alla segreteria del Presidente dell'Enac ma la risposta è stata di netto rifiuto. L'interrogante ritiene che questo comportamento, assurdo e poco rispettoso delle prerogative e dei rapporti istituzionali, abbia leso la possibilità di un parlamentare di svolgere in pieno la sua attività,
si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non intenda rendere immediatamente pubblico il contratto di programma, unitamente alla convenzione di gestione aeroportuale, sottoscritto dall'Enac con la società Aeroporti di Roma, gestore degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino.
(4-08598)

venerdì 26 ottobre 2012

ENAC firma il Contratto con AdR e apre la strada al Raddoppio di Fiumicino

Solo ieri, 25 ottobre 2012, Enac ha pubblicato sul suo sito il ComunicatoStampa relativo alla firma del Contratto di Programma con Adr , avvenuta nella seduta del 19 ottobre u.s.
Tale Contratto non si limita a prevedere le opere finalizzate ad adeguare e rendere più efficienti le strutture dell’Aeroporto di Fiumicino, ma di fatto apre le porte al futuro raddoppio prefigurando la nascita di Fiumicino 2 (motivata dalla previsione di un aumento esponenziale di passeggeri al 2044), e la conseguente cementificazione di 1200 ettari di Riserva del Litorale Romano.
L’attuale Contratto ENAC - AdR dovrebbe riguardare il periodo 2012-2021 ma, come dichiarato nello stesso Comunicato Stampa dell’ENAC, esso “definisce le regole che disciplinano i rapporti concessori fino alla scadenza stabilita per l’anno 2044”; più oltre si precisa che “l’entità del piano di investimenti è di circa 2,5 miliardi di euro per il periodo rogatorio 2012-2021 e di 12 miliardi per l’intero periodo”.
E’ veramente singolare che in un momento generale di crisi, ENAC, non solo sblocchi un aumento delle tariffe aeree così consistente (8,5 euro a passeggero), ma non tenga conto dei dati relativi al traffico aereo che sono tutti concordi nell’indicare per gli ultimi anni una diminuzione del numero di passeggeri a Fiumicino.
La faccenda è tanto più oscura se si considera che le opere di adeguamento programmate solo per Fiumicino Sud (cioè quello già esistente) e oggetto del Contratto appena firmato, metteranno in grado l’aeroporto di Fiumicino di incrementare in modo consistente le proprie capacità arrivando a soddisfare fino a 50 milioni di passeggeri/anno. Tali capacità, unite a quelle fornite dagli altri aeroporti laziali esauriscono di fatto le necessità previste dagli studi forniti da ENAC e fatte proprie dal Piano Nazionale degli Aeroporti e che si aggirano tra i 70 e gli 80 milioni di passeggeri/anno, dati peraltro previsti prima dell’attuale crisi!
Non si capisce perché ENAC senta il bisogno di correre in soccorso del gestore AdR (il solo interessato a proiettarsi fino al 2044), prefigurando un raddoppio che, date l’entità dell’impegno finanziario e dell’impatto ambientale, richiederebbe invece una attenta e puntuale valutazione da farsi monitorando nei prossimi anni l’andamento della domanda e le effettive necessità future.
Come ricorda lo stessa Comunicato stampa dell’ENAC ora tutto l’incartamento passerà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per concludere il suo iter con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entro il 31 dicembre 2012 .
Chiediamo pertanto, prima che sia troppo tardi, alle forze politiche che siedono in Parlamento, ai senatori e ai deputati che nei mesi passati si sono già dichiarati contrari al Raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino di intervenire sui Ministeri competenti e sul Governo affinché il contenuto del Contratto ENAC-Adr sia effettivamente limitato al decennio 2012-2021 e alle opere finalizzate ad adeguare e a rendere maggiormente efficiente l’attuale aeroporto, eliminando qualsiasi riferimento ad opere che dovessero riguardare il successivo periodo rogatorio.

