Espropri

sabato 7 maggio 2011

IRESA: una imposta sconosciuta a Fiumicino

L'IRESA è stata istituita a decorrere dal 2001 ed è un tributo di scopo che ha come obiettivo la riduzione dell'inquinamento acustico nelle aree limitrofe agli aeroporti. Il gettito di questa imposta è destinato al completamento dei sistemi di monitoraggio capillare del rumore e disinquinamento acustico, al miglioramento generale della vivibilità dei territori coinvolti dalle attività aeroportuali e all'eventuale indennizzo delle popolazioni residenti nelle aree aeroportuali.[1]

Per l'aeroporto di Fiumicino tale imposta non è mai stata riscossa e pertanto le sue finalità sono inapplicate.

In riferimento alla risposta del Ministro alle Infrastrutture, su specifica interrogazione [2], il Comitato ha constatato che:
1) la legge 21/11/2000 n.342 è antecedente alla legge Costituzionale 18/10/2001 n.3, quest'ultima ha modificato il Titolo V della Costituzione e per il caso in specie, ciò che riguarda la tassa sul rumore, gli artt.117 e 119;
2) la materia contenuta nell'art.90 della legge n.342/200, per effetto della modifica del titolo V della Costituzione è diventata di competenza regionale, infatti gli enti territoriali menzionati nell'art.119 della Costituzione (Comune, Provincia, Regione) hanno autonomiafinanziaria di entrate e di spesa;
2) da ciò deriva la posizione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che ritiene inopportuno emanare un decreto ministeriale per regolamentare la materia (art.90 legge n.342/2000).

A livello regionale la situazione risulta la seguente:
1) con legge 26 aprile 2006 n.4 (art.45) la Regione Lazio si è determinata sulla materia riguardante le emissioni rumorose degli aeromobili;
2) l'art 45 demanda l'applicazione della materia alla emanazione di un regolamento;
3) in attesa del regolamento le compagnie continuano a fare il loro comodo, infatti gli effetti delle eventuali ammende sono differiti a dopo l'entrata in funzione del regolamento.

L'IRESA è una imposta applicabile a carico delle aviolinee che effettuano decolli e atterraggi negli aeroporti civili ubicati in ambito regionale.
A questo punto ci chiediamo cosa aspetta la Regione Lazio per emanare il regolamento in questione ed ottenere così l'applicazione dell'Iresa, istituita nel lontano 2001, con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento acustico nelle aree limitrofe agli aeroporti?

Da oltre 10 anni le compagnie aeree continuano a fare il loro comodo. Gli effetti delle eventuali ammende sono infatti differiti a dopo l'entrata in vigore del regolamento, a norma del comma 4, art. 45, legge 26 aprile 2006 n.4 [3]


[1] http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/iresa-un-tributo-di-scopo-sui-decolli-e-atterraggi-negli-aeroporti
[2] http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=29387&stile=6
[3] http://notes.regione.lazio.it/Produzione/Normativa/LeggiPub.nsf/Risultati/804F3C5BD048444DC125716300329B56


domenica 1 maggio 2011

Il vero volto di ADR

Continuano i soprusi e le prepotenze da parte di una società che si occupa esclusivamente dei propri interessi economici in spregio delle popolazioni e delle attività circostanti l'aeroporto. La società ADR, controllata Gemina e quindi Benetton, ha tagliato e poi sradicato, al confine con l'aeroporto, in località Santa Ninfa, oltre 1000 alberi tra eucalipti e pini. Ancora una volta ADR agisce con violenza nei confronti dell'ambiente circostante indifferente ai danni che arreca alle persone così come alla natura.

Questa volta però il Comitato FuoriPISTA può mostrarvi lo scempio affinchè tutti possano rendersi conto dell'insensatezza con la quale vieni oggi gestito il principale aeroporto nazionale (http://www.youtube.com/watch?v=sGWvKnENTeg)


"Se quegli eucalipti costituivano un pericolo per il traffico aereo era sufficiente ridurli di dimensione: questa specie è resistente anche a drastici interventi di capitozzatura che comunque avrebbero potuto consentire di mantenere la funzione di protezione dal vento per le colture agricole." ha dichiarato il WWF Litorale Romano.