mercoledì 17 ottobre 2012

Il Comitato FuoriPista incontra il Movimento 5 Stelle Fiumicino

Comunicato stampa

Su invito del Movimento Cinque Stelle Fiumicino, il Comitato Fuori Pista, lunedì 15 c.m. ha partecipato ad un incontro.
Nel corso dell’incontro ci sono state rappresentate le linee portanti ed i punti strategici che il Movimento Cinque Stelle Fiumicino si prefigge di portare avanti. In modo particolare si prefigge con azioni politiche concrete di salvaguardare il territorio contro la continua e dissennata cementificazione. Per questo motivo si è pronunciato sin da oggi contro il raddoppio dell’aeroporto Leonardo da Vinci.
Ci è stato illustrato il percorso che il Movimento intende attivare per dialogare con la cittadinanza al fine di recepire le istanze ed inserirle nel programma elettorale, nel contempo ci sono state sommariamente illustrate le caratteristiche e le metodologie di selezione dei futuri candidati per le elezioni Comunali.
Il Comitato ha ampiamente illustrato le attività sulle quali è impegnato al fine di evitare il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino. Ha manifestato la preoccupazione che nel “Contratto di Programma” che i Ministeri interessati stanno esaminando, venga inserita una clausola che sin da ora preveda il raddoppio dell’aeroporto.
Nel corso dell’incontro, sul tema ambientale e contro il raddoppio dell’aeroporto, abbiamo rilevato significativi contatti che saranno ulteriormente approfonditi, così dicasi per la salvaguardia della salute dei cittadini che ogni giorno viene messa in discussione dall’inquinamento acustico provocato dalle attività dell’aeroporto.
Abbiamo manifestato tutta la nostra preoccupazione in merito alla sistematica aggressione del territorio, della volontà dell’amministrazione comunale di modificare i perimetri della Riserva del Litorale, cioè eliminare dei vincoli per permettere ulteriori speculazioni.
Il Comitato FuoriPista, nel ribadire con convinzione la necessità di avere rapporti costruttivi con le istituzioni (cosa che non è stata possibile con l’attuale Presidente della Regione Lazio e con il Sindaco del Comune di Fiumicino, salvo la farsa di un incontro con la Commissione Speciale Comunale), ritiene essenziale dialogare con tutte le forze politiche, movimenti ed associazioni per costruire insieme risposte positive contro il consumo sconsiderato del nostro territorio. Il Raddoppio dell’Aeroporto comporterebbe infatti la cementificazione di ben 1200 ettari a cui vanno sommati quelli che serviranno per la rete di connessione (strade, ferrovie, ecc.), la distruzione di piccole e medie aziende ortofrutticole e l’esproprio di centinaia di famiglie.
In vista del rinnovo del Consiglio Comunale, auspichiamo che ci sia un forte e profondo cambiamento della politica locale che si faccia carico dei problemi reali dei cittadini, della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute.

Fiumicino 17 ottobre 2012
Comitato FuoriPista

venerdì 28 settembre 2012

BASTA AMBIGUITA' - Il Comune di Fiumicino si esprima sul raddoppio dell'aeroporto Leonardo da Vinci


Cittadini di Fiumicino, SVEGLIA!
 