Se invece ADR sta agendo in previsione del proprio piano di sviluppo aeroportuale (http://www.adr.it/azn-comunicati-stampa/-/news/Ql17/1415411) allora viene da domandarsi che fine ha fatto quel "... quadro di sostenibilità ambientale, a basso o zero impatto emissivo, opportunità di generazione di energia a basso impatto, ... " tanto sbandierato ai quattro venti. Solo parole? Si. Sono solo parole al vento. Così come la favola dei 350.000 posti di lavoro che, come una fisarmonica, si gonfiano e si sganfiano a seconda delle circostanze.

ADR non ha semplicemente potato o tagliato gli alberi. Li ha eliminati in modo radicale e definitivo.
Forse ADR prepara il terreno al proprio piano di raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino facendo tabula rasa e mostrando il suo vero volto.
Altro che sviluppo aeroportuale in un quadro di sostenibilità ambientale, a basso o zero impatto emissivo, etc.

"Abbattendo 900 alberi abbiamo perso oltre 700.000 kg di legno vivente, essenziale per intrappolare carbonio atmosferico. Il legno intrappola l'anidride carbonica che oggi è la causa principale dell'"effetto serra" che surriscalda il nostro pianeta." continua il WWF Litorale Romano "Bisognerebbe piantarli gli alberi, e moltissimi, per contrastare questo fenomeno al quale contribuisce in modo rilevantissimo proprio il trasporto aereo." Lo stesso traffico aereo fonte di inquinamento acustico ed atmosferico e causa di gravi disturbi per la salute, ormai ampiamente riscontrati e certificati anche in Italia.

Il Comitato FuoriPISTA si unisce al coro di voci che richiedono alle autorità di verificare il possesso delle giuste autorizzazioni da parte ADR. Chiediamo che anche per ADR valgano le leggi cui siamo sottoposti noi comuni cittadini.

Comitato FuoriPISTA
"Più efficiente non più grande"

mercoledì 27 aprile 2011

La petizione del Comitato FuoriPISTA arriva in Parlamento

La petizione per la salute pubblica contro l'inquinamento acustico promossa dal Comitato FuoriPISTA è stata annunciata alla Camera dei Deputati nella seduta del 9 marzo 2011 (n° 1169) ed al del Senato della Repubblica nella seduta del 12 aprile 2011 (n° 1286). La petizione reca rispettivamente il numero 1169 e 1286 ed è stata assegnata alle Commissioni riunite VIII e IX "Ambiente Trasporti" della Camera ed alla Commissione XIII "Territorio, ambiente, beni ambientali" del Senato, competenti per materia, alle quali tutti i sottoscrittori potranno rivolgersi per qualsiasi questione in merito.

Il Comitato ringrazia ancora una volta gli oltre 2.500 cittadini che hanno aderito e, a fronte di tale esplicita manifestazione di sofferenza e disagio, si augura che i nostri amministratori a tutti i si rendano conto che è necessario ripristinare la legalità a tutela della salute pubblica anche a Fiumicino, predisponendo i piani previsti dalla normativa per contenere i livelli d'inquinamento prodotti dall'attività aeroportuale, effettuando e rendendo pubblici i controlli sull'inquinamento acustico ed atmosferico, che la normativa prevede e che per il più grande aeroporto italiano, qual è il Leonardo da Vinci, sono a tutt'oggi mancanti.

In queste condizioni non ha alcun senso prospettare un raddoppio dell'aeroporto, operazione non solo inutile ma indifferente al diritto dei cittadini alla salute.
Rivendichiamo i nostri diritti fondamentali - in particolare, diritti alla salute, alla vita privata e familiare, al domicilio ed alla tutela dell'ambiente.

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Comitato FuoriPISTA
"Più efficiente non più grande"

venerdì 22 aprile 2011

Insieme si può far emergere la forza del buon senso

Martedì 19 aprile presso il centro congressi Capranichetta (Montecitorio) si è svolta un’assemblea pubblica su "Il sistema aeroportuale italiano: le politiche di sviluppo del Leonardo Da Vinci" cui hanno partecipato, tra gli altri, il Segretario Nazionale del PD P.Bersani, il Presidente dell'ENAC V.Riggio, l'Amministratore delegato di ADR G.Maleci, il Presidente della Regione Lazio R.Polverini, il Presidente della Provincia di Roma N.Zingaretti, il Sindaco di Roma G.Alemanno, il Segretario Generale Filt CGIL F.Nasso, il Segretario Generale Fit CGIL G.Luciano,.

Il Comitato FuoriPISTA ha partecipato all'iniziativa per dimostrare esplicitamente e chiaramente la propria contrarietà al raddoppio dell'aeroporto. Non bastano i comunicati stampa e le email a dimostrare i fini esclusivamente speculativi del piano ADR. In determinate occasioni è necessaria ed indispensabile la partecipazione attiva.

Per questo siamo particolarmente grati della grande risposta e partecipazione all'evento da parte di decine di persone che hanno voluto dimostrare, con una importante presenza fisica, la propria contrarietà al piano ADR per il raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino. Tale significativa presenza è stata sottolineata da tutti i relatori istituzionali che hanno fatto riferimento alle esigenze ed alle aspettative territoriali esplicitamente rappresentate dal Comitato, a tratti, anche con veemenza e determinazione. Complessivamente positiva quindi la giornata che ha visto consolidarsi la posizione del territorio nei confronti dei poteri forti grazie alla decisione di dedicare un pomeriggio del nostro tempo per manifestare, volantini e bandiere alla mano, le nostre ragioni.

Di seguito un paio di passaggi particolarmente significativi della relazione introduttiva, ripresa dai partecipanti durante l'assemblea (non appena possibile pubblicheremo i video):

Debiti pregressi e causati da discutibili operazioni finanziarie degli anni passati.
Il rischio è che, ancora oggi, le criticità finanziarie del gestore aeroportuale possano indebolire la mission di servizio pubblico che Adr deve perseguire.
...
Il Masterplan sicuramente non è la panacea di tutti i problemi presenti e futuri.
Ho il sospetto, invece, che esso venga agitato per forzare sulla delicata questione dell’aumento delle tariffe o magari per garantirsi trentatre anni prima della scadenza, i futuri rinnovi concessionari.
...
Prima di parlare di ottimizzazione o sviluppi ulteriori dell’aeroporto di Fiumicino, va restituita serenità alla comunità locale in ordine alle grandi questioni dell’inquinamento acustico, atmosferico ambientale e alla salute dei cittadini. Vanno rafforzate e rese pubbliche le azioni di monitoraggio ambientale. Un lavoro serio di ottimizzazione deve avere inizio portando a termine quanto previsto dai Piani di Sviluppo del 94.

...
Con questi primi interventi forse scopriremmo che tutta la discussione sulla quarta pista, in un orizzonte temporale di medio periodo, è anacronistica e ci fa perdere di vista che gli interventi già programmati, e che ad oggi dovevano essere conclusi, avrebbero forse risolto già il problema.

La relazione nella versione integrale è disponibile qui:
http://www.comitatofuoripista.it/documentivari/relazione_meta.pdf

sabato 16 aprile 2011

Lettera aperta al Segretario Nazionale del PD Pierluigi Bersani

Al Segretario Nazionale del PD Pierluigi Bersani.