Nelle giornate del 26 e 27 settembre, si è svolto un importante convegno dal titolo "Terra, Bonifica, Museo, Educazione". Il convegno è stato incentrato sulla Riserva Naturale Statale del Litorale Romano compresa nel territorio del comune di Fiumicino, che offre una ricchezza significativa in molteplici settori: storico, geografico, scientifico, archeologico e naturalistico.
Al convegno hanno partecipato molte Autorità tra le quali anche il Sindaco di Fiumicino Mario Canapini, il quale non ha potuto fare a meno di parlare dell'ampliamento dell'aeroporto Leonardo da Vinci, ribadendo la posizione assolutamente ambigua che da anni ripete in occasioni simili come un disco rotto: “il Comune di Fiumicino vigilerà affinché venga assicurato il potenziamento dell'aeroporto nel rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini”.
Che cosa vuol dire? Forse il Signor Sindaco non si è accorto che è già tardi e che la Società ADR sta procedendo a tappe forzate per avere dal Governo Italiano il via e procedere con il raddoppio dell'aeroporto, mentre le Istituzioni locali latitano.
Mentre il Comitato FuoriPista ha presentato numerose “Osservazioni” al contratto di programma presentato da ADR e, assieme alle più importanti associazioni ambientaliste e ad altre associazioni del territorio, ha presentato al Ministero dell’Ambiente altre “Osservazioni” alla Valutazione di Impatto Ambientale per l'ammodernamento di Fiumicino SUD, il Comune di Fiumicino non fa assolutamente nulla.
Mentre il Comitato FuoriPista presenta un esposto alla Procura della Repubblica contro l'inquinamento acustico prodotto dal Leonardo da Vinci, il Comune di Fiumicino non fa assolutamente nulla.
La fantomatica Commissione Speciale che si dovrebbe occupare dello sviluppo del territorio e di ascoltare i cittadini su temi importanti, in realtà è una scatola vuota, un fantasma.
Il Comitato FuoriPista nel mese di marzo 2012 ha consegnato alla suddetta Commissione materiale importante da esaminare ed analizzare, ma evidentemente i membri della Commissione non hanno la competenza per esprimere un giudizio su un tema che dovrebbero conoscere perfettamente visto che non si sono pronunciati e non ci hanno più convocati nonostante l’impegno che si erano assunti.

Ricordiamo inoltre al Sindaco - che recentemente, a valle della pubblicazione da parte dell'ARPA Lazio dei preoccupanti dati sull'inquinamento acustico nel territorio di Fiumicino – che abbiamo inviato anche a lui, come responsabile della salute dei cittadini, una Lettera aperta per il ripristino della legalità con la messa a norma dei livelli acustici prodotti dagli aerei. Alla lettera non è stata data alcuna risposta.

E' evidente che il tema del raddoppio aeroportuale non interessa al Primo Cittadino perché non potrà ripresentarsi candidato a Sindaco alle prossime elezioni ed è altrettanto evidente che la fantomatica Commissione Speciale non è all'altezza di gestire un problematica di questo tipo.

ANDATEVENE TUTTI A CASA!

giovedì 13 settembre 2012

Lettera al Ministro Passera

Il Comitato FuoriPISTA  invia una lettera al MInistro dello Sviluppo Economico On. Corrado Passera sul Piano Nazionale Aeroporti. 
Leggi la lettera inviata qui

martedì 28 agosto 2012

Piano nazionale Aeroporti per Fiumicino: Passera come ADR?

Immagine tratta dal sito dagospia.com
Apprendiamo con viva preoccupazione che nella seduta odierna del Consiglio dei Ministri è stato presentato dal Ministro Passera il Piano nazionale degli aeroporti che – in accordo con ENAC – prevede il rafforzamento del sistema aeroportuale del Lazio, con la creazione del nuovo aeroporto di Viterbo, l’impegno a dare il via libera, entro dicembre 2012, al Contratto di programma Enac-AdR 2012-2021 sebbene esso sia attualmente ancora al vaglio del Ministero dell’Ambiente. Infine, adotta senza apparenti mediazioni l’orizzonte strategico, da qui al 2030, fornito dal Master Plan di AdR (presentato a fine di luglio) che prevede il Raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino: costo previsto 12 miliardi di euro.
Come Comitato FuoriPISTA - formato da cittadini, imprenditori e realtà che risiedono nel Comune di Fiumicino comprendiamo l’esigenza e condividiamo la necessità di rendere maggiormente efficiente e competitivo il Leonardo da Vinci. Siamo però fortemente delusi ed allarmati di fronte ad un Governo che si vuole “tecnico”, ma che di fatto non assume la necessaria equidistanza dagli interessi in campo. Come cittadini ci aspettiamo invece che il Ministro si faccia carico di tutelare gli interessi della collettività, verificando la fondatezza dei molti sospetti che gravano sull’intera “opera”: “grande” solo in termini di speculazione fondiaria ed edilizia, con un terribile impatto ambientale e sanitario. Sinteticamente ricordiamo:
  1.  la gestione a dir poco inefficiente da parte di AdR del maggiore scalo romano, non solo per le condizioni in cui versa l’aeroporto ma anche per i servizi resi e dovuti ai passeggeri;
  2. che AdR intende far pagare quanto di propria competenza alla collettività e ai passeggeri (chiedendo con urgenza l’aumento extra-gettito delle tariffe aeree) per finanziare opere di ammodernamento previste già a partire dal 1994 e variamente finanziate negli anni precedenti che non sono ancora state realizzate;
  3. l’aeroporto opera attualmente in una situazione di illegalità rispetto all’inquinamento acustico ed atmosferico e le popolazioni coinvolte, fortemente allarmate per i danni alla salute, hanno richiesto al riguardo l’intervento della Procura della Repubblica competente;
  4. AdR opera in uno stato di illegalità flagrante anche dal punto di vista ambientale: per sua stessa ammissione attualmente sversa nei canali , quindi a mare, le acque reflue provenienti dalle due piste principali, senza che queste vengano preventivamente depurate;
  5. il Raddoppio dell’aeroporto viene giustificato riportando dati previsionali di aumento del traffico aereo (dagli attuali circa 35 milioni di passeggeri agli 80 milioni previsto per il 2030 e ai 100 milioni per il 2044!) che come molti esperti e commentatori hanno rilevato anche recentemente, appaiono infondati.
  6. altrettanto e forse ancora più fantasmagoriche appaiono le cifre fornite da AdR sui futuri posti di lavoro: si parla di 30.000 nuovi posti nei primi dieci anni che salgono a ben 230.000 fino al 2044!
Ciò di cui invece c’è certezza è che:
  • il Progetto realizzerà un consumo del suolo di notevoli dimensioni: si tratta di cementificare con 15 milioni di metri cubi 1200 ettari di pregiato agro romano, peraltro interamente ricadente nella Riserva Statale del Litorale Romano e quindi sottoposto a diversi vincoli di tutela;
  • oltre alle nuove Piste, ai nuovi Terminal e la nuova aerostazione, il Progetto prevede di costruire strutture commerciali, alberghi, uffici, negozi, centri congresso, ecc. per complessivamente più di 1 milione di metri cubi; che nulla hanno a che fare con le necessità aeroportuali;
  • verranno espropriate decine di medie e piccole aziende agricole di qualità e alcune centinaia di abitazioni private;
  • e infine, ma certo non per irrilevanza, il palese conflitto di interessi che vede i Benetton giocare più parti in commedia: una volta come soggetti espropriati – e risarciti - per circa 1000 ettari (un po’ meno di un terzo dell’intera proprietà ceduta dallo Stato per 98 miliardi di lire nel 1998 alla Maccarese Spa, cioé Benetton) e una volta soggetti concessionari, come AdR, quindi Gemina, quindi Benetton, che rientrerebbero in possesso dei medesimi 1000 ettari, liberi di cementificare una volta tolte tutte le tutela alle quali ora sono soggetti.
Chiederemo con urgenza al Ministro di essere ascoltati e ci rendiamo disponibili a fornire tutta la documentazione in nostro possesso e che ha dato origine a tanti sospetti, motivando la nostra forte contrarietà al Progetto di Raddoppio.

Fiumicino, 24 agosto 2012

lunedì 30 luglio 2012

ADR presenta il progetto definitivo per il Raddoppio: a Fiumicino solo pirati senza scrupoli.

Mentre i vertici di Aeroporti di Roma presentavano alla stampa il progetto del raddoppio dell'aeroporto "Leonardo da Vinci" denominato Fiumicino Nord, fuori dal palazzo della Confindustria, un folto gruppo di cittadini  residenti nel Comune di Fiumicino, manifestavano la loro totale contrarietà al progetto.