Io, come molti altri cittadini non solo di Fiumicino, sono molto preoccupato dell’impatto che il Piano ADR per il raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino, così come è stato concepito, avrà sull’intero territorio, sulle sue vocazioni e potenzialità, sulle risorse che esso offre e dovrà poter offrire anche alle future generazioni. Non sono contrario per partito preso a qualsiasi forma di sviluppo, anzi accolgo con favore gli investimenti all'interno di un aeroporto per anni quasi abbandonato dal gestore stesso; investimenti che produrranno efficienza, qualità, salubrità, lavoro, etc.

Tutt'altro tema è invece il piano presentato da ADR, quindi Gemina, quindi Benetton, che vede l'occupazione tramite esproprio di ulteriori 1.300 Ha di agro romano (che ricadono interamente all’interno della Riserva Statale del Litorale Romano) di cui circa 1.000 Ha di proprietà della stessa Benetton. L'IRI cedette infatti tutta l'azienda agricola Maccarese (3300 Ha, incluso tutto il borgo vecchio, arre edificabili, etc.) nel 1998 alla famiglia Benetton al prezzo di 93 miliardi di vecchie lire.

Il Piano ADR è SPECULAZIONE FONDIARIA perchè la legge, relativamente alla indennità di esproprio per aree non edificabile (agricole) prevede a favore del proprietario che accetta l'indennità offerta, il beneficio della triplicazione del valore agricolo medio (art 45 D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327) nel caso in cui il proprietario rivesta la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo principale. Una stima in difetto lascia prevedere che il singolo mq di terra ceduto dallo Stato al prezzo di circa 1,5 €/mq venga espropriato dalla Stato ad una cifra che si aggira tra i 20 ed i 30 € al mq.

Il Piano ADR è SPECULAZIONE EDILIZIA perchè prevede che su 1300 ettari di nuovo aeroporto, l’8,2% sia destinato a hotel, uffici, centri congressi, negozi, etc. Si tratta di 106,6 ha, quindi 1.066.000 mq di nuovo cemento e mattoni. La cubatura sarà nota una volta prodotto il progetto definitivo attualmente in sviluppo presso la società di ingegneria inglese Scott Wilson. http://www.adr.it/portal/content/FileAttach/adr/Attac/adr/Servizio_pianificazione_aeroportuale_a_lungo_termine.pdf

Il Piano ADR è SOLO SPECULAZIONE perchè non è necessario ampliare il sedime aeroportuale per aumentare il numero di transiti. ADR ha infatti comunicato che nel fine settimana della metà del mese di agosto 2010, nell’aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, ci sono stati giornalmente circa 180mila transiti che su proiezione annuale significa oltre 65 milioni di passeggeri. Tutto ciò è avvenuto oggi, in condizioni di inefficienza ed in attesa del completamento del molo “C”, che incrementerà ad ulteriori 5 milioni di transiti la capacità annuale dell'aeroporto di Fiumicino. Cifre assolutamente compatibili con il rapporto sulle strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano, commissionato dall'Enac ad One Works, Kpmg e Nomisma, e che prevede per il sistema aeroportuale del Lazio (Fiumicino, Ciampino, ...) nell’anno 2030 da 76 a 83 milioni di transiti.

A tutti gli addetti del settore è, del resto, noto che aeroporti europei ed extraeuropei, aventi tre piste come Fiumicino, riescono a soddisfare il transito di milioni di passeggeri: un esempio per tutti è dato dall’aeroporto londinese di Heathrow che gestisce 67.3 milioni di passeggeri con 2 piste ( 98.50% Runway utilisation). Pensare di concentrare solo sul "Leonardo da Vinci" un volume di traffico maggiore va contro il buon senso e contro le politiche adottate nelle principali capitali europee ("A New Airport for London", http://www.london.gov.uk/publication/new-airport-london).