Il raddoppio dell'aeroporto significa:
- distruggere oltre 1300 ettari di Agro Romano ricadenti all'interno della Riserva Statale Naturale del Litorale Romano;
- edificare circa 15 milioni di metri cubi;
- espropriare, oltre a 200 civili abitazioni, un numero significativo di piccole e medie aziende agricole produttrici di eccellenze ortofrutticole;
- aumentare ulteriormente l'inquinamento acustico ed atmosferico.

Il piano presentato da ADR, quindi Gemina, quindi Benetton, è solo SPECULAZIONE.

A tutti gli addetti del settore è, del resto, noto che aeroporti europei ed extraeuropei, aventi tre piste come Fiumicino, riescono a soddisfare il transito di milioni di passeggeri: un esempio per tutti è dato dall'aeroporto londinese di Heathrow che gestisce 67.3 milioni di passeggeri con 2 piste ( 98.50% Runway utilisation).

Il Piano ADR è SPECULAZIONE FONDIARIA perché la terra che dovrebbe essere espropriata dallo Stato alla Maccarese Spa, quindi Benetton, (che in qualità di impresa agricola usufruirà del beneficio della triplicazione del valore agricolo medio) è stata ceduta dallo stesso Stato allo stesso Benetton nel 1998 (3300 ettari, incluso tutto il borgo vecchio, per circa 93 miliardi).

Il Piano ADR è SPECULAZIONE EDILIZIA perché prevede che su 1300 ettari di nuovo aeroporto, l'8,2% sia destinato a hotel, uffici, centri congressi, negozi, alberghi, business center, etc. Si tratta di 106,6 ha, quindi 1.066.000 mq di nuovo cemento e mattoni (cfr Masterplan ADR)
Il Piano ADR è SOLO SPECULAZIONE perché promette 12 miliardi di euro d'investimenti ma nel frattempo sospende il completamento del molo "C", che incrementerà ad ulteriori 5 milioni di transiti la capacità annuale dell'aeroporto, in attesa dell'aumento delle tariffe aeroportuali (tasse che i passeggeri pagano al gestore cioè ADR – oggi 16 euro).
La richiesta di approvazione entro il 31 dicembre 2012 del Contratto di Programma che ADR rivolge al Paese attraverso la presentazione del piano per il raddoppio dell'aeroporto è di fatto una pistola puntata contro gli interessi del Sistema Italia. Il comunicato stampa di ADR infatti minaccia di bloccare l'unica opera attualmente in fase di esecuzione che, ove realizzata, consentirebbe di incrementare la capacità annua dell'aeroporto di Fiumicino di 5 milioni di passeggeri entro il 2016.

Siamo al paradosso. Il Gestore aeroportuale, inadempiente rispetto al pregresso Piano di investimenti 1994-2000 e rispetto ai tempi di realizzazione delle relative infrastrutture, minaccia il Paese di bloccare quanto già promesso nel 1994 se non gli sarà garantito un nuovo extra-gettito in tasse aeroportuali, ciò in cambio di un nuovo mega progetto da 12 miliardi di euro. Se ADR dispone di questi fondi che li impegni per rendere l'attuale "Leonardo da Vinci" un posto di cui gli Italiani non debbano vergognarsi.
La realtà purtroppo è che ADR, società privata, non investe proprio nulla, ancora una volta sono i cittadini che devono pagare le "innovazioni", o forse meglio le inefficienze, di ADR nonché contribuire ad appianarne i debiti di Benetton e soci. Senza le nuove tariffe  il rischio emarginazione prima e di un default dopo è più che mai concreto per ADR. Anche e soprattutto in considerazione di un debito ereditato dalla gestione Romiti post privatizzazione, che viaggia a quota 1,3 miliardi.