Ben vengano quindi gli investimenti sul "Leonardo da Vinci" nell'interesse dell'aeroporto, di Roma e di Fiumicino. In particolare e prima di tutto a tutela della salute dei cittadini di Fiumicino. Sarebbe infatti un grave errore sottovalutare o trascurare ancora una volta gli effetti che gli aeroporti provocano sulla salute delle popolazioni circostanti gli aeroporti. Non è necessario richiamare i dati sui danni accertati alla salute delle comunità di Ciampino e Marino, come non è necessario rifarsi ai dati sull'inquinamento atmosferico e relativa valutazione sanitaria dell'Asl di Varese sui decessi per malattie respiratorie nei nove comuni del sedime aeroportuale di Malpensa, per immaginare gli effetti che già oggi l'aeroporto di Fiumicino ripercuote sulle popolazioni circostanti. Dico e sottolineo "immaginare" in quanto ad oggi non esiste riscontro pubblico. Nel Comune di Fiumicino tutto tace! Nulla da parte delle Istituzioni che dovrebbe garantire la salute dei propri concittadini, nulla da parte degli Enti deputati al controllo. Niente di niente, mentre "ADR sostiene che il perimetro è costantemente monitorato e che non risultano irregolarità".

Non può esserci alcun tipo di sviluppo sulla pelle e sulla salute dei cittadini. Prima di ogni ipotesi di aumento del traffico aereo su Fiumicino sarà necessario verificare l'esposizione al danno per la salute e mettere in campo tutte le azioni di contenimento e risanamento previste dalla legge. Nessun politico, amministratore, tecnico o cittadino può continuare a credere all'irresponsabile favola dell'aeroporto senza impatti sulla popolazione e sull'ambiente circostante. Ben vengano quindi gli investimenti del gestore aeroportuale in primis dedicati al ripristino della legalità ed alla tutela della salute pubblica attraverso le verifiche e gli interventi previsti dalla normativa in vigore per contenere gli effetti dell'attività aeroportuale.

In questi giorni apprendo dalla stampa che l'ENAC ha approvato la relazione sull'accordo di programma con ADR, il Governo sta promuovendo gli incrementi tariffari per finanziare (soldi pubblici per investimenti privati) il piano che ADR presenta ai Sindacati. In questo contesto il PD organizza l'evento di martedì 19 pv alle ore 15.30 presso il Centro Congressi Capranichetta Montecitorio sul "Il sistema aeroportuale Italiano: le politiche di sviluppo del Leonardo da Vinci", fatico a comprendere gli obiettivi e le finalità di tale evento, ma sono certo saprà ricondurlo nel giusto alveo evitando accellerazioni verso ipotesi che non rispondono in alcun modo agli interessi del Paese.

L'aeroporto di Fiumicino può e deve essere una grande risorsa da gestrire con obiettività e buon senso, tentando di evitare l’ennesimo caso italiano in cui un gruppo imprenditoriale privato viene favorito con finanziamenti pubblici a danno dei diritti fondamentali dei cittadini - in particolare del diritto fondamentale alla salute, alla vita privata, familiare e al domicilio, del diritto alla tutela dell'ambiente, etc.

Grato per l'attenzione, la saluto cordialmente.

mercoledì 16 marzo 2011

Arrestato l'assistente del presidente Fabrizio Palenzona

Arrestato Roberto Mercuri, assistente del presidente Fabrizio Palenzona e responsabile degli affari istituzionali, accusato di bancarotta fraudolenta.

Questi i personaggi a cui è affidata la gestione e lo sviluppo dell'aeroporto intercontinentale "Leonardo da Vinci" di Fiumicino.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/03/15/aeroporti-di-roma-nella-tempesta-verso-il.html

sabato 12 marzo 2011

Assemblea per il NO al raddoppio dell'aeroporto

Il Comitato, per sua natura e vocazione, ha sempre cercato il dialogo con tutte le istituzioni, le forze politiche, sindacali e sociali, inoltre ha sempre cercato di utilizzare al meglio gli spazi che gli vengono offerti al fine di sostenere e divulgare la ferma contrarietà al raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino.

Siamo lieti di partecipare numerosi all’incontro promosso dal Partito Democratico [1] per esporre la nostra posizione e dare un fattivo contributo di idee. Rispetto ad alcune dichiarazioni fatte in occasione di incontri pubblici dall’ex Presidente della Regione, prendiamo atto con soddisfazione che le posizioni del Comitato sono state prese in considerazione.