Il Governo, invece di valutare se concedere ad ADR l'aumento tariffario dovrebbe valutare se togliere ad ADR la concessione per la gestione dei servizi aeroportuali. Tale gestione ha trascinato l'aeroporto "Leonardo da Vinci", porta d'ingresso in Italia, alle pessime condizioni in cui versa oggi. L'aeroporto di Fiumicino può e deve essere una grande risorsa da gestire con obiettività e buon senso, tentando di evitare l'ennesimo caso italiano in cui un gruppo imprenditoriale privato viene favorito con finanziamenti pubblici a danno dei diritti fondamentali dei cittadini, in particolare del diritto fondamentale alla salute.

Appare addirittura provocatorio il comunicato stampa di ADR laddove dichiara che sarà particolarmente curato l'impatto ambientale ed il rapporto col territorio:

- "sarà inoltre realizzato un nuovo parco ambientale e un polo formativo archeologico e sportivo" mentre il Piano ADR per il raddoppio prevede la distruzione di 1300 Ha di Riserva Naturale del Litorale Romano ma anche di estirpare da Maccarese la vocazione da sempre agricola del territorio.

-  "le infrastrutture  saranno realizzate seguendo i più moderni  standard di certificazione ambientale" quando:
1)      la recente relazione ARPA, in riferimento alla centralina situata presso la scuola di Via Coni Zugna Isola Sacra (FCO04), evidenzia che "è possibile osservare un costante superamento dei limiti della classificazione acustica comunale";
2)      il recente documento di VIA, redatto dalla stessa ADR per gli interventi su Fiumicino Sud, denuncia che le acque di dilavamento delle piste 1 e 2 "sono direttamente collettate senza alcun previo trattamento nel canale di Coccia di Morto e in quello delle Vergini"

Sappia ADR che i cittadini del Comune di Fiumicino, e non solo, sono offesi ed umiliati da cotanta arroganza e prepotenza (cfr lettera aperta).

Ben vengano gli investimenti sul "Leonardo da Vinci" nell'interesse dell'aeroporto, di Roma e di Fiumicino. In particolare e prima di tutto a tutela della salute dei cittadini di Fiumicino. Sarebbe infatti un grave errore sottovalutare o trascurare ancora una volta gli effetti che gli aeroporti provocano sulla salute delle popolazioni circostanti gli aeroporti. Non è necessario richiamare i dati sui danni accertati alla salute delle comunità di Ciampino e Marino, come non è necessario rifarsi ai dati sull'inquinamento atmosferico e relativa valutazione sanitaria dell'Asl di Varese sui decessi per malattie respiratorie nei nove comuni del sedime aeroportuale di Malpensa, per immaginare gli effetti che già oggi l'aeroporto di Fiumicino ripercuote sulle popolazioni circostanti (cfr esposto alla procura)

Non può esserci alcun tipo di sviluppo sulla pelle e sulla salute dei cittadini. ADR proceda immediatamente al ripristino della legalità ed alla tutela della salute pubblica attraverso le verifiche e gli interventi previsti dalla normativa in vigore per contenere gli effetti dell'attività aeroportuale.

Per ultima, ma non meno importante, la questione occupazionale: "Il progetto porterà ad avere almeno 30 mila nuovi posti di lavoro nei primi 10 anni e oltre 230 mila nel 2044", sottolinea Fabrizio Palenzona, presidente della società Aeroporti di Roma (cfr Il Messaggero). In un momento di crisi come quello che vive l'Italia oggi è indecente utilizzare il tema occupazionale come un'esca per ottenere il consenso popolare. ADR promettere 230.000 posti di lavoro con 100 milioni di passeggeri nel 2044, ciò vorrebbe dire che oggi con 35 milioni di passeggeri ADR occupa circa 80.000 persone. Purtroppo la realtà è ben diversa. ADR, come Palenzona sa bene, occupa poche centinaia di persone e molti licenziamenti e cassintegrati.

Il "Leonardo da Vinci" deve diventare un aeroporto più efficiente non più grande, per questo scopo servirebbero quei capitani d'impresa che in altri tempi hanno reso grande l'industria in Italia, purtroppo a Fiumicino sono rimasti solo pirati senza scrupoli che mirano a facili guadagni.

30 Luglio 2012

sabato 28 luglio 2012

ADR sfugge ai cittadini e presenta il progetto definitivo del Raddoppio del "Leonardo da Vinci"


Il 26 luglio scorso un nutrito gruppo di aderenti al Comitato FuoriPISTA si è presentato con bandiere e striscioni alle 11.00 a P.zza della Pilotta dove abbiamo appreso che ADR aveva spostato la conferenza stampa all'Eur in Via dell'Astronomia.

Insieme a noi del Comitato anche diversi giornalisti presenti a P.zza della Pilotta hanno appreso in quello stesso momento il repentino cambiamento di sede effettuato da ADR.
Appresa la notizia un piccolo ma tenace gruppo di noi si è recato in Via dell'Astronomia con striscione e volantini.
In via dell'Astronomia presso la sede di Confindustria siamo riusciti ad intrufolarci nella sala stampa e a distribuire dei volantini prima di essere scoperti dagli addetti di ADR che ci hanno gentilmente invitato ad allontanarci dalla sede.
A quel punto ci siamo messi in strada e abbiamo aperto lo striscione richiamando l'attenzione di alcuni giornalisti e fotografi che hanno voluto sentire le nostre ragioni.

Caparbi, a conferenza stampa quasi ormani terminata, ci siamo intrufolati nuovamente nel cortile della sede e abbiamo avuto modo di scambiare alcune battute con Vito Riggio (Presidente di ENAC) che ha affermato che oggi si è parlato più che altro di un adeguamento infrastrutturale (senza ampliamento) di Fiumicino, cosa che lui ritiene auspicabile e necessaria. Poi, ha proseguito Riggio, ADR ha presentato un Master Plan che prevede l'ampliamento di Fiumicino con data inizio lavori dopo il 2020 di cui però il Presidente di ENAC non ha voluto parlare poiché lo ritiene prematuro e vincolato ad una reale necessità che sarebbe motivata solo da un'effettivo aumento dei transiti di passeggeri e merci sullo scalo di Fiumicino.

Ringraziamo tutti i partecipanti e tutti coloro che ci seguono costantemente.

Rassegna stampa

domenica 8 luglio 2012

Grigliata FUORI la PISTA – terza edizione


IL Comitato FuoriPISTA è lieto di invitarvi alla terza edizione della
 “Grigliata FUORI la PISTA"

Per AGGIORNARVI sulle ATTIVITÀ del COMITATO
SABATO 21 LUGLIO 2012 dalle ore 19.00
Viale delle Idrovore di Fiumicino, 75
presso l’azienda agricola Caramadre

Si ringrazia:
l’Azienda agricola Caramadre
il Supermercato CRAI di Maccarese
la Macelleria Luciano e Luciana


Una lettera aperta contro l'inquinamento acustico

L'ARPA Lazio ha recentemente presentato la Relazione Tecnica Monitoraggio Acustico sull’inquinamento acustico prodotto dall’aeroporto di Fiumicino “Leonardo da Vinci”. I dati dell'Arpa attestato che la salute dei cittadini risulta fortemente esposta ai danni correlati da un livello di rumore costante e elevato così come avevamo già rilevato e segnalato alle autorità competenti.

Con la presente lettera aperta intendiamo portare all'attenzione pubblica la situazione in quanto riteniamo non più procrastinabile un intervento per il ripristino della legalità ambientale con la messa a norma dei livelli acustici prodotti dall'attività esistente. Gli enti gestori devono predisporre e attuare con urgenza i piani previsti dalle normative per contenere il frastuono. Inoltre, ritenendo assolutamente insufficienti le 5 centraline fin’ora impiegate, abbiamo chiesto alle autorità competenti che il monitoraggio acustico sia esteso a tutto il territorio circostante l’aeroporto, al fine di verificare che i livelli di rumorosità siano conformi a quanto stabilito dalle leggi.

L'aeroporto di Fiumicino "Leonardo da Vinci" è una fonte d'inquinamento e come tale deve essere sottoposto a controlli che verifichino ed impongano il rispetto della legge nell'interesse della salute pubblica.