Recentemente infatti tutti i Gruppi Regionali di minoranza hanno sottoscritto una mozione [2] i cui contenuti ricalcano le proposte che il Comitato è andato sviluppando e divulgando nel corso di questi ultimi anni.

Il Comitato auspica che anche altri partiti politici promuovano incontri o altre iniziative pubbliche utili a stimolare la discussione e fare informazione sul piano ADR, permettendoci di esporre le nostre posizioni di assoluta contrarietà al raddoppio dell’aeroporto.

[1] http://www.comitatofuoripista.it/documentivari/20110315_PD_assemblea_pubblica.pdf
[2] http://www.comitatofuoripista.it/documentivari/mozione_regionale.pdf

Rassegna stampa:
fregeneonline

ilfaroonline
fiumicinoonline
ilcorrieredellasera

mercoledì 9 marzo 2011

Il Comitato FuoriPISTA si rivolge al Presidente Napolitano per conoscere i piani ADR

Nell'ambito del cinquantesimo anniversario della entrata in funzione dell'Aeroporto intercontinentale "Leonardo da Vinci" la Società Aeroporti di Roma S.p.A. ha consegnato al Presidente della Repubblica alcuni stralci del piano di raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino.
Il Comitato FuoriPISTA ha deciso quindi di scrivere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere di condividere con i cittadini di Fiumicino le planimetrie consegnate da ADR.

Sussiste infatti l'assurda circostanza per la quale il piano di raddoppio di ADR è stato presentato a tutti tranne che ai cittadini di Fiumicino, alcuni dei quali direttamente interessati dalle eventuali procedure d'esproprio. ADR si rifiuta di stabilire un dialogo aperto ed autentico con la comunità territoriale, priva di argomenti concreti, forte esclusivamente delle proprie relazioni imprenditoriali e politiche. A riguardo, avendo appreso dalla stampa che la delegazione ADR (Gilberto Benetton, Pierluigi Toti, Beng Huat Ho, Fabrizio Palenzona e Giulio Maleci) ha consegnato al Presidente della Repubblica il programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine (2011-2044) dell'aeroporto Leonardo da Vinci corredato da relativa visualizzazione aerofotografica, il Comitato ha colto l'occasione per chiedere al Presidente Napolitano la gentilezza di voler condividere con i residenti nel Comune di Fiumicino tali planimetrie.

Con l'occasione il Comitato FuoriPISTA ha manifestato le proprie critiche al piano ADR evidenziando, tra l'altro, che anche la commissione parlamentare d'inchiesta, istituita con legge 5 maggio 1961, n. 325, espresse seri e motivati dubbi sulla scelta dei terreni su cui è stato realizzato l'aeroporto. I terreni interessati dal piano ADR per la realizzazione del secondo aeroporto, oltre ad essere sotto il livello del mare, nel recente passato, cioè prima della bonifica idraulica, erano ricoperti da un lago. Aspetti che sono motivo dei vari disagi tecnici che periodicamente interessano la terza pista che è stata realizzata negli anni settanta.

Dietro al piano ADR per il raddoppio dell'aeroporto "Leonardo da Vinci" non esiste alcuna motivazione diversa dalla pura speculazione prima fondiaria e poi edilizia.

domenica 6 marzo 2011

Oltre il danno la beffa: basta con l'irresponsabile favola dell'aeroporto senza impatti

Talvolta si fatica a credere alla realtà.

Mentre i sindaci di Ciampino e Marino chiedono ai ministeri della Salute e dei Trasporti e all'Ente nazionale per l'aviazione civile "un provvedimento urgente di interruzione del danno accertato alla salute delle due cittadinanze" in quanto dichiarano "responsabili della salute dei cittadini, non possiamo permettere che migliaia di essi paghino con malattie cardiovascolari e con l'aumento della pressione arteriosa gli sbagli di chi non ha saputo gestire l'aeroporto nell'ultimo decennio".

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/03/04/news/inquinamento_acustico_dal_cielo_ciampino_e_marino_sul_piede_di_guerra-13191025/

Mentre il Sindaco del comune di Casorate Sempione ha promosso la diffusione dei dati sull'inquinamento atmosferico e la relativa valutazione sanitaria dell'Asl di Varese con evidenza dell'incremento al 54%, contro il 10,7% degli altri comuni, dei decessi per malattie respiratorie nei nove comuni del sedime aeroportuale di Malpensa.

http://www.comune.casoratesempione.va.it/servizi/funzioni/download.aspx?ID=2253&IDc=784

Nel Comune di Fiumicino tutto tace! Nulla da parte del Sindaco, nulla da parte degli Assessori competenti. Niente di niente, mentre
"ADR sostiene che il perimetro è costantemente monitorato e che non risultano irregolarità". Quella ADR che gestisce l'aeroporto di Fiumicino e le relative centraline di monitoraggio acustico ma non "gradisce" monitoraggi effettuati da altri soggetti seppure istituzionali.

Del tutto inutile anche il recente parere dell'avvocato generale Pedro Cruz Villalón della Corte di Giustizia UE: è sanzionabile il superamento dei livelli massimi delle emissioni acustiche misurate al suolo, cioè presso le aree urbane e non solo quindi misurate al perimetro degli aeroporti. Le affermazioni di ADR attestano ancora una volta che non è un interlocutore credibile, ma oggi non è più solo questione d'inettitudine quanto anche di "spocchia".

Al danno si aggiunge la beffa!

Il Comitato FuoriPISTA ha già direttamente interessato l'Azienda ASL RM D, l'ASP Lazio, l'Osservatorio Epidemiologico, l'ARPA Lazio, oltre l'ENAC e naturalmente i livelli istituzionali di Comune, Provincia e Regione.

In mancanza di risposte concrete, qualora dovesse perpetuarsi l'irresponsabile favola dell'aeroporto senza impatti sulla cittadinanza e sull'ambiente circostante, procederemo nelle sedi competenti a difesa dei nostri diritti fondamentali - in particolare del diritto fondamentale alla salute, alla vita privata, familiare e al domicilio, e del diritto alla tutela dell'ambiente.

giovedì 3 marzo 2011

Piu’ Morti e Malattie Polmonari attorno a Malpensa

Il comune di Casorate Sempione ha reso noti i dati dell’inquinamento atmosferico e la valutazione sanitaria inviata dall’Asl di Varese.

Dal 1997 al 2009 i decessi per malattie respiratorie nei nove comuni del sedime aeroportuale di Malpensa sono aumentati del 54% contro il 10,7% degli altri comuni.

I ricoveri ospedalieri (23,8% contro il 6,3%) e per tasso di mortalità (41,1% contro il 2,7%) riferiti alle sole malattie respiratorie.

http://www.cubmalpensa.it
http://www.comune.casoratesempione.va.it/servizi/funzioni/download.aspx?ID=2253&IDc=784


Il Comitato FuoriPISTA è vicino ai cittadini residenti nelle aree abitate intorno all'aeroporto di Malpensa e si unisce a loro nella richiesta che i Sindaci, in qualità di primi garanti della salute dei loro concittadini, si facciano promotori di una azione verso la Magistratura per il rispetto della legalità.

Conosciamo bene l'irresponsabile abdicazione al ruolo di tutore della salute dei cittadini da parte di alcuni politicanti che si nascondono dietro l'affermazione "nulla sappiamo, nulla ci hanno detto, nulla hanno presentato".
Vogliamo sperare e credere che il Sindaco del Comune di Fiumicino, Mario Canapini, non sia tra questi e voglia adempiere, insieme ai Sindaci dei Comuni circostanti Malpensa, all’osservanza dei doveri e delle responsabilità intrinseche del ruolo di Primo Cittadino